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Pubblicato
07 May 2012

Beneficiari e Finalitá

Stato agevolazioni
Inattive
Dimensione beneficiari
Non Applicabile
Organizzazione
Privato
Settori
Alimentare, Audiovisivo, Bancario, Assicurativo, Commercio, Costruzioni, Cultura, Energia, Farmaceutico, Ict, Industria, Sanità, Servizi, Sociale, Trasporti, Turismo
Finalita'
Ammodernamento, Start-up, Sviluppo
Ubicazione Investimento
Europe, Italy, Sardegna

Incentivi e Spese

Tipologia agevolazione
Contributo
Tags
Start up sardegna, Occupazione sardegna, Sardegna
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Statistiche

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Sardegna: bando Impresa donna

Data apertura
03 Oct 2011
Data chiusura
02 Nov 2011
Agevolazione
Regionale
Stanziamento
€ 6 000 000
Soggetto gestore
Regione Sardegna

Descrizione

Procedura “a sportello” per la concessione di contributi per favorire l’imprenditoria femminile, in attuazione del POR FSE 2007/2013, Asse II – Occupabilità, Linea d’azione f.1.1 “progetti integrati finalizzati all’autoimpiego”.

 

Con Determinazione n. 24279-2118 del 26 aprile 2012, sono stati approvati gli elenchi delle domande ammesse alla fase di valutazione e delle domande escluse.

L’Avviso promuove la creazione d’impresa e il lavoro autonomo per le donne, in particolare con interventi di supporto alle neo imprese per affrontare le fasi di avvio e di sostegno consulenziale e di accompagnamento alla gestione/organizzazione del lavoro.

Destinatarie degli interventi del bando sono:

  • Donne disoccupate o inoccupate senza limiti di età,
  • Donne occupate con contratti di lavoro atipici senza limiti di età.

Possono presentare un’idea di impresa persone fisiche, singole o in gruppo, residenti in Sardegna, che abbiano raggiunto la maggiore età alla data di presentazione della Domanda.

Con riferimento ai contratti atipici, sono considerati ammessi al bando le destinatarie con contratti che ricadono, a titolo esemplificativo, nelle seguenti fattispecie:

  • contratti di lavoro a tempo determinato
  • contratti di inserimento lavorativo
  • apprendistato
  • collaborazione a progetto
  • contratti di lavoro a chiamata
  • contratto di lavoro ripartito
  • contratto di lavoro interinale
  • contratto occasionale e accessorio

I settori di attività esclusi dal finanziamento sono:

  • pesca e acquacoltura di cui al Regolamento (CE) n. 104/2000;
  • industria carbonifera ai sensi del Regolamento (CE) n. 1407/2002;
  • imprese operanti nelle attività connesse con la produzione, trasformazione, commercializzazione dei prodotti agricoli, così come definiti all’articolo 1 del Regolamento de minimis;
  • le attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco (ATECO 2007, Sezione R divisione 92);
  • le attività di organizzazioni associative previste dall’ATECO 2007, Sezione S divisione 94;
  • aiuti destinati all'acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi.

L’ammontare massimo di contributo per ogni singolo progetto di impresa è pari a 50.000 Euro, che sarà erogato a seguito di stipula di un apposito contratto tra la Destinataria e l’Amministrazione.

In caso di progetti di impresa proposti da più di due persone fisiche, l’ammontare massimo di contributo per il progetto di impresa è pari a 100.000 Euro.

In ogni caso, il budget finanziario approvato potrà ricevere, sotto forma di aiuto, un contributo non superiore all’80% del totale.

Il restante importo, pari al 20% del totale, sarà a carico dei soggetti proponenti.

Ad esempio, nell’ipotesi in cui il progetto approvato comporti spese ammissibili pari a euro 62.500 l’interessato dovrà cofinanziare con euro 12.500 (in tal caso il finanziamento pubblico ammonterebbe a 50.000 Euro).

Si precisa che il contributo è a fondo perduto.

Le spese ammissibili rientranti nel campo di applicazione del FSE sono:
a) attività di formazione;
b) spese di costituzione dell’impresa (onorario notarile, assicurazioni, ecc.);
c) spese per fideiussione;
d) spese relative a consulenze tecniche (fiscale, contabile, legale, gestionale, ecc.);
e) affitto e ammortamento attrezzature ed immobili;
f) accompagnamento (docenza personalizzata su marketing, commercializzazione, ecc.);
g) costo del personale impiegato nell’impresa;
h) manutenzione ordinaria o straordinaria.

Le spese ammissibili nell’ambito del presente articolo, rientranti nel campo di applicazione del FESR ai sensi del principio di flessibilità (art. 34 del Regolamento Fondi Strutturali e del Regolamento FESR), sono:
a) spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature e altri autoveicoli di tipo tecnico adibiti ad uso esclusivo delle attività da espletare per la realizzazione del progetto che verrà presentato;
b) spese per l’acquisto di hardware e di software finalizzati all’informatizzazione e all’allacciamento a reti informatiche;
c) spese per l’acquisto di brevetti o licenze d’uso;
d) spese per impianti ed eventuali ristrutturazioni.

Le Beneficiarie in possesso delle relative condizioni soggettive e oggettive, ferma restando la disponibilità di risorse, potranno eventualmente ricorrere al Fondo Microcredito FSE, nel rispetto delle condizioni indicate dall’Avviso che disciplina suddetto Fondo, attualmente in fase di approvazione, che sarà in vigore al momento della eventuale richiesta e comunque nel rispetto dei limiti di importo previsti dal Regolamento de minimis.

L’Avviso prevede una procedura a sportello.

Tutta la documentazione deve essere presentata utilizzando gli appositi allegati, scaricabili dal sito www.regione.sardegna.it (nell’apposita sezione ”Bandi e gare” del menu “Servizi” dedicata all’Assessorato del Lavoro) e dal sito www.sardegnalavoro.it.

Tutta la documentazione deve essere presentata in originale, compilata in lingua italiana con sistemi di videoscrittura e debitamente firmata; in particolare, in caso di gruppo, la domanda e il formulario devono essere firmati sia dal capogruppo, sia da tutti i restanti componenti.

Il plico dovrà pervenire presso l’Assessorato Regionale del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale – Servizio Politiche del Lavoro e per le Pari Opportunità,Via XXVIII Febbraio 1, 09131 CAGLIARI.

I plichi potranno essere spediti a partire dalle ore 10 del 3 ottobre 2011 e dovranno comunque pervenire presso l’Amministrazione entro le ore 12 del 2 novembre 2011.

I progetti saranno istruiti ed ammessi alla fase di valutazione secondo l’ordine cronologico di spedizione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per maggiori informazioni consultare i Links.

Pubblicato
07 May 2012

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