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Soggetto gestore
Ministero dello Sviluppo economico
Pubblicato
11 Nov 2015
Ambito
Nazionale
Settori
Agricoltura, Alimentare, Audiovisivo, Costruzioni, Energia, Farmaceutico, Ict, Industria, Sanità, Servizi, Trasporti, Turismo
Stanziamento
€ 600 000 000
Finalita'
Innovazione, Internazionalizzazione, Ricerca, Sviluppo, Tutela ambientale
Ubicazione Investimento
Europe, Italy
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Statistiche

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Fondo per la Crescita Sostenibile - DL 83-2012

Ricerca - foto di Goldmund100Il Fondo per la crescita sostenibile è stato introdotto dal decreto-legge Sviluppo (dl n. 83 del 22 giugno 2012, convertito nella legge n. 134 del 7 agosto 2012) con l'obiettivo di favorire la ricerca, l'innovazione, lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese.

 

Il dl n. 83/2012 ha previsto per il Fondo tre linee strategiche di azione:

  • la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione;
  • il rilancio delle aree in situazioni di crisi tramite la sottoscrizione di accordi di programma;
  • la promozione della presenza internazionale delle imprese e l’attrazione di investimenti dall’estero.

A questi obiettivi si aggiungono i cosiddetti 'Progetti speciali per lo sviluppo e la competitività', cioè azioni integrate volte sia a consolidare la struttura produttiva che all'internazionalizzazione.

Con il decreto dell'8 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 16 maggio 2013, il Ministero dello Sviluppo economico ha individuato le priorità e le forme e di aiuto concedibili nell'ambito del Fondo e ha aperto la strada alla pubblicazione dei bandi per l'accesso agli incentivi.

Obiettivi

I progetti, in linea con i contenuti del Programma quadro europeo per la ricerca e l'innovazione “Horizon 2020”, devono esseri diretti:

  • alla promozione di progetti di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;
  • al rafforzamento della struttura produttiva del Paese,
  • al riutilizzo degli impianti produttivi e al rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale;
  • alla promozione della presenza internazionale delle imprese e all'attrazione di investimenti dall'estero.

Interventi per ricerca e sviluppo

Per quanto riguarda i progetti di ricerca e sviluppo, per accedere al sostegno del Fondo, questi devono essere diretti ad introdurre significativi avanzamenti tecnologici tramite lo sviluppo:

  • a) delle tecnologie abilitanti fondamentali definite nell'ambito del Programma quadro di ricerca e innovazione Horizon 2020 per la priorità di intervento Leadership industriale,
  • b) delle ulteriori tecnologie dirette al raggiungimento degli obiettivi di intervento della priorità Sfide per la società sempre nell'ambito di Horizon 2020.

Tecnologie abilitanti fondamentali

Le tecnologie abilitanti fondamentali sono definite dalla Commissione europea come le tecnologie ad alta intensità di conoscenza e di R&S, a cicli d'innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati.

Tali tecnologie sono riferite alle categorie:

  • Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC);
  • Nanotecnologie;
  • Materiali avanzati;
  • Biotecnologie;
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate;
  • Spazio.

Sfide per la società

Nell'ambito della priorità Sfide per la società del Programma quadro di ricerca e innovazione Horizon 2020 tali sfide sono identificate, in accordo con la strategia Europa 2020, come quelle che mirano a stimolare la massa critica degli sforzi di ricerca e innovazione necessari a conseguire gli obiettivi politici dell'Unione.

In relazione a tale ambito di intervento, sono identificati come obiettivi prioritari:

  • migliorare la salute e il benessere della popolazione;
  • migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e favorire lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive;
  • realizzare la transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo;
  • realizzare un sistema di trasporti intelligenti, ecologici e integrati;
  • consentire la transizione verso un'economia verde grazie all'innovazione ecocompatibile.

Laddove siano proposti congiuntamente da più soggetti, i progetti di R&S devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione.

Interventi per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese

L'obiettivo del Fondo è in questo caso sostenere programmi a carattere strategico volti a:

  • incrementare la produttività e la capacità di innovazione in settori e comparti produttivi che necessitano di un riposizionamento competitivo e di una riqualificazione dei sistemi di produzione e dei relativi prodotti;
  • incrementare e potenziare la base produttiva delle aree territoriali di cui all'art. 107, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, con particolare riferimento alle Regioni del Mezzogiorno, anche attraverso l'attrazione di investimenti esteri;
  • riqualificare e riconvertire aree che versano in una situazione di crisi industriale complessa.

Il decreto dell'8 marzo 2013 attribuisce priorità ai programmi:

  • realizzati nelle Regioni Obiettivo Convergenza;
  • che prevedono il coinvolgimento di PMI;
  • che prevedono la creazione di nuova occupazione e la salvaguardia dell'occupazione esistente;
  • che prevedono l'applicazione di tecnologie e processi produttivi in grado di minimizzare gli impatti ambientali.

Interventi per l'internazionalizzazione delle imprese e l'attrazione degli investimenti dall'estero

In raccordo con le azioni attivate dall'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE), il Fondo sostiene programmi realizzati da imprese volti a:

  • elaborare adeguati modelli distributivi sui mercati internazionali;
  • sviluppare piattaforme e-commerce e di franchising per le PMI;
  • diffondere e tutelare il Made in Italy nei mercati esteri;
  • partecipare a manifestazioni e fiere internazionali;
  • partecipare a gare internazionali;
  • realizzare una strategia di internazionalizzazione anche attraverso l'accrescimento e la valorizzazione del capitale umano.

Sarà riconosciuta priorità ai programmi:

  • realizzati congiuntamente da più imprese tramite il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione;
  • promossi congiuntamente da PMI;
  • proposti da imprese operanti nell'ambito delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Interventi per progetti speciali

I Progetti speciali devono:

  • avere come ambito di riferimento specifiche aree tecnologico-produttive ritenute strategiche per la competitività del Paese;
  • essere diretti alla riqualificazione competitiva di tali aree;
  • sostenere la creazione di nuova occupazione e/o la salvaguardia dell'occupazione esistente.

L'attuazione dei Progetti speciali è preceduta da una programmazione degli obiettivi effettuata sulla base di un'analisi preliminare delle principali criticità e delle potenzialità di sviluppo della singola area tecnologico-produttiva oggetto di intervento. Sulla base degli esiti di tale analisi, il Ministero definisce una proposta di Progetto speciale che viene pubblicata sul web al fine di acquisire l'eventuale parere di altri soggetti pubblici e privati potenzialmente interessati. Solo a quel punto, il Progetto speciale è approvato con decreto del ministro dello Sviluppo economico.

Risorse e forme di aiuto

Quanto alle risorse, il Fondo parte con una dotazione iniziale di 600 milioni di euro, cui dovrebbero aggiungersi circa 1,2 miliardi dal Fondo rotativo della Cassa depositi e prestiti. Nell'ambito della legge di Stabilità, il Governo ha proposto di assegnare ulteriori 50 milioni di euro al Fondo.

In linea di massima gli aiuti sono concessi nella forma del finanziamento agevolato e, entro certi limiti, anche nelle forme:

  • contributo in conto impianti,
  • contributo in conto capitale,
  • contributo diretto alla spesa,
  • contributo in conto interessi,
  • concessione di garanzia,
  • partecipazione al capitale di rischio,
  • bonus fiscale.

Priorità di intervento

E' attribuita priorità a progetti che:

  • prevedano forme di collaborazione tra imprese e organismi di ricerca,
  • mirino alla realizzazione di nuovi prodotti e servizi,
  • prevedano l'utilizzo efficiente delle risorse energetiche,
  • prevedano lo sviluppo di tecnologie dell'informazione e della comunicazione,
  • siano realizzati nelle regioni dell'obiettivo Convergenza,
  • prevedano il coinvolgimento di Pmi,
  • comportino la creazione di nuova occupazione,
  • prevedano l'applicazione di tecnologie in grado di minimizzare gli impatti ambientali.

Procedure

Gli interventi sono attuati mediante bandi che individuano l'ammontare delle risorse disponibili, i requisiti dei soggetti beneficiari, le condizioni di ammissibilità dei progetti, la forma e l'intensità delle agevolazioni, nonchè i termini e le modalità per presentare le domande.

Generalmente il Ministero utilizzerà la procedura di tipo negoziale per individuare i progetti finanziabili, fatto salvo il ricorso alle procedure automatiche e valutative se strettamente necessario in relazione agli obiettivi degli interventi da attuare.

Fondo di garanzia

Con decreto del 6 agosto 2015, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 28 settembre 2015, il Ministero dello Sviluppo economico ha istituito uno strumento di garanzia per la copertura del rischio legato alla mancata restituzione delle somme erogate a titolo di anticipazione nell'ambito dei bandi del Fondo per la crescita sostenibile.

In particolare, si tratta dei bandi FCS Horizon 2020, Agenda digitale e Industria sostenibile. Esclusi invece gli accordi di programma sottoscritti dal Ministero dello Sviluppo economico con le Regioni e le altre amministrazioni pubbliche per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo, di cui al decreto MISE del 1° aprile 2015.

La dotazione del Fondo di garanzia verrà costituita da un accantonamento, di natura indisponibile ai fini della concessione di agevolazioni, alimentato da:

  • una quota pari al 2% delle risorse finanziarie stanziate per ciascun bando emanato dal Ministero a valere sul Fondo Crescita Sostenibile,
  • una quota dell'importo dell'anticipazione riconosciuta a ciascuna impresa beneficiaria, nella misura stabilita, per ciascun intervento agevolativo attivato a valere sul Fondo, da appositi decreti del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del MISE, tenuto conto del livello di rischiosità connesso all'insieme dei potenziali finanziamenti da garantire.

La garanzia, che verrà riconosciuta su richiesta delle imprese beneficiarie, coprirà fino al 100% dell'importo concesso a titolo di anticipazione.

Soggetto gestore
Ministero dello Sviluppo economico
Pubblicato
11 Nov 2015
Ambito
Nazionale
Settori
Agricoltura, Alimentare, Audiovisivo, Costruzioni, Energia, Farmaceutico, Ict, Industria, Sanità, Servizi, Trasporti, Turismo
Stanziamento
€ 600 000 000
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