Linee guida per la cooperazione italiana allo sviluppo 2010 - 2012

 
Cooperazione internazionale - Immagine di UpsuperGli indirizzi per la cooperazione italiana allo sviluppo per il triennio 2010-2012 fanno riferimento alle specifiche raccomandazioni formulate all’Italia dall’OCSE nelle Peer Review del 2004 e del 2009 e si pongono in continuità con il Piano italiano per l’efficacia degli aiuti del 2009, che individuava alcuni settori prioritari e riduceva il numero dei paesi prioritari per rendere più efficaci gli interventi. Il documento risulta dalla consultazione operata dal Ministero per gli Affari esteri con gli altri Ministeri attivi nella cooperazione allo sviluppo, le Regioni, gli Enti Locali e le rappresentanze della società civile.

I settori prioritari d’intervento sono:

  • Agricoltura e sicurezza alimentare;
  • Ambiente, territorio e gestione delle risorse naturali, con particolare riferimento all’acqua;
  • Salute;
  • Istruzione;
  • Governance e società civile, anche relativamente al sostegno all’e-government e alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumento di lotta alla povertà;
  • Sostegno alle micro, piccole e medie imprese.

Il documento individua, inoltre, alcune tematiche trasversali ai settori elencati, tra cui in primo luogo l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne, soprattutto nell'Africa sub-sahariana, attraverso:

  1. programmi specifici per l’empowerment delle donne e il capacity building delle istituzioni nazionali;
  2. azioni di mainstreaming in tema di sicurezza alimentare e ambiente, per favorire il ruolo delle donne nei programmi di lotta alla povertà;
  3. rafforzamento della collaborazione con le agenzie multilaterali per la salute riproduttiva e la lotta a ogni tipo di violenza contro le donne e le bambine.

Le aree geografiche prioritarie dell'azione italiana, fermo restando l'impegno verso le aree di crisi e gli Stati post conflitto, sono:

Africa sub-sahariana (50% del totale dei fondi disponibili in ciascuno degli anni del triennio 2010-2012)

  • Africa Occidentale:
    - Paesi priorità 1: Niger, Senegal;
    - Paesi priorità 2: Burkina Faso, Ghana, Sierra Leone, Guinea Bissau.
  • Africa Equatoriale:
    - Paese priorità 1: Sudan;
    - Paese priorità 2: Kenya;
    - Altri Paesi: Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Tanzania.
  • Corno d’Africa
    - Paesi priorità 1: Etiopia, Somalia;
    - Altri Paesi: Gibuti.
  • Africa Australe:
    - Paesi priorità 1: Mozambico;
    - Altri Paesi: Angola, Sudafrica, Swaziland.

Balcani, Mediterraneo e Medio Oriente (25% del totale dei fondi disponibili in ciascuno degli anni del triennio 2010–2012)

  • Balcani ed Europa Orientale:
    - Paesi priorità 1: Kosovo, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Bosnia-Erzegovina;
    - Paesi priorità 2: Albania, Serbia;
    - Altri Paesi: Georgia, Armenia, Moldova, Montenegro, Ucraina.
  • Nord Africa:
    - Paesi priorità 1: Egitto, Tunisia;
    - Paesi priorità 2: Marocco, Mauritania;
    - Altri Paesi: Algeria, Libia.
  • Medio Oriente:
    - Paesi priorità 1: Territori Palestinesi, Libano, Iraq;
    - Paesi priorità 2: Yemen, Siria;
    - Altri Paesi: Giordania, Iran.

America Latina e Caraibi (15% del totale dei fondi disponibili in ciascuno degli anni del triennio 2010–2012)

  • Paesi Andini:
    - Paesi priorità 1: Ecuador, Perù, Bolivia.
  • America Centrale e Caraibi Ispanofoni:
    - Paesi priorità 1: El Salvador, Guatemala;
    - Paesi priorità 2: Haiti.

Asia e Oceania (10% del totale dei fondi disponibili in ciascuno degli anni del triennio 2010–2012)

  • Asia Meridionale:
    - Paesi priorità 1: Afghanistan, Pakistan.
  • Sud-Est Asiatico ed Oceania:
    - Paesi priorità 2: Vietnam e Myanmar.

Le risorse finanziarie per il triennio ammontano a:

  • 326,96 milioni di euro per l’anno 2010;
  • 210,94 milioni di euro per l'anno 2011;
  • 210,94 milioni di euro per l'anno 2012.

Linee guida per la cooperazione 2010 - 2012

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