Contratti di localizzazione

 

Il contratto di localizzazione è lo strumento, istituito con delibera CIPE n°16/03, che offre agli investitori esteri una serie di facilitazioni di natura finanziaria, amministrativa e procedurale, volte ad agevolare l’insediamento ed il radicamento di investimenti produttivi nel Mezzogiorno.

Il contratto di localizzazione è gestito dall'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa (già Sviluppo Italia) in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), il quale provvede alla gestione dei fondi, stanziati con delibere CIPE. L'Agenzia valuta le iniziative ed assiste le aziende in tutte le fasi della procedura.
Nel 2006 sono state approvate 11 domande che prevedono investimenti per 1.184 milioni di euro.

Il contratto di localizzazione combina due strumenti previsti dalla normativa italiana in materia di sostegno pubblico all’economia:

  • Contratto di programma, attraverso il quale vengono erogate le agevolazioni finanziarie sull’investimento industriale; i massimali di agevolazione variano in base all'area geografica ed alle dimensioni dell'impresa, in linea con le normative europee
  • Accordo di programma quadro, che rende esecutivo il contratto di programma in esso inserito; inoltre nell’accordo la Regione interessata può assumere l’impegno a realizzare infrastrutture materiali eventualmente necessarie e/o cofinanziare programmi di ricerca o formazione

Vantaggi

Il contratto di localizzazione si caratterizza per la possibilità di integrare, in un unico strumento, agevolazioni agli investimenti, realizzazione di infrastrutture materiali, contributi alla ricerca ed alla formazione. Lo strumento, inoltre, presenta i seguenti vantaggi per il soggetto proponente:

  • unicità dell’interlocutore
  • rapidità del processo di valutazione
  • assistenza continua nel corso dell’intera procedura
Destinatari

Il contratto di localizzazione si applica nelle regioni del Mezzogiorno ed è riservato a:

  • imprese estere di medie e grandi dimensioni
  • imprese italiane, medie e grandi, controllate da soggetti esteri
  • imprese italiane medie e grandi che abbiano integralmente trasferito all’estero l’attività produttiva prima del 17 marzo 2005 (come disposto dalla L.80/05) ed intendano riportarla in Italia

Il requisito della provenienza estera viene valutato su basi sostanziali e non di semplice localizzazione della sede della società. Infatti Sviluppo Italia analizza la “catena di controllo” per individuare la provenienza dell’effettivo soggetto controllore della società proponente.

Sono ammissibili tutte le tipologie di programma d’investimento previste dalla L. 488/92:

  • nuovo impianto
  • ampliamento
  • ammodernamento
  • riconversione
  • riattivazione
  • trasformazione degli impianti produttivi esistenti

Attività ammissibili
Relativamente ai settori merceologici ammissibili, sono considerati prioritari quelli cosiddetti strategici:

  • componentistica auto
  • meccanica strumentale
  • biotecnologie
  • farmaceutica
  • ICT
  • nanotecnologie
  • aerospazio (componentistica e sviluppo materiali)
  • logistica
  • chimica fine
  • turismo

Agevolazioni
Le agevolazioni finanziarie che è possibile concedere consistono in contributi all’investimento, il cui ammontare massimo è stabilito dalla normativa comnuitaria.

Le spese ammissibili sono:

  • progettazione e studi
  • terreno (nella misura max del 10% dell’investimento)
  • fabbricati, opere murarie e infrastrutture
  • nuove attrezzature e macchinari
  • software informatici commisurati alla produzione e alle necessità gestionali dell'impresa (solo per le medie imprese)
  • mobili per ufficio ed arredi
  • brevetti relativi a nuove tecnologie e processi di produzione; per le grandi imprese, tale voce non può essere superiore al 25% dell’investimento complessivo

Procedura

La governance prevede che l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa già Sviluppo Italia gestisca l’intera procedura, assistendo l’investitore sin dalla presentazione dell’idea progettuale.

L'Agenzia organizza un incontro con i rappresentanti della società e, qualora ne ravvisi i presupposti, invia il modulo “acquisizione informazioni” che, compilato in tutte le sue parti e re-inivato all'Agenzia, definisce la proposta di investimento.

L'Agenzia valuta la proposta di investimento sulla base di elementi di fattibilità economico-finanziaria e di cantierabilità, individuando gli eventuali fabbisogni infrastrutturali aggiuntivi ed i percorsi amministrativi, assistendo l’investitore nella definizione del progetto d’investimento.

Qualora la fase di valutazione si concluda con esito positivo, l'Agenzia comunica l’avvenuta “individuazione” dell’iniziativa alla Regione competente e al MISE.

L’azienda deve presentare la domanda di contratto di programma all'Agenzia entro 90 giorni dalla comunicazione di individuazione. L'Agenzia può effettuare, anche in fase di predisposizione della domanda, attività di assistenza nei confronti dell’investitore estero.

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