Combustibili alternativi: accordo sulle infrastrutture di ricarica nell'Ue

 

Electric car - foto di EneasSiglato un accordo tra gli Stati dell'Unione europea per la realizzazione di stazioni di rifornimento per i veicoli a combustibili alternativi in tutto il territorio Ue.

A gennaio la Commissione europea ha presentato una proposta di direttiva in materia di combustibili alternativi per il trasporto. Nello specifico, la proposta prevede una copertura minima per le infrastrutture di rifornimento dei veicoli elettrici, a idrogeno e a gas naturale, sia per il trasporto stradale che per quello marittimo, e l'introduzione di una legislazione comune, valida in tutto il territorio Ue.

Il 5 dicembre, in occasione del Consiglio dei Ministri in materia di Trasporti, telecomunicazioni e energia, i 28 Paesi dell'Unione hanno siglato un accordo generale che prevede tre punti principali:

  • la possibilità di stabilire, nell'ambito dei programmi quadro nazionali, i propri obiettivi e i propri impegni per una copertura adeguata per le infrastrutture;
  • un lasso di tempo più lungo per implementare l'infrastruttura per il rifornimento, con scadenza fissata al 2030 invece che al 2020, come proposto dalla Commissione;
  • standard comuni per garantire la mobilità senza confini ed eliminare l'incertezza nel mercato, soprattutto per quanto riguarda le stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

“Sono lieto che il Consiglio abbia compiuto progressi su questo importantissimo tema", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per i Trasporti, Siim Kallas. "Tuttavia, la proposta della Commissione era più ambiziosa dell'accordo di oggi, motivo per il quale manteniamo una riserva generale. Questa proposta avrà un impatto sul nostro modo di pensare la mobilità in futuro e dobbiamo mandare forti segnali di impegno verso gli attori privati, perchè investano nelle infrastrutture necessarie”.

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