Campolibero: al via Cabina regia Rete del lavoro agricolo di qualita'

 

Agricoltura - Author: candido33 / photo on flickr Con l'istituzione della Cabina di regia della Rete del lavoro agricolo di qualità, prende forma l'iniziativa prevista dal programma Campolibero per la semplificazione dei controlli previdenziali a carico delle imprese agricole.

Oltre a una serie di incentivi per il ricambio generazionale, l'occupazione e l'innovazione nel settore, Campolibero prevede misure per la semplificazione delle procedure burocratiche e amministrative a carico delle aziende agricole. Obiettivo della Rete del lavoro agricolo di qualità, ha spiegato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, è semplificare i controlli previdenziali sugli operatori agricoli che aderiranno, "mettendo un altro tassello utile per la competitività delle imprese e per il contrasto al lavoro nero".

In base a quanto stabilito dal decreto-legge n. 91-2014 (Dl Competitività), infatti, i controlli e le ispezioni condotte dal Ministero del Lavoro si concentranno principalmente sulle imprese agricole non iscritte alla Rete, mentre le aziende aderenti potranno vantare una sorta di certificazione di qualità di non utilizzo di lavoro nero e usufruire in prospettiva di una corsia privilegiata di accesso al mercato attraverso le grandi reti di distribuzione.

La Cabina di regia, presieduta dal direttore centrale Vigilanza dell’INPS Fabio Vitale, ha già in programma tre riunioni, il 2, il 16 e il 30 marzo, per definire gli elementi essenziali dell’istanza telematica che le imprese interessate ad aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità dovranno presentare all'Istituto nazionale di previdenza sociale.

Inoltre, la struttura, che riunisce le organizzazioni sindacali e professionali del settore agricolo e i rappresentanti dei Ministeri delle Politiche agricole, del Lavoro e dell'Economia, si riunirà ogni primo lunedì utile di ogni mese, a decorrere da aprile 2015, per monitorare l'andamento dell'iniziativa.

Alle Rete potranno aderire le imprese che:

  • non hanno riportato condanne penali e non hanno procedimenti penali in corso per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto;
  • non sono state destinatarie, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative definitive per le violazioni si cui sopra;
  • sono in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi.

Photo credit: candido33 / Foter / CC BY-NC-SA

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