Emilia-Romagna: Piano della formazione per la sicurezza

 

Worker - immagine di DoriLa Giunta regionale ha approvato il nuovo Piano della formazione per la sicurezza, al fine di sensibilizzare lavoratori e datori di lavoro non solo su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche sul loro benessere psico-fisico e sul miglioramento della qualità della vita lavorativa. Per la realizzazione degli interventi formativi previsti dal Piano, sono a disposizione circa 2,3 milioni di euro, tra risorse nazionali (quasi 2 milioni) e regionali (oltre 295 mila euro).

Tali fondi finanzieranno, per il 70%, progetti di formazione da attuarsi a livello provinciale, tramite appositi bandi emanati dalle Province, mentre, il restante 30% finanzierà, con un bando regionale, gli interventi che, per specializzazione e bacino d'utenza e carattere sperimentale, possono essere adeguatamente svolti a livello regionale.

Nello specifico, gli obiettivi che si intendono perseguire sono:

  1. definire un quadro complessivo ed unitario degli interventi attuati in materia di formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  2. programmare azioni sulla base degli standard formativi in materia di sicurezza già approvati all’interno del “Piano straordinario della Formazione per la Sicurezza”, elaborato ai sensi dell’ Accordo siglato in Conferenza Stato – Regioni il 20 Novembre 2008;
  3. rivolgere la formazione, attraverso interventi specificamente progettati, a coloro che non rientrano tra i destinatari di altri interventi formativi finanziati a vario titolo dalla Regione o dalle Province;
  4. dedicare particolare attenzione alla formazione dei giovani, degli imprenditori delle piccole e medie imprese, dei lavoratori autonomi e dei soggetti che sono ritenuti più vulnerabili e maggiormente esposti a rischi;
  5. intervenire secondo una logica incrementale, tale per cui la formazione è rivolta ai soggetti che non rientrano tra i destinatari di altri interventi formativi finanziati a vario titolo dalla Regione o dalle Province.
  6. garantire, in raccordo con le Province, una regia unitaria e organica degli interventi formativi, secondo una prospettiva di programmazione comune per tutto il territorio regionale.

I principali destinatari degli interventi formativi sono:

  • lavoratori stranieri;
  • lavoratori giovani sotto i 34 anni, indipendentemente dal tipo di contratto di assunzione, compresi gli apprendisti a partire dalla terza di contratto;
  • lavoratori stagionali del settore agricolo;
  • lavoratori autonomi e lavoratori parasubordinati;
  • datori di lavoro delle piccole medie imprese, piccoli imprenditori;
  • rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza.

Per ciascuna tipologia di destinatari si definiscono orientamenti e finalità dell’intervento e gli ambiti previsti di coordinamento con altri soggetti. In particolare, ai fini della progettazione dell’attività formativa, vengono individuate due distinte tipologie di interventi:

  • per gruppi omogenei di destinatari sulla base delle caratteristiche personali, delle condizioni organizzative in cui operano e di specifiche funzioni esercitate;
  • per struttura organizzativa di riferimento a livello aziendale o interaziendale, quale modalità di traduzione di Piani Formativi rivolti a destinatari appartenenti ai diversi gruppi.

L'approccio alla formazione che il Piano si propone di adottare, realizzata da soggetti accreditati o autorizzati, riconosce diverse componenti secondo le quali potrà essere articolato l'intervento formativo:

  • formazione generale;
  • formazione specifica;
  • formazione in situazione;
  • formazione manageriale.

Attraverso la definizione degli standard formativi, in termini di finalità generali, obiettivi formativi, contenuti formativi, modalità formative, la Regione assicura la trasparenza degli elementi costitutivi dei percorsi formativi e la coerenza tra obiettivi formativi e modalità di realizzazione degli interventi.

Al termine dell'intervento è previsto il rilascio alla persona di un documento attestante la formazione realizzata.

Piano della formazione per la sicurezza
(DGR 30 maggio 2011, n. 731 - BUR 09 giugno2011, n.87, Parte Seconda)

Per leggere il contenuto prego
o