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Soggetto gestore
Regione Veneto
Pubblicato
24 Oct 2018
Ambito
Regionale
Settori
Alimentare, Audiovisivo, Commercio, Costruzioni, Cultura, Energia, Farmaceutico, Ict, Industria, Pubblica amministrazione, Sanità, Servizi, Sociale, Trasporti, Turismo
Stanziamento
€ 600 310 716
Finalita'
Ammodernamento, Formazione, Innovazione, Internazionalizzazione, Promozione, Ricerca, Sicurezza, Start-up, Sviluppo, Tutela ambientale
Ubicazione Investimento
Europe, Italy, Veneto
Tags
Por fesr, Fondo europeo sviluppo regionali, Fondi ue
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Statistiche

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Veneto: Programma Operativo Regionale - POR FESR 2014-2020

Euros 50mm f/2.8Il Programma operativo del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale - POR FESR 2014-2020 della Regione Veneto intende contribuire a una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, in linea con la Strategia Europa 2020.

 

Priorità

Le priorità di investimento su cui si concentra la programmazione del POR Veneto sono:

  • sostenere l’efficienza energetica, la gestione intelligente dell’energia e l’uso dell’energia rinnovabile nelle infrastrutture pubbliche, compresi gli edifici pubblici e nel settore dell’edilizia abitativa,
  • promuovere l'efficienza energetica e l'uso dell'energia rinnovabile nelle imprese,
  • sviluppare e realizzare sistemi di distribuzione intelligenti operanti a bassa e media tensione,
  • promuovere l’uso della cogenerazione di calore ed energia ad alto rendimento sulla base della domanda di calore utile.

Assi

Il POR FESR della Regione Veneto si articola su 7 Assi prioritari:

  • Asse 1 – Ricerca, Sviluppo tecnologico e Innovazione
  • Asse 2 – Agenda Digitale
  • Asse 3 – Competitività dei Sistemi produttivi
  • Asse 4 – Energia sostenibile e Qualità della vita
  • Asse 5 – Rischio sismico ed idraulico
  • Asse 6 – Sviluppo Urbano Sostenibile (SUS)
  • Asse 7 – Capacità amministrativa e istituzionale

Asse 1 – Ricerca, Sviluppo tecnologico e Innovazione

Nello specifico, la Regione intende fornire il proprio contributo ai target fissati dalla Strategia Europa 2020 nel campo della R&S attraverso azioni mirate a:

  • Rafforzare e qualificare le infrastrutture di ricerca pubbliche e private in termini di creazione di nuovi laboratori, miglioramento degli impianti esistenti e della strumentazione scientifica delle strutture di ricerca (Atenei, imprese, strutture per l’innovazione e il trasferimento tecnologico), e realizzazione di centri di competenza per la fornitura di servizi trainanti in grado di favorire le ricadute della conoscenza sul sistema produttivo regionale;
  • Promuovere gli investimenti delle imprese in ricerca e innovazione attraverso il sostegno all’inserimento nel sistema produttivo di capitale umano altamente qualificato (ricercatori, personale tecnico altamente specializzato, …);
  • Sostenere l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale da parte di micro, piccole e medie imprese;
  • Promuovere lo svolgimento di attività di R&S da parte delle imprese anche in forma aggregata, anche mediante partnership Centri di ricerca – imprese;
  • Supportare la creazione e il consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di conoscenza e le iniziative di spin-off della ricerca in ambiti in linea con le strategie di specializzazione intelligente.

Asse 2 – Agenda Digitale

Nello specifico, l’Agenda Digitale del Veneto persegue i seguenti obiettivi strategici:

  • Miglioramento della qualità della vita delle persone e delle famiglie, permettendo l’accesso di un maggior numero di cittadini a informazioni, contenuti, servizi digitali evoluti, anche a beneficio di quei soggetti che altrimenti ne risulterebbero esclusi e stimolando dinamiche di partecipazione attiva della società civile alla vita pubblica;
  • Sostegno alla competitività delle imprese del territorio, favorendo l’insediamento di nuove imprese innovative, dando nuovo slancio a un’industria manifatturiera basata principalmente su micro, piccole e medie imprese e su relazioni distrettuali, parallelamente facendo leva sulla diffusione delle tecnologie digitali per introdurre dinamiche innovative nei prodotti e nei servizi così come nei processi produttivi e di business al fine di migliorare la capacità di competere nel mercato globale;
  • Accrescimento dei livelli di efficienza ed efficacia della Pubblica Amministrazione locale, sfruttando le ICT quale strumento abilitante per accompagnare il cambiamento in atto all’interno della PA, semplificando il quadro amministrativo e regolamentare e privilegiando la trasparenza a favore di cittadini e imprese.

Asse 3 – Competitività dei Sistemi produttivi

Nello specifico, la Regione del Veneto, in linea con lo Small Business Act, intende sostenere Azioni di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile mirate al conseguimento dei seguenti obiettivi strategici:

  • potenziare la propensione agli investimenti, anche accompagnando le imprese verso processi di riorganizzazione e ristrutturazione;
  • sostenere la competitività dei sistemi produttivi territoriali, sulla scorta della nuova interpretazione dei distretti e delle reti/aggregazioni di impresa;
  • ampliare i collegamenti con i mercati internazionali, fornendo gli strumenti per accedere ai nuovi mercati esteri;
  • supportare la nascita e il consolidamento di nuove imprese, avviando anche processi di re-startup e e di potenziamento dei settori tradizionali con strumenti digitali;
  • migliorare l’accesso al credito e il finanziamento delle imprese, in logica anticiclica con strumenti finanziari, sia più innovativi quali il capitale di rischio (private equity, venture capital, ecc), sia più consolidati (es. fondi di rotazione, garanzie e Confidi).

Asse 4 – Energia sostenibile e Qualità della vita

Nell'ambito di questo Asse, in continuità con la programmazione regionale di settore, la Regione intende promuovere azioni mirate a:

  • Miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici pubblici per un risparmio di fonti primarie di energia, riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e sostegno ad interventi che promuovano l'efficientamento energetico tramite teleriscaldamento e teleraffrescamento, dando priorità a impianti da fonte rinnovabile (smartbuilding);
  • Risparmio energetico nell'illuminazione pubblica tramite sistemi di regolazione automatici (sensori) e di riduzione dell'inquinamento luminoso nel territorio regionale, nell'ottica di un miglioramento dell'efficienza energetica negli usi finali e la promozione dell'energia intelligente;
  • Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti nelle strutture e nei cicli produttivi delle imprese, anche attraverso I'introduzione di innovazioni di processo e di prodotto (ricorrendo anche ai possibili finanziamenti di cui al progetto LIFE integrato Bacino Padano sulla qualità dell’aria), agevolando la sperimentazione e diffusione di fonti energetiche rinnovabili per I'autoconsumo al fine di massimizzare le ricadute economiche a livello territoriale;
  • Orientamento all’autoconsumo, ovvero commisurando la dimensione degli impianti ai fabbisogni energetici e incentivando l'immissione in rete nelle aree dove saranno installati sistemi di distribuzione intelligente dell’energia (smartgrids), perseguendone la diffusione nelle aree urbane, periurbane nonché all’interno delle aree interne;
  • Sistemi infrastrutturali e tecnologici di gestione del traffico e per l’integrazione tariffaria attraverso la realizzazione di sistemi di pagamento interoperabili (es. bigliettazione elettronica, infomobilità, strumenti antielusione).

Asse 5 – Rischio sismico ed idraulico

Gli interventi che verranno realizzati sono da individuare nell’ottica di salvaguardare le aree a rischio, come tasselli di interventi complessivi, talora realizzati per stralci successivi, finanziati anche con altre risorse e che consentono di dare maggiore funzionalità ad azioni già avviate o da avviare. La progettazione e la realizzazione degli interventi che la Regione sta portando avanti, dopo gli eventi alluvionali del 31 ottobre - 2 novembre 2010, hanno tutti un carattere strutturale, inserendosi in un quadro ben preciso che mira a ridurre la pericolosità idro-geologica del territorio.

Per quanto invece attiene alla prevenzione del rischio sismico, si vogliono promuovere un insieme di verifiche e interventi volti ad accrescere la sicurezza, nei confronti degli eventi sismici, del patrimonio edilizio definito “strategico e rilevante” ai sensi della DGR n.3645/2003, e pertanto di competenza regionale. Tra questo si collocano edifici di interesse strategico destinati in tutto o in parte ad attività di protezione civile di enti territoriali, sedi amministrative Regionali, Provinciali, Comunali e di Comunità montane, polizia municipale, asili e scuole pubbliche di ogni ordine e grado, centri commerciali, grandi magazzini e mercati coperti con superficie superiore o uguale a 5.000 mq, industrie con personale impiegato superiore a 100 unità (anche di natura alberghiera), o rilevanti in relazione alla pericolosità degli impianti e delle sostanze lavorate.

Asse 6 – Sviluppo Urbano Sostenibile (SUS)

Attraverso l’Asse “Sviluppo Urbano Sostenibile”, la Regione conduce le Azioni integrate previste dall’Articolo 7.1 del Regolamento (UE) 1303/2013 per far fronte alle sfide economiche, ambientali, climatiche, demografiche e sociali che si pongono nelle aree urbane, tenendo anche conto dell’esigenza di promuovere i collegamenti tra aree urbane e rurali. Queste sfide sono rilevanti sia per l’area metropolitana di Venezia, su cui intervengono congiuntamente il Programma Operativo Nazionale “Aree Metropolitane” ed il POR FESR Veneto 2014-2020, sia per le città medie della regione, selezionate sulla base dei criteri esposti nella Sezione 4 del POR.

Le azioni previste con tali programmi dovranno essere strettamente correlate a quelle riferite al programma europeo LIFE integrato Bacino Padano sulla qualità dell’aria sottoscritto dalla Regione.

Asse 7 – Capacità amministrativa e istituzionale

La Regione intende ottenere il miglioramento della governance multilivello e delle capacità degli organismi coinvolti nella attuazione e gestione dei programmi operativi, in linea con le indicazioni dell’Accordo di Partenariato, del Position Paper sull’Italia, del PNR e delle Raccomandazioni Specifiche del Consiglio Europeo all’Italia che sottolineano l’importanza della capacità istituzionale e amministrativa, in particolare mediante il Piano di Rafforzamento Amministrativo (accompagnato dal reclutamento dedicato di personale a tempo indeterminato), in un’ottica complessiva di rafforzamento strutturale delle capacità di programmazione e gestione dei fondi SIE.

Risorse

L'allocazione delle risorse  ipotizzate per il POR FESR 2014-2020 per la Regione Veneto è di 600.310.716 euro.

_____________

Il 19 agosto 2015 la Commissione Ue ha approvato il POR FESR 2014-2020 della Regione Veneto.

Soggetto gestore
Regione Veneto
Pubblicato
24 Oct 2018
Ambito
Regionale
Settori
Alimentare, Audiovisivo, Commercio, Costruzioni, Cultura, Energia, Farmaceutico, Ict, Industria, Pubblica amministrazione, Sanità, Servizi, Sociale, Trasporti, Turismo
Stanziamento
€ 600 310 716
Finalita'
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Europe, Italy, Veneto
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