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Pubblicato
21 Sep 2012

Beneficiari e Finalitá

Stato agevolazioni
Inattive
Dimensione beneficiari
Non Applicabile
Organizzazione
Privato
Settori
Agricoltura, Alimentare, Audiovisivo, Commercio, Costruzioni, Cultura, Energia, Farmaceutico, Ict, Industria, Sanità, Servizi, Trasporti, Turismo
Finalita'
Ammodernamento, Innovazione, Start-up, Sviluppo
Ubicazione Investimento
Europe, Italy, Lazio

Incentivi e Spese

Tipologia agevolazione
Contributo
Tags
Imprese lazio, Startup lazio lavoro lazio, Disoccupati lazio, Por lazio, Fse lazio, Lazio
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Statistiche

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Lazio: bando Generazione Lavoro - Incentivi alla creazione di Impresa

Data apertura
14 May 2012
Data chiusura
12 Jul 2012
Agevolazione
Regionale
Stanziamento
€ 4 000 000
Soggetto gestore
BIC Lazio

Descrizione

Contributi per progetti di start up d'impresa o progetti di partecipazioni in imprese già esistenti, al fine di incentivare l'auto impiego di lavoratori sul territorio laziale.

Con Determinazione B06110 del 13/09/2012, sono stati approvati:

 

  • l'elenco dei progetti ammissibili;
  • l'elenco dei progetti non ammissibili.

E' previsto un incentivo per progetti di start up d’impresa o progetti di partecipazioni in imprese già esistenti secondo le seguenti modalità:

  • essere realizzati da soggetti richiedenti, in forma singola o associata, che abbiano i requisiti previsti, necessari per essere beneficiari del finanziamento. È ammissibile la possibilità di costituire società anche con soggetti non beneficiari del bando nei limiti previsti dall’avviso;
  • prevedere la sede legale nel territorio regionale e almeno una sede operativa e/o una unità produttiva e/o una filiale nel territorio della Regione Lazio;
  • il contributo massimo ammissibile varia in relazione al numero dei soggetti richiedenti come segue:
    a) € 30.000 nel caso di singolo richiedente,
    b) € 55.000 nel caso di due richiedenti,
    c) € 75.000 nel caso di impresa composta da minimo 3 richiedenti;
  • i rapporti tra i soci beneficiari e soci non beneficiari vanno ponderati tenuto conto che ogni socio beneficiario dovrà possedere almeno il 20% delle quote sociali dell’impresa e che il socio beneficiario, o il complesso dei soci beneficiari nel caso di impresa con più richiedenti, dovranno rappresentare almeno il 60% dei soggetti con poteri di amministrazione all’interno della società. I soggetti beneficiari dovranno rimanere all’interno dell’impresa, alle condizioni indicate, almeno per la durata complessiva del progetto, pena la conseguente rimodulazione proporzionale del contributo assegnato con restituzione di eventuali quote già erogate;
  • ciascun socio non beneficiario ha l’obbligo di partecipare con mezzi propri, di natura finanziaria o tramite contributi in natura, per un valore minimo pari di € 25.000. Per contributi in natura sono intesi, ai sensi dell’articolo 2 comma 7 del DPR 196/2008, la fornitura di beni, le prestazioni professionali o di lavoro non retribuite; il valore della partecipazione deve essere individuato in conformità con quanto specificato nelle linee guida, pena la revoca del finanziamento.

Possono essere considerate tre forme principali di investimento:

  • I. Partecipazione in un progetto di investimento per lo start up di impresa
    In questo caso il progetto di investimento sarà finalizzato allo start up di imprese costituite da soggetti beneficiari; nel progetto di investimento possano confluire investimenti privati (soci non beneficiari) e finanziamenti pubblici (soci beneficiari).
  • II. Successione per atto di cessione, anche a titolo gratuito, del complesso dell’azienda
    Possibilità di prevedere in un tessuto produttivo, come quello italiano, formato di micro imprese a conduzione familiare l’opportunità dei soggetti beneficiari di rilevare per intero le attività (imprese in essere) di genitori o parenti entro il 2° grado, tramite cessione, anche a titolo gratuito. Il contributo sarà comunque finalizzata alla realizzazione di un progetto di investimento che vale come piano di sviluppo dell’attività rilevata.
  • III. Spin off aziendale
    Possibilità di presentare progetti di spin-off d’impresa, consistente nell'aiutare l’aspirante o gli aspiranti imprenditori a trasformare un'idea, una potenzialità, un'opportunità produttiva, tecnologica o di mercato in una nuova impresa, partendo da impresa già esistente. Per definire spin-off la creazione di una nuova impresa devono essere soddisfatte, in analogia con il livello europeo, le seguenti condizioni:
    1) creazione di una nuova impresa a partire da unità preesistenti (organizzazioni);
    2) generazione di una nuova sorgente di attività (nuova impresa autonoma, produzione di nuovo bene, utilizzo di nuovo processo o nuova tecnologia); l’autonomia deve essere intesa sia in senso giuridico con riferimento alla normativa civilistica, sia in senso di autonomia dell’attività economica, prevedendo a tal fine che almeno il 50% del fatturato complessivo sia generato da rapporti con soggetti esterni distinti dall’impresa madre e da imprese che sono rispetto alla impresa madre collegate, controllate o controllanti.
    3) presenza di misure di sostegno attivo da parte di un'organizzazione madre (attraverso cofinanziamento privato o partecipazione al capitale della nuova impresa, trasferimento di know how, cessione a titolo gratuito di diritti di brevetto o licenze).

Possono presentare domanda:

  • Lavoratori inoccupati e disoccupati.
  • Lavoratori occupati con rapporti di lavoro non stabili diversi dal rapporto di tipo subordinato a tempo indeterminato, in mono-committenza o connessi ad un unico datore di lavoro di durata non inferiore ai 4 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, con un reddito di lavoro lordo annuo da contratto, effettivo o presunto, comunque non superiore a € 30.000.
  • Lavoratori in cassa integrazione o in mobilità derivante da legislazione ordinaria. Nel presente caso, l’ammissione a finanziamento è incompatibile con il percepimento di indennità pubblica ed altri sussidi, fatte salve le ulteriori disposizione normative e regolatorie nazionali in materia; i soggetti su indicati hanno 30 giorni di tempo dalla notifica della suddetta ammissione per adeguarsi. Sono, pertanto, esclusi come potenziali beneficiari i soggetti percettori di trattamenti di cassa integrazione e mobilità da legislazione in deroga, per i quali sarà predisposto un intervento specifico come indicato in premessa.

I lavoratori devono essere residenti nella Regione Lazio da almeno 30 giorni ed iscritti ad un Centro per l’Impiego della Regione Lazio; l’iscrizione al Centro per l’Impiego non è necessaria nel caso di lavoratori occupati.

Il beneficiario referente al momento della firma della domanda di finanziamento dichiara, che l’intervento non è oggetto di altri finanziamenti di natura comunitaria, nazionale, regionale o locale; tale previsione, in linea con la normativa comunitaria di riferimento, va intesa avendo riguardo al divieto di doppio finanziamento ai sensi dell’art. 54 del regolamento (CE) n. 1083/2006 e art. 13 del regolamento (CE) n. 1828/2006, in base al quale il contributo pubblico concesso con i fondi dell’avviso non è cumulabile con alcun altra agevolazione contributiva o finanziaria pubblica prevista da norme regionali, statali, comunitarie o con altre forme di incentivazione in genere, per i medesimi costi ammissibili. Eventuali finanziamenti pubblici ulteriori a valere sull’operazione, potranno essere ammessi solo nei casi e con le modalità definite nelle apposite linee guida allegate al presente avviso.

Le risorse dell’avviso ammontano ad € 4.000.000 a valere sull’Asse II Occupabilità del P.O.R. Lazio F.S.E.2007-2013, Obiettivo specifico e), categoria 68) Interventi a sostegno del lavoro autonomo e della creazione di impresa..

La Regione si riserva di incrementare, con proprio atto amministrativo, le risorse finanziarie con successivi stanziamenti ricadenti su fondi FSE e/o altri fondi strutturali e/o fondi nazionali e/o fondi regionali, al fine di garantire una maggiore copertura alle richieste di contributo pervenute.

Gli interventi finanziati dovranno essere realizzati esclusivamente all’interno del territorio della Regione Lazio.

I contributi previsti per le azioni di avvio di soluzioni imprenditoriali ricadono, per quanto di competenza, negli aiuti di stato di importanza minore Reg. CE 1998/2006 “de minimis”.

L’erogazione del contributo relativo all’azione imprenditorialità avverrà in 3 fasi successive:

  • prima quota, pari al 40% della quota di contributo ammessa a finanziamento in base al piano di investimento presentato, dietro presentazione di richiesta di anticipo inviata immediatamente dopo l’avvio del progetto, a fronte di regolare fattura (o di altro documento di valore probatorio equivalente) e fidejussione a garanzia dell’importo richiesto;
  • seconda quota, pari al 40% della quota di contributo ammessa a finanziamento in base al piano di investimento, previa dimostrazione, resa anche mediante auto-dichiarazione rese ai sensi del Decreto 445 del 2000 e s.m.i., che l’attività di impresa ha avuto inizio, previo effettivo sostenimento di una spesa complessiva pari al 90% dell’anticipo già ricevuto e dietro presentazione di richiesta di erogazione, regolare fattura ( o altro documento di valore probatorio equivalente), nonché di fidejussione a garanzia dell’importo richiesto;
  • saldo pari al 20% della quota di contributo ammessa a finanziamento in base al piano di investimento presentato, al termine del progetto, previa dimostrazione, resa anche mediante auto-dichiarazione rese ai sensi del Decreto 445 del 2000 e s.m.i., che l’attività di impresa è ancora in corso, previa presentazione e verifica, da parte dell’organo di controllo nominato dalla Regione Lazio, della rendicontazione di tutte le spese.

Le voci di spese ammissibili sono distinte a seconda che vengano rendicontate in conformità alle regole del
Fondo Sociale Europeo (F.S.E.) o in conformità alle regole del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.).

1. Spese rendicontate con le regole F.S.E., in conformità con il Regolamento (CE) 1083/2006, il Regolamento (CE) 1081/2006, la D.G.R. 1509/2002 e la Circolare 2/2009 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:

spese per consulenze esterne di natura fiscale, contabile, brevettale, del lavoro direttamente connesse all’attività progettuale;

spese di costituzione dell’impresa quali:
- parcelle notarili;
- costi di apertura c/c dedicato all’operazione;
- spese di registrazione della società.

spese di avvio dell’attività:
- affitto locali direttamente connessi all’attività progettuale;
- spese di registrazione del logo, marchio e simili;
- spese di promozione;
- spese di cancelleria e altre spese connesse con gli adempimenti amministrativi previsti per la gestione del
finanziamento (Es. timbri, posta certificata…).

fideiussione.

2. Spese rendicontate con le regole F.E.S.R. in applicazione della clausola di flessibilità indicata in premessa, in conformità con il Regolamento (CE) 1083/2006 art. 34(2), il Regolamento (CE) 1080/2006 e del D.P.R. 196/2008:

spese ampliamento, ammodernamento o miglioramento comprese le ristrutturazione, dei locali adibiti in maniera esclusiva all’attività progettuale alle condizioni previste nelle linee guida;

spese per l’acquisto, ovvero noleggio, affitto, leasing di:
- impianti e macchinari, attrezzature, mezzi utilizzabili esclusivamente per la movimentazione interna di prodotti (con esclusione di autoveicoli);
- mobili, arredi e biancheria specialistica per i settori e alle condizioni previste nelle linee guida;
- altri mobili e macchine d’ufficio con le limitazioni previste nelle linee guida;

spese per acquisto di diritti di brevetto e licenze d’uso.

Le richieste dovranno essere presentate, a pena di esclusione, a BIC Lazio per mezzo della modulistica predisposta dalla Regione Lazio per il bando (Allegato 1, 2 e 3 - Vedi Links), e predisponendo il modello di business plan (File 1 Sezione A – B e File 2 Sezione C – D - Vedi Links).

La procedura prevista sarà informatizzata mediante l’invio attraverso posta certificata del soggetto richiedente all’indirizzo generazionelavoro@pec.biclazio.it, degli allegati 1, 2, 3 firmati a scansionati e del modello di business plan che consta di due files come sopra specificato.

Le richieste di contributo potranno essere presentate a partire dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sul portale della Regione Lazio http://www.portalavoro.regione.lazio.it (24 aprile 2012), alle seguenti scadenze:

  • 9 giugno 2012;
  • 31 luglio 2012.

______________

In data 12 luglio 2012 BIC Lazio comunica che, con Determinazione dirigenziale della Direzione regionale "Politiche per il lavoro e sistemi per l'orientamento e la formazione", di prossima pubblicazione, si dispone la sospensione dell'Avviso pubblico " Generazione Lavoro - Incentivi alla creazione di Impresa", a fronte dell'elevato numero di richieste di contributo pervenute, comportante una previsione di spesa tale da determinare l'esaurimento delle risorse finanziarie programmate.

La valutazione, relativa a ciascuna delle scadenze indicate, si concluderà con l’approvazione degli elenchi delle
domande ammesse o non ammesse.

Gli elenchi saranno pubblicati entro 45 giorni dal termine ultimo di presentazione di ciascuna delle scadenze indicate.

Per maggiori informazioni consultare i Links.

Pubblicato
21 Sep 2012

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