Puglia: Piano regionale delle Politiche Sociali 2009-2011

 
Regione PugliaE' stato approvato il secondo Piano Regionale Politiche Sociali della Puglia per il triennio 2009-2011 che si propone come strumento di programmazione, di continuità e di innovazione, per dare garanzie di consolidamento e opportunità di sviluppo al sistema dei servizi sociali e sociosanitari integrati della Regione. La disponibilità complessiva di risorse per il triennio 2009-2011 ammonta ad € 226.881.873.
L’obiettivo del secondo Piano Regionale delle Politiche Sociali è la costruzione di un sistema di servizi sociali e sociosanitari proteso al miglioramento della qualità della vita, delle condizioni di benessere e che privilegia la prossimità con i cittadini; questo Piano si mostra più capace di indicare priorità di intervento, rispetto alle quali promuovere una maggiore concentrazione delle risorse finanziarie e degli sforzi attuativi in tutti gli Ambiti territoriali sociali.

Il Piano Regionale delle Politiche Sociali si pone, inoltre, come strumento di integrazione tra politiche di settore avviate o potenziate negli ultimi anni dalla Regione Puglia, ma anche come strumento di connessione tra piani e programmi diversi per fonti di finanziamento e tipologia di attività, e tuttavia omogenei per finalità generale, quella di accrescere l’attrattività dell’intero territorio regionale in termini di qualità della vita e opportunità di inclusione sociale.
 
Le priorità strategiche perseguite dal presente piano sono le seguenti:
  • politiche familiari e per la prima infanzia;
  • politiche di genere e per la conciliazione vita-lavoro;
  • politiche integrate per le non autosufficienze;
  • politiche per la promozione dei diritti delle persone disabili e delle loro famiglie;
  • politiche sociali nell'area della salute mentale;
  • politiche per l'inclusione sociale dei soggetti vantaggiati;
  • politiche di previsione del rischio di devianza minorile e di promozione per gli adoloscenti e i giovani;
  • politiche per l'inclusione sociale degli immigrati;
  • politiche per il contrasto e la prevenzione di fenomeni di abuso, maltrattamento e di violenza in danno di donne e minori;
  • interventi sociali nell'area delle dipendenze patologiche. 
Il documento di Piano si articola in cinque parti:
  • una prima parte dedicata alla descrizione del contesto regionale così come fotografato nel momento di transizione tra il primo e il secondo ciclo di programmazione sociale regionale e alla illustrazione dei risultati raggiunti insieme alla criticità rilevate;
  • una seconda parte dedicata alla definizione delle strategie per il triennio che va a cominciare, rivolte a dare stabilità al sistema integrato di interventi e servizi sociali e sociosanitari e, insieme, ad individuare elementi innovativi sia sul versante dell’assetto istituzionale che su quello dell’assetto operativo;
  • una terza parte dedicata alla programmazione sociale per macrotipologie di intervento, rivolta a fissare obiettivi di servizio regionali, verso cui tendere con i Piani Sociali di Zona di tutti gli ambiti territoriali sociali, al fine di dare un tratto di omogeneità, di equità distributiva e di pari opportunità di accesso a tutti i welfare locali che compongono il welfare regionale;
  • una quarta parte riservata alla ricostruzione del quadro complessivo delle risorse finanziarie disponibili per il finanziamento della seconda triennalità di programmazione sociale degli Ambiti territoriali sociali, che offre importanti indicazioni operative volte ad assicurare a ciascun Ambito territoriale la necessaria dotazione finanziaria per la programmazione a regime dei servizi che concorrono al perseguimento degli obiettivi di servizi assegnati, ma anche per dare continuità ai servizi già avviati, nel periodo di transizione tra il I e il II triennio, in relazione allo stato di utilizzo delle risorse e alla effettiva capacità di spesa degli stessi Ambiti;
  • una quinta parte dedicata, infine, alla innovazione degli assetti istituzionali e organizzativo-gestionali per favorire una governance più matura e per raggiungere obiettivi di integrazione sociosanitaria ampiamente condivisi e a lungo inseguiti, la cui concretizzazione è ormai imprescindibile e inderogabile, insieme al superamento di tutti quegli elementi di criticità che hanno non di rado costituito un freno alle possibilità reali di costruzione dei sistemi di welfare locali in molti ambiti territoriali.
In allegato al Piano sono rese disponibili:
  • le principali statistiche descrittive delle variabili socio demografiche relative agli Ambiti territoriali;
  • le linee guida per la stesura dei nuovi Piani Sociali di Zona da parte degli Ambiti territoriali;
  • le tavole dei riparti per Ambito territoriale relative a tutti fondi (FNPS, FGSA, FNA) attribuiti al finanziamento dei Piani Sociali di Zona e fin qui non ancora ripartiti.
Documento: Piano regionale politiche sociali 2009/2011
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