Internazionalizzazione - futuro del Made in Italy a Cuba

 

Cuba - Photo credit: Frans Persoon / Foter / CC BY-NC-NDCosa offre Cuba alle imprese italiane che puntano all'internazionalizzazione? Quali sono le stime di ABI e SACE sul futuro del Made in Italy nel mercato cubano? Se ne è parlato in occasione della missione imprenditoriale promossa in questi giorni dai Ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri a l'Avana.

ABI: sistema bancario sostiene imprese italiane a Cuba

Ammontano a oltre 473 milioni di euro, secondo le stime dell'Associazione Bancaria Italiana, i fondi stanziati dal sistema del credito per gli imprenditori italiani che intendono avviare processi di internazionalizzazione a Cuba.

I dati sono stati diffusi da Guido Rosa, presidente del Comitato Tecnico per l’internazionalizzazione ABI, durante il Forum economico Italia-Cuba tenutosi a L’Avana nelle scorse ore, in occasione della missione imprenditoriale promossa dai Ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri e organizzata da Ice, Confindustria, ABI, Unioncamere e Conferenza delle Regioni.

All'iniziativa hanno partecipato le aziende italiane produttrici nei comparti:

  • meccanica agricola e trasformazione alimentare,
  • ambiente ed energie rinnovabili,
  • infrastrutture e costruzioni,
  • biomedicale,
  • turismo.

Del plafond complessivo messo a disposizione dalle banche italiane, finora, ha spiegato Rosa, sono stati impiegati 168 milioni di euro sul breve termine; ciò significa che esistono "ampi margini per sostenere le imprese" che vorranno sfruttare le opportunità di investimento di questo mercato.

SACE: Cuba mercato di crescente interesse per Made in Italy

Ha partecipato alla missione imprenditoriale e al Forum economico Italia-Cuba anche SACE, con una delegazione guidata dal presidente del Giovanni Castellaneta.

Il gruppo ha, negli ultimi mesi, ampliato da 10 a 100 milioni di euro il plafond destinato al sostegno di operazioni di export e investimenti da parte di imprese italiane e ha attualmente allo studio nuove operazioni in diversi settori economici, quali:

  • energia,
  • metallurgia,
  • meccanica
  • apparecchi elettro-medicali.

Sebbene i profili di rischio operativi e commerciali restino ancora piuttosto elevati, ha detto Castellaneta, il miglioramento del contesto politico-economico e le recenti riforme varate dal governo cubano hanno “introdotto benefici fiscali per gli investitori esteri e ridotto gli ostacoli all’importazione di macchinari nel Paese”, facendo di Cuba “un mercato di crescente interesse per il Made in Italy”.

L’ufficio studi di SACE stima che, nel caso in cui il programma di riforme messo in atto da L'Avana riuscisse a compiersi appieno, le imprese italiane potrebbero beneficiare di un guadagno di nuovo export pari a 220 milioni di euro entro il 2019.

Opportunità future per imprese italiane a Cuba

Si terrà dal 1° al 7 novembre prossimi la FIHAV 2015, la Fiera internazionale de L'Avana. La manifestazione, giunta alla 33° edizione, si concentra su settori strategici per lo sviluppo economico e industriale del Paese, quali:

  • edlizia,
  • arredamento,
  • meccanica, 
  • energie alternative,
  • beni di consumo,
  • abbigliamento,
  • prodotti per la casa,
  • prodotti alimentari.

L'edizione del 2014 ha visto la partecipazione di 60 Paesi su 20mila metri quadri di esposizione e 100mila visitatori.

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Photo credit: Frans Persoon / Foter / CC BY-NC-ND

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