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Pubblicato
21 Mar 2011

Beneficiari e Finalitá

Stato agevolazioni
Inattive
Dimensione beneficiari
Non Applicabile
Organizzazione
Privato
Settori
Sociale
Finalita'
Inclusione social, Cooperazione
Ubicazione Investimento
Europe, Italy, Sicilia

Incentivi e Spese

Tipologia agevolazione
Premio, Borsa di studio
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Istruzione sicilia, Sociale sicilia, Sicilia
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Sicilia: bando per famiglie ed alunni - Anno scolastico 2010/2011

Data chiusura
30 Apr 2011
Agevolazione
Regionale
Soggetto gestore
Regione Sicilia

Descrizione

Bando per l’assegnazione alle famiglie degli alunni della scuola dell’obbligo e superiore, statale e paritaria, di borse di studio a sostegno delle spese sostenute per l’istruzione dei propri figli per l’anno scolastico 2010/2011.

L’intervento consiste nell’assegnazione di borse di studio a favore di tutti gli alunni delle scuole statali e paritarie (primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado) a sostegno della spesa sostenuta per l’istruzione da parte delle famiglie che versano in condizioni di maggiore svantaggio economico.

 

Al beneficio delle borse di studio possono accedere i genitori o gli altri soggetti che rappresentano il minore, ovvero lo stesso studente se maggiorenne, appartenenti a famiglie in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) non superiore ad € 10.632.

Tale situazione economica equivalente è determinata con le modalità previste dal D.P.C.M. 18 maggio 2001 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 155 del 6 luglio 2001).

Sono ammessi al beneficio i soggetti residenti nel territorio della Regione siciliana che frequentano le scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, presenti sia nel territorio della Regione che nelle altre regioni.

La borsa di studio, oggetto dell’intervento, sarà erogata secondo i seguenti importi minimi:

  • nella misura minima di € 51,64, pari al tetto minimo di spesa sostenuta che consente l’ammissione al beneficio;
  • in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta, se compresa tra detto importo minimo, ed i seguenti importi:
    1) € 60 = per le scuole primarie,
    2) € 80 = per le scuole secondarie di I grado,
    3) € 100 = per le scuole secondarie di II grado.

Le spese ammissibili ai sensi dell’art. 5 del D.P.C.M. n. 106/2001 sono così di seguito descritte:

  • Spese connesse alla frequenza della scuola:
    – somme a qualunque titolo versate alla scuola su deliberazione del consiglio di circolo o d’istituto;
    – corsi per attività interne o esterne alla scuola, da questa promosse anche ai fini del riconoscimento dei crediti formativi.
    – rette versate per la frequenza di convitti annessi ad istituti statali, di convitti gestiti direttamente o in convenzione dalla scuola o dall’ente locale) (dette spese saranno considerate ammissibili unicamente nella ipotesi che per le stesse il richiedente non abbia avanzato istanza per l’ottenimento del buono scuola previsto dalla legge regionale n. 14/2002).
  • Spese di trasporto sostenute per abbonamenti su mezzi pubblici, all’interno del comune di residenza.
  • Spese per i servizi di mensa a gestione diretta/indiretta erogati dagli enti locali o in esercizi interni alla scuola.
  • Spese per sussidi scolastici.
  • Spese sostenute per l’acquisto di sussidi o materiale didattico o strumentale. Sono escluse le spese sostenute per l’acquisto dei libri di testo obbligatori.

L’istanza di partecipazione unitamente ai suoi allegati dovrà essere presentata, a pena di esclusione, entro il 30 aprile 2011 e dovrà essere presentata esclusivamente presso l’istituzione scolastica frequentata che provvederà a trasmetterla al comune di residenza per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e paritarie ed alla provincia per gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie, previa verifica dei requisiti di ammissibilità.

La normativa di riferimento dell’intervento è costituita:

  • dalla legge 10 marzo 2000, n. 62 ”Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione”;
  • dal D.P.C.M. 14 febbraio 2001, n. 106 “Regolamento recante disposizioni di attuazione dell’art. 1, comma 9, della legge 10 marzo 2000, n. 62, concernenti un piano straordinario di finanziamento alle Regioni ed alle province autonome di Trento e Bolzano per l’assegnazione di borse di studio a sostegno della spesa delle famiglie per l’istruzione”;
  • dal D.D. del Ministero dell’istruzione del 16 luglio 2010, che approva il piano di riparto dei finanziamenti per l’anno 2010.

Per maggiori informazioni consultare i Links.

Pubblicato
21 Mar 2011

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