Edilizia scolastica – tutti gli investimenti in programma

 

Edilizia scolastica - Photo credit: Ryan Stanton via Foter.com / CC BY-NDEntro agosto il Governo mobiliterà oltre 2,6 miliardi per l’edilizia scolastica. E ogni edificio avrà un suo fascicolo elettronico.

Edilizia scolastica – nuove risorse dal piano mutui BEI

Edilizia scolastica – assegnati spazi finanziari per #Sbloccascuole 

La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, e la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli fanno il punto sul lavoro svolto per la messa in sicurezza e riqualificazione del patrimonio immobiliare scolastico. E annunciano lo stanziamento di 2,6 miliardi per nuovi investimenti in edilizia scolastica.

Le risorse investite finora e i cantieri aperti

In base ai dati forniti dal Ministero dell’Istruzione, università e ricerca nel corso della conferenza stampa, negli ultimi 20 anni gli stanziamenti per l'edilizia scolastica sono stati piuttosto bassi. Dal 1996 al 2012 la cifra media si è aggirata intorno ai 250 milioni di euro, tranne un picco nel 2004 che ha sfiorato i 500 milioni.

Un incremento significativo si è raggiunto nel 2014 con un investimento che ha superato il miliardo di euro. Dal 2014 al 2017, sono stati investiti complessivamente 9,5 miliardi di euro per la riqualificazione degli edifici scolastici ed è stata finanziata la costruzione di 303 nuove scuole, di cui 209 già completate.

Edilizia scolastica – recuperate risorse per operazione #Sbloccascuole

Nel 2014 i cantieri aperti negli istituti scolastici erano, sempre secondo i dati del MIUR, 1.900. Nel 2015 il numero è più che raddoppiato, raggiungendo quota 4.780. Nel 2016 sono diventati 6.200, fino a raggiungere i 7.238 nel 2017. Di questi 5.659 cantieri sono stati chiusi, grazie al completamento dei lavori che ha consentito a oltre 2,1 milioni di studenti di avere delle strutture adeguate dove andare a scuola. Entro la fine del 2017 è prevista la conclusione dei lavori di altri 780 cantieri.

Entro agosto stanziamenti per 2,6 miliardi

Nei prossimi 20 giorni, in base a quanto annunciato in conferenza stampa, è prevista la mobilitazione di oltre 2,6 miliardi, dei 9 stanziati, per realizzare i prossimi passi in agenda.

Nello specifico:

  • 26,4 milioni destinati agli interventi di adeguamento sismico degli edifici scolastici (prevista per il 20 luglio la firma del decreto);
  • 10 milioni per il ripristino delle funzionalità delle scuole nelle aree colpite dal sisma (il decreto dovrebbe essere firmato il 28 luglio);
  • 20 milioni per 8 nuove scuole da realizzare con modalità di finanziamento e costruzione innovative;
  • 150 milioni destinati ai poli per l'infanzia (decreto il 27 luglio);
  • 1,7 miliardi per la nuova programmazione unica nazionale 2018-2020, sempre in merito agli interventi di edilizia scolastica (il 28 luglio la proposta di decreto interministeriale);
  • 321 milioni per interventi di adeguamento sismico e messa in sicurezza a seguito delle indagini diagnostiche per le Province e Città metropolitane (la firma del decreto è prevista per il 31 luglio);
  • 350 milioni per adeguamento sismico, messa in sicurezza, antincendio e conseguimento dell'agibilità in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (9 agosto);
  • 100 milioni per le indagini di vulnerabilità sismica degli edifici (il 2 agosto la firma della convenzione) e 6 milioni per le indagini diagnostiche sui solai e sui controsoffitti, per prevenire fenomeni di crollo (il 7 agosto la firma del decreto).

Fascicolo elettronico e Osservatorio nazionale

Fra le novità annunciate in conferenza stampa, il fatto che ogni edificio scolastico avrà un suo fascicolo elettronico, “essenziale per avere la certezza della spesa”.

Inoltre, "dopo 20 anni è stato ricostituito un Osservatorio Nazionale per l'edilizia scolastica, sede importante per fare una programmazione efficiente”, sottolinea la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli. “E' stato inoltre istituito un sistema di monitoraggio - aggiunge - in modo che tutti possano verificare in qualsiasi momento dove e come avvengano gli interventi, grazie a un database che continuiamo ad aggiornare e implementare". 

Photo credit: Ryan Stanton via Foter.com / CC BY-ND

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