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Pubblicato
04 Jun 2010

Beneficiari e Finalitá

Stato agevolazioni
Inattive
Dimensione beneficiari
Non Applicabile
Organizzazione
Privato
Settori
Agricoltura, Alimentare, Audiovisivo, Commercio, Costruzioni, Cultura, Energia, Farmaceutico, Ict, Industria, Sanità, Servizi, Trasporti, Turismo
Finalita'
Start-up
Ubicazione Investimento
Europe, Italy, Trentino-Alto Adige, Trento

Incentivi e Spese

Tipologia agevolazione
Contributo
Tags
Trento, Prestito d'onore trento, Startup trentino, Trentino
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Trento: prestito d’onore 2010

Data apertura
02 Jun 2010
Data chiusura
01 Jul 2010
Agevolazione
Locale
Soggetto gestore
Provincia Autonoma di Trento

Descrizione

Regolamento per l'applicazione del prestito d'onore 2010, nell'ambito della politica del lavoro per il triennio 2008/2010.

L’iniziativa mira alla promozione della piccola impresa, con l’obiettivo primario di favorire l’avvio di attività promosse da soggetti inoccupati o disoccupati e secondario di sensibilizzare il tessuto produttivo ai valori dell’imprenditorialità.

 

La domanda di accesso alle agevolazioni può essere presentata da persone che intendano costituire una nuova attività autonoma in forma imprenditoriale sotto forma di ditta individuale, società di persone o piccola cooperativa.

Possono inoltrare domanda per ottenere le agevolazioni i soggetti che alla data della presentazione della stessa:

a) siano residenti e domiciliati nella Provincia Autonoma di Trento;
b) abbiano compiuto il diciottesimo anno d’età;
c) non risultino ricoprire la posizione prevalente di studente (es. iscritti ordinari a facoltà di laurea, a scuole medie di secondo grado, ecc.);
d) presentino uno stato di disoccupazione o inoccupazione alla data di presentazione della domanda. Lo stato di disoccupazione o inoccupazione deve essere riscontrabile attraverso l’iscrizione all’elenco anagrafico dei lavoratori presso il Centro per l’Impiego di competenza territoriale. Non possono comunque presentare domanda coloro i quali sono, pur risultando nello stato di cui sopra (disoccupati o inoccupati), titolari di rapporti di lavoro dipendente, a tempo determinato o indeterminato, anche a tempo parziale o in cassa integrazione, i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito; i soggetti che risultano iscritti ad albi o ordini professionali, i titolari di partita IVA negli ultimi tre anni, anche se non movimentata, gli imprenditori, famigliari (nel caso di impresa famigliare) e coadiutori di imprenditori;
e) non abbiano avuto protesti per assegni o cambiali negli ultimi cinque anni;
f) non siano coinvolti in procedure concorsuali in corso in qualità di soci, garanti, fideiussori, ecc.;
g) non abbiano riportato condanne penali, anche se non passate in giudicato, per delitti dolosi, sempreché
non sia intervenuta la riabilitazione;
h) non siano sottoposti a misure di prevenzione e di sicurezza;
i) non siano interdetti o inabilitati;
l) non abbiano già ottenuto finanziamenti pubblici o con garanzia pubblica per i beni di investimento agevolabili dal presente intervento;
m) abbiano la cittadinanza in uno dei Paesi appartenenti all’Unione Europea o stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno rinnovabile per lavoro subordinato e colpiti da crisi economica;
n) non siano stati titolari di attività autonoma, di impresa o collaboratori familiari negli ultimi tre anni;
o) non siano stati soci di imprese a qualsiasi titolo nell’ultimo anno, ad eccezione delle società quotate in borsa e cooperative di consumo o credito.

Nel caso di società o di piccola cooperativa tutti i soci devono essere in possesso dei requisiti su indicati. Per le società di persone e le cooperative costituite esclusivamente da donne, è sufficiente che almeno il 60% risultino in possesso dei requisiti soggettivi richiesti dal presente regolamento.

Ciascuna persona non potrà presentare più di una domanda.

Sono ammessi i progetti che prevedano immobilizzazioni materiali iniziali, per macchinari ed attrezzature, non superiori a 200.000 Euro.

La composizione dell’agevolazione finanziaria prevista per la realizzazione dell’investimento è così strutturata: finanziamento pubblico agevolato fino a 32.500 Euro; di cui massimo 20.000 Euro a fondo perduto e massimo 12.500 Euro come prestito agevolato.

E’, inoltre, prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto a rimborso delle spese di gestione in conto esercizio affrontate nel corso del primo anno di attività, fino ad un massimo di 5.500 Euro.

Sono ammissibili le spese, al netto dell’IVA, relative all’acquisto di macchinari e attrezzature ed altri beni materiali ed immateriali ad utilità pluriennale.

I beni e le attrezzature devono essere direttamente collegati al ciclo produttivo, nuovi di fabbrica o usati, a condizione che non siano stati oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche e offrano idonee e comprovate garanzie di funzionalità.

Le agevolazioni finanziarie si estendono anche alle spese di gestione sostenute nel primo anno di vita dell’attività, al fine di sostenere l’impresa beneficiaria nella fase di avvio dell’iniziativa; le fatture devono essere relative ad un periodo compreso entro diciotto mesi dall’ammissione ai finanziamenti.

Le spese di gestione ammissibili sono quelle che siano state effettivamente sostenute e documentate e rientranti nelle seguenti categorie:

  • a) acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti;
  • b) utenze e canoni di locazione per immobili;
  • c) oneri finanziari, esclusi gli interessi relativi al prestito agevolato;
  • d) costi sostenuti per prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati;
  • e) costo del premio assicurativo sui beni finanziatiNon sono ammissibili le seguenti spese per:
    - acquisto di automezzi a qualsiasi titolo;
    - acquisto di terreni;
    - la costruzione, la ristrutturazione o l’acquisto, anche mediante locazione finanziaria, di immobili;
    - opere murarie, ad eccezione di quelle strettamente correlate alla realizzazione di impianti (es. impianto elettrico, impianto idraulico, ecc.);
    - prestazione di servizi e per stipendi e salari;
    - costituzione dell’impresa, come spese notarile ed oneri di iscrizioni, ecc.;
    - la realizzazione di siti internet ad eccezione dei siti che abbiano delle funzionalità e.commerce o che
    presentino delle caratteristiche strutturali di interattività e funzionalità per l’esercizio dell’attività di impresa (es. prenotazione a corsi, emissioni di ordini, ecc.).

Le domande potranno essere presentate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso pubblico sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige. Il termine finale di presentazione delle domande è fissato allo scadere del 30° giorno successivo al termine iniziale (1° luglio 2010).

L’esame delle domande di accesso alle agevolazioni seguirà l’ordine cronologico di consegna delle stesse presso la sede centrale, via R. Guardini, 75 o presso l’ufficio postale. Ai fini dell’ammissione al corso di orientamento e formazione sarà predisposta una graduatoria da parte dell’Soggetto Ente Valutatore, in relazione alla fattibilità dell’iniziativa e della coerenza tra esperienze di studio e professionali e l’idea imprenditoriale.

Per maggiori informazioni consultare i Links.

Pubblicato
04 Jun 2010

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Ubicazione Investimento
Europe, Italy, Trentino-Alto Adige, Trento

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