Infrastrutture: il decreto del 1 febbraio 2013 sui Sistemi di trasporto intelligenti – ITS

 

TrasportiIl Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito le linee d'indirizzo per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) in Italia. Il decreto - approvato il 1 febbraio 2013 e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 26 marzo - prevede anche l'istituzione di un Comitato di coordinamento delle iniziative in materia di ITS, denominato ComITS, cui spetterà il compito di esprimere parere vincolante sui progetti nel settore che prevedono l'utilizzo di finanziamenti pubblici.

Settori di intervento

In base al decreto, costituiscono settori d'intervento per la diffusione e l'utilizzo di sistemi di trasporto intelligenti sul territorio nazionale:

  • l'uso ottimale dei dati relativi alle strade, al traffico e alla mobilità;
  • la continuità dei servizi ITS di gestione del traffico e del trasporto merci;
  • le applicazioni ITS per la sicurezza stradale e la sicurezza del trasporto;
  • il collegamento telematico tra veicoli e infrastruttura di trasporto.

Requisiti dei sistemi ITS

Inoltre, i sistemi ITS devono soddisfare una serie di requisiti, tra cui:

  • efficacia nel contribuire concretamente alla soluzione dei principali problemi del trasporto, in particolare stradale;
  • intermodalità e interoperabilità, anche mediante il ricorso ad apposite procedure di certificazione;
  • parità di accesso, non impedendo o discriminando l'accesso alle applicazioni e ai servizi ITS da parte di utenti della strada vulnerabili;
  • proporzionali livelli di qualità e diffusione dei servizi tenendo conto delle specificità locali, regionali e nazionali;
  • il sostegno a un miglior utilizzo delle infrastrutture nazionali e delle reti esistenti;
  • retro-compatibilità delle soluzioni adottate, assicurando la capacità dei sistemi ITS di operare con sistemi esistenti, senza ostacolare lo sviluppo di nuove tecnologie;
  • qualità della sincronizzazione e del posizionamento, utilizzando servizi di navigazione satellitare integrati da tecnologie che offrano livelli equivalenti di precisione nelle zone d'ombra ai fini delle applicazioni e dei servizi;
  • compatibilità e interoperabilità dei servizi ITS nazionali rispetto a quelli garantiti a livello comunitario;
  • capacità di accelerare lo sviluppo degli ITS e del loro mercato, in un clima di apertura del mercato stesso;
  • efficienza in termini di costi, ottimizzando il rapporto tra costi e mezzi impiegati per raggiungere gli obiettivi.

Interventi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Tra le azioni che il Ministero intende promuovere per l'efficienza e la razionalizzazione nell'impiego degli ITS figurano:

  • la costituzione di una piattaforma telematica nazionale, utile anche per attività di formazione volte alla creazione di figure professionali incaricate della progettazione, della gestione e della manutenzione degli ITS;
  • l'elaborazione e l'utilizzo di modelli di riferimento e di standard tecnici per la progettazione degli ITS;
  • l'introduzione di un modello di classificazione delle strade anche in base alle tecnologie e ai servizi ITS presenti;
  • il migliore utilizzo delle tecnologie di bordo dei veicoli in modo da agevolare la comunicazione V2V (veicolo-veicolo) e V2I (veicolo-infrastruttura);
  • la costituzione di un database riportante i benefici ottenuti dalle diverse utenze grazie all'utilizzo delle applicazioni ITS;
  • l'integrazione e la cooperazione applicativa delle piattaforme afferenti al trasporto delle merci;
  • l'utilizzo dei sistemi satellitari EGNOS e GALILEO per i servizi di navigazione satellitare di supporto al trasporto delle persone e delle merci;
  • lo sviluppo del sistema di trasmissione delle chiamate di emergenza da veicoli (e-call);
  • le attività condotte nell'ambito dei programma europei in materia di ITS.

Ogni nuovo progetto nel settore ITS dovrà essere preliminarmente comunicato da parte dei soggetti proponenti al ComITS, che ne valuterà la compatibilità e la coerenza in vista dell'utilizzo di contributi pubblici.

Links

Decreto del 1 febbraio 2013 - Gazzetta ufficiale del 26 marzo 2013

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