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Pubblicato
08 Apr 2010

Beneficiari e Finalitá

Stato agevolazioni
Inattive
Dimensione beneficiari
Non Applicabile
Organizzazione
Centro educativo, Centro di recerca, Università, Privato
Settori
Agricoltura, Alimentare, Audiovisivo, Costruzioni, Cultura, Energia, Farmaceutico, Ict, Industria, Pesca, Affari marittimi, Pubblica amministrazione, Sanità, Servizi, Trasporti
Finalita'
Ricerca
Ubicazione Investimento
Europe, Italy

Incentivi e Spese

Tipologia agevolazione
Contributo
Tags
Ricerca scientifica, Universita', PRIN, Miur, Ricerca
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Statistiche

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MIUR: Bando PRIN 2009

Data chiusura
31 May 2010
Agevolazione
Nazionale
Stanziamento
€ 104 940 000
Soggetto gestore
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Descrizione

Procedure per il finanziamento da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, per l'anno 2009, di progetti di ricerca di interesse nazionale (PRIN), liberamente proposti dalle Università nelle 14 aree disciplinari di cui al D.M. n. 175 del 4 ottobre 2000.

 

 

Con Decreto Ministeriale del 1° aprile 2010 n. 76, la scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento viene prorogata al 31 maggio 2010 alle ore 17.00 per i Coordinatori scientifici (modello A) e al 24 maggio 2010 alle 17.00 per i Responsabili di unità (modello B).

Le 14 aree disciplinari di cui al citato D.M. n. 175 del 200, nell'ambito delle quali possono essere proposti i PRIN sono:

  • Scienze matematiche e informatiche
  • Scienze fisiche
  • Scienze chimiche
  • Scienze della Terra
  • Scienze biologiche
  • Scienze mediche
  • Scienze agrarie e veterinarie
  • Ingegneria civile ed Architettura
  • Ingegneria industriale e dell'informazione
  • Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
  • Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
  • Scienze giuridiche
  • Scienze economiche e statistiche
  • Scienze politiche e sociali

Il programma PRIN si prefigge di finanziare progetti che per complessità e natura richiedono di norma la collaborazione di più studiosi o le cui esigenze di finanziamento eccedono la normale disponibilità delle singole istituzioni.

Natura, metodologia e obiettivi di ciascun progetto devono essere ben definiti, caratterizzati da un alto livello scientifico, comparabile con quello della ricerca avanzata in campo internazionale, e devono altresì poter essere ragionevolmente portati a termine nel periodo di durata del finanziamento concesso.

Ciascun progetto di ricerca è sviluppato in una o più unità operative e deve essere coordinato da un professore, o da un ricercatore del ruolo universitario, o da un assistente ordinario del ruolo ad esaurimento, o da un ricercatore a tempo determinato di cui all'art.1, comma 14 della legge 230/05,  denominato Coordinatore scientifico. Il Coordinatore scientifico, oltre all'attività di coordinamento dovrà, per il tramite di una propria unità operativa, essere impegnato direttamente nella ricerca.

Può essere prevista, tuttavia, all'interno di ciascun progetto, la partecipazione di un'unità operativa appartenente a un Ente pubblico di ricerca, afferente al Ministero, sotto la diretta responsabilità di un ricercatore appartenente al ruolo dell'Ente stesso.

Il Coordinatore scientifico ha la responsabilità scientifica, organizzativa e finanziaria del progetto, fatta salva la responsabilità di ogni unità di ricerca nella gestione operativa dei contributi assegnati, nel rispetto dei regolamenti interni di amministrazione, finanza e contabilità.

Ogni docente/ricercatore può partecipare a un solo progetto di ricerca e a una sola unità operativa.

A tutti i docenti/ricercatori che risultano inseriti in gruppi di ricerca cofinanziati nel programma PRIN 2008, di cui al decreto ministeriale n. 1407/Ric/2008 del 4 dicembre 2008, è fatto divieto di partecipare a qualunque titolo ai gruppi nazionali di ricerca del programma PRIN 2009.

 

Ciascun progetto di ricerca di interesse nazionale è presentato dal Coordinatore scientifico.

 

Per suddette finalità il MIUR cofinanzia i PRIN nel limite massimo complessivo di € 104.940.000 (al netto della quota dell'1% per le attività di valutazione e monitoraggio). La quota dell'1% di cui al precedente comma, pari a € 1.060.000, è riservata al pagamento dei compensi dei revisori scientifici, nella misura massima indicata dal Decreto Interministeriale n. 69 del 9 aprile 2003.

Per ogni progetto ammesso a finanziamento, e per ogni unità operativa ad esso partecipante, il MIUR garantisce un finanziamento pari al 70% dei costi riconosciuti congrui dalla Commissione di Garanzia.
Il finanziamento è assegnato ai progetti garantendo una quota pari al 3% delle risorse, ad ognuna delle 14 aree di cui al D.M. 4 ottobre 2000 n. 175. 
L'eventuale quota di finanziamento riferita alle singole aree, non assegnata per mancanza di progetti ammessi a finanziamento, è portata in accrescimento al finanziamento delle altre aree.

Il costo riconosciuto come congruo per ogni progetto è comunicato al Coordinatore scientifico che provvede a rideterminare i costi delle singole unità operative, dandone comunicazione al Ministero.
Dopo la rideterminazione, il Ministero comunica ai Rettori degli atenei e ai Presidenti degli enti di ricerca coinvolti nei progetti, ciascuno per la parte di  propria competenza, la quota di finanziamento spettante ad  ogni unità operativa.

Il contributo per la realizzazione dei progetti è assegnato in unica soluzione anticipata alle Università ovvero agli Enti sedi delle unità di ricerca.

 

I progetti di ricerca possono presentare un costo massimo di € 500.000.

 

Costi ammissibili
  • spese di personale (personale dipendente, personale non dipendente);
  • spese generali (quota forfettaria pari al 60% del costo totale del personale, comprendente anche il costo delle pubblicazioni e delle missioni sul territorio nazionale);

  • attrezzature, strumentazioni e prodotti software;
  • servizi di consulenza e simili;
  • altri costi di esercizio.

I costi relativi al personale dipendente e al personale non dipendente già operante presso gli atenei e gli enti di ricerca alla data di scadenza del presente bando non possono superare il 30% del costo del progetto.

I progetti di ricerca di interesse nazionale hanno durata biennale.

Per il 2009 la scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento è fissata al 23 aprile 2010 alle ore 17.00 per i Coordinatori scientifici (modello A), e al 16 aprile 2010 alle 17.00 per i Responsabili di unità (modello B).

Le domande di finanziamento, redatte sia in italiano sia in inglese, sono presentate esclusivamente per via telematica. Entro i dieci giorni successivi al suddetto termine, una copia cartacea delle domande deve essere trasmessa, debitamente sottoscritta dai proponenti, ai Rettori degli Atenei d'appartenenza e, nel caso di Responsabili di unità degli Enti di ricerca ai rispettivi Presidenti.

Con Decreto Ministeriale del 1° aprile 2010 n. 76, la scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento viene prorogata al 31 maggio 2010 alle ore 17.00 per i Coordinatori scientifici (modello A) e al 24 maggio 2010 alle 17.00 per i Responsabili di unità (modello B).

Le domande, redatte utilizzando modelli/domanda (A e B, vedi Links) appositamente predisposti dal Ministero, devono contenere, tra l'altro, l'indicazione dei seguenti dati:

a) titolo del progetto e area di afferenza;
b) nome del coordinatore scientifico e dei responsabili delle unità di ricerca partecipanti;
c) elenco dei docenti/ricercatori partecipanti al progetto di ricerca suddivisi per unità operative;
d) riassunto (abstract) del progetto di ricerca;
e) parole chiave proposte;
f) obiettivi finali che il progetto si propone di raggiungere;
g) stato dell'arte;
h) articolazione del progetto e tempi di realizzazione;
i) ruolo di ciascuna unità operativa in funzione degli obiettivi previsti e  relative   modalità di integrazione e collaborazione;
l) costo complessivo del progetto;
m) risultati attesi dalla ricerca, il loro interesse per l'avanzamento della conoscenza e le eventuali potenzialità applicative;
n) elementi e criteri proposti per la verifica dei risultati raggiunti.

La selezione delle proposte è curata dal Ministero che si avvale di una Commissione di garanzia la quale ha la responsabilità della valutazione dei progetti e funzione di garanzia nei confronti della comunità scientifica e del Ministero e  si avvale, per lo svolgimento dei suoi compiti, dell'opera di revisori  anche stranieri, selezionati dalla Commissione tra gli esperti appartenenti alla banca dati del Ministero, utilizzando le parole chiave indicate nei progetti e secondo il criterio della "peer review".

Al termine della procedura di valutazione di tutti i progetti presentati, la Commissione propone al Ministero la graduatoria per area dei progetti da ammettere a finanziamento, indicando il contributo proposto per ciascuno di essi sulla base della complessiva congruità accertata, ma comunque in misura non inferiore all'80% dell'ammontare richiesto o giudicato necessario.

Con apposito Decreto Ministeriale di recepimento delle proposte della Commissione, viene reso pubblico l'elenco dei progetti finanziati.

Per maggriori informazioni consultare i Links.

Pubblicato
08 Apr 2010

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