I Fondi Strutturali 2007-2013

 

I principali strumenti e finanziamenti di attuazione della programmazione finanziaria europea per lo sviluppo sono provvisti dai Fondi Strutturali, regolati da appositi regolamenti che la Commissione Europea emana e a cui gli Stati membri devono attenersi nella definizione delle politiche di aiuto.

L’elenco che segue riguarda i principali riferimenti normativi europei:

  • Regolamento generale che definisce i principi, le regole e gli standard comuni per l'attuazione dei tre strumenti di coesione, il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo di coesione.
  • Regolamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
  • Regolamento del Fondo sociale europeo (FSE)
  • Regolamento del Fondo di coesione
  • Regolamento del Gruppo europeo di cooperazione territoriale (EGTC)
  • Mappa regioni europee obiettivo convergenza e competitività regionali
  • Mappa regioni italiane obiettivo convergenza e competitività
I Fondi strutturali per il periodo di programmazione 2007 - 2013 garantiranno investimenti per 347 miliardi di euro con lo scopo di integrare, a livello nazionale e regionale, le priorità comunitarie a favore dello sviluppo sostenibile rafforzando la crescita, la competitività, l'occupazione e l'inclusione sociale e tutelando e migliorando la qualità dell'ambiente.
L'82% dell'importo complessivo sarà concentrato sull'obiettivo Convergenza volto ad accelerare la convergenza degli Stati membri e regioni in ritardo di sviluppo.
Nelle regioni rimanenti, circa 16% dei Fondi strutturali verranno concentrati a sostegno dell'innovazione, dello sviluppo sostenibile, di una migliore accessibilità e di progetti di formazione contestualmente all'obiettivo Competitività regionale e occupazione".
Un altro 2,5% sarà inoltre disponibile per la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale nel contesto dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea".
Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di coesione, Banca europea per gli investimenti (BEI) e gli altri strumenti finanziari comunitari contribuiscono alla realizzazione dei tre obiettivi seguenti:
1) Convergenza
Volto ad accelerare la convergenza degli Stati membri e regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni per la crescita e l'occupazione tramite l'aumento e il miglioramento della qualità degli investimenti in capitale fisico e umano, lo sviluppo dell'innovazione e della società della conoscenza, dell'adattabilità ai cambiamenti economici e sociali, la tutela e il miglioramento della qualità dell'ambiente e l'efficienza amministrativa. Questo obiettivo costituisce la priorità dei Fondi strutturali.
Come il vecchio "obiettivo 1", sosterrà in pratica la crescita e la creazione di posti di lavoro nelle regioni il cui reddito pro capite è inferiore ai tre quarti della media comunitaria (soprattutto regioni dei nuovi Stati membri). Inoltre, garantirà assistenza anche alle regioni con reddito pro capite inferiore al 75% della media dell'UE-15.
2) Competitività regionale ed occupazione
Punta, al di fuori delle regioni in ritardo di sviluppo, a rafforzare la competitività e le attrattive delle regioni e l'occupazione anticipando i cambiamenti economici e sociali, inclusi quelli connessi all'apertura degli scambi, mediante l'incremento e il miglioramento della qualità degli investimenti nel capitale umano, l'innovazione e la promozione della società della conoscenza, l'imprenditorialità, la tutela e il miglioramento dell'ambiente e il miglioramento dell'accessibilità, dell'adattabilità dei lavoratori e delle imprese e lo sviluppo di mercati del lavoro inclusivi.

Come l'ex "obiettivo 2", sarà mirata in pratica ad aiutare gli Stati membri relativamente più ricchi a fronteggiare i mutamenti sociali ed economici, la globalizzazione e la transizione verso la società della conoscenza. Le tematiche affrontate si limiteranno, in generale, a innovazione ed economia della conoscenza, ambiente e protezione dai rischi e accesso a servizi di trasporto e telecomunicazione di interesse economico generale.

3) Cooperazione territoriale europea
Questa nuova area di intervento sarà destinata a promuovere la cooperazione transfrontaliera nello sviluppo urbano, rurale e costiero, le relazioni economiche interregionali e il networking tra PMI. Per gestire questi programmi sarà istituita una nuova autorità transfrontaliera.

E' Intesa quindi a rafforzare la cooperazione transfrontaliera mediante iniziative congiunte locali e regionali, a rafforzare la cooperazione transnazionale mediante azioni volte allo sviluppo territoriale integrato connesse alle priorità comunitarie e a rafforzare la cooperazione interregionale e lo scambio di esperienze al livello territoriale adeguato.

Nell'ambito dei tre obiettivi, l'intervento dei Fondi, a seconda della loro natura, tiene conto, da un lato, delle specificità economiche e sociali e, dall'altro, delle specificità territoriali. Sostiene adeguatamente lo sviluppo urbano sostenibile, segnatamente nel quadro dello sviluppo regionale, e il rinnovamento delle zone rurali e di quelle dipendenti dalla pesca tramite la diversificazione economica.

L'intervento sostiene inoltre le zone caratterizzate da svantaggi geografici o naturali che aggravano i problemi dello sviluppo, in particolare nelle regioni ultraperiferiche e le zone settentrionali a densità demografica estremamente bassa, alcune isole e Stati membri insulari e le zone di montagna.

Suddivisione delle risorse finanziarie per Stato Membro

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