Toscana - Accordi di programma per Piombino e Livorno

 

Photo credit: -Alerc / Photo / CC BY-NC-NDOltre 50 milioni di euro per il Progetto di riconversione e riqualificazione dell'area di crisi industriale complessa di Piombino. E' quanto prevede l'Accordo di programma siglato al Ministero dello Sviluppo economico. Via libera anche all'Accordo per il rilancio competitivo dell'area costiera livornese, da 732 milioni di euro.

Piombino

Siglato, tra Regione Toscana, Ministeri dello Sviluppo economico, del Lavoro, delle Infrastrutture e Trasporti, dell'Ambiente e da Invitalia, l'Accordo di programma per il progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI) dell'area di crisi di Piombino.

L'accordo, che fa seguito alla precedente bozza di Adp del 24 aprile 2014, intende costruire condizioni favorevoli all'insediamento di nuove attività economiche in grado di creare occupazione, non soltanto nell'area portuale di Piombino ma anche in altre zone, che potranno essere destinate a nuove attività imprenditoriali.

Per l’area di crisi - che comprende i Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto - sono disponibili complessivamente 53,4 milioni di euro, di cui 20 milioni stanziati dal Governo e 33,4 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana. Si tratta delle risorse sbloccate dalla pre-riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica, che serviranno alla riqualificazione e riconversione del Polo industriale e alla messa in sicurezza operativa della falda e dei suoli delle aree demaniali del Sito di interesse nazionale (SIN).

Il PRRI, elaborato ed attuato da Invitalia, definisce l’offerta localizzativa dell’area di crisi, cioè un insieme di fattori che contribuiscono alla promozione economica del territorio, in particolare:

  • aree industriali disponibili (per insediamenti produttivi),
  • strumenti agevolativi nazionali e regionali per incentivare investimenti e ricerca,
  • interventi e politiche attive per il reimpiego dei lavoratori,
  • interazione con il sistema locale del credito e della conoscenza,
  • servizi di informazione e orientamento.

L'accordo consente anche di dare il via alla pre call, che sarà pubblicata da Invitalia, rivolta alle aziende che vogliono insediarsi nell'area.

Alcuni degli interventi previsti sono già partiti: una delibera approvata ad aprile dalla Giunta regionale ha definito le aree di crisi (oltre a Piombino, anche Livorno e Massa Carrara) e stabilito formalmente che in tutti i bandi per interventi o aiuti a sostegno del tessuto produttivo regionale siano inserite corsie preferenziali per le imprese insediate in questi territori. In base alle caratteristiche dell'intervento o dell'aiuto, questa corsia preferenziale può concretizzarsi in una riserva di risorse o nell'attribuzione di un punteggio aggiuntivo.

Le tre aree avranno inoltre la priorità nei bandi, di prossima pubblicazione, per i lavori di pubblica utilità, ai quali sarà destinato complessivamente un milione di euro. Premialità specifiche e una riserva finanziaria di 200mila euro sono state previste per la riqualificazione dei lavoratori di aziende insediate in aree di crisi.

Livorno

Ammontano a 732 milioni di euro le risorse destinate agli interventi per lo sviluppo di Livorno e della sua zona costiera. Di questi, 582 milioni provengono da risorse pubbliche, cui la Regione contribuisce con 309 milioni di euro, e 150 milioni di euro da investimenti privati. L'Accordo per il rilancio competitivo dell'area costiera livornese è stato sottoscritto oggi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dai Ministeri dello Sviluppo economico, dei Trasporti, dell'Ambiente, del Lavoro e delle politiche sociali, insieme alla Regione Toscana, alla Provincia e al Comune di Livorno, ai Comuni di Rosignano Marittimo e Collesalvetti, all'Autorità portuale di Livorno e a Rete ferroviaria italiana.

L'intesa riguarda la logistica integrata e la mobilità, lo sviluppo economico dell'intera area, la sua sostenibilità territoriale ed energetica, la formazione e il lavoro. Le risorse verranno impiegate per realizzare, entro 4 anni, la nuova Darsena Europa, per collegare direttamente porto ed interporto con la rete ferroviaria nazionale, riqualificare l'area produttiva che si estende fino a Rosignano e a Collesalvetti e sviluppare l'occupazione.

Per la realizzazione della Darsena Europa - opera che si sviluppa a nord del porto di Livorno, formata da un’unica darsena operativa larga 300 metri e lunga 1.000 metri circa, attraccabile sui due lati ed orientata secondo la direzione più favorevole, che è quella di libeccio-grecale, che permetterà di ospitare molte più navi e container di oggi - la Regione Toscana impegnerà fino ad un massimo di 12,5 milioni di euro l'anno per il periodo 2016-2035, per un totale di 250 milioni di euro; l'Autorità portuale di Livorno parteciperà con 200 milioni di euro e 50 milioni verranno dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Per ciò che riguarda invece la Rete ferroviaria e la logistica integrata, l'investimento per garantire la connessione tra il porto di Livorno e l'interporto di Guasticce ammonta a 14,25 milioni di euro, di cui 9,25 milioni a carico della Regione Toscana e 2,5 milioni ciascuno che arriveranno dal Ministero dei Trasporti e da Rete ferroviaria italiana. Le risorse si aggiungono ai 40 milioni già finanziati per la realizzazione del raccordo ferroviario, i cui lavori sono da poco partiti.

Alla riqualificazione produttiva dell'area colpita dalla crisi industriale è destinato uno stanziamento da 29,95 milioni di euro, di cui 15 milioni arriveranno dalla Regione Toscana. Completa il quadro la bonifica delle aree del SIN, il Sito di interesse nazionale, cui sono destinati 1,8 milioni di euro che arrivano dal Ministero dell'Ambiente.

Oltre agli interventi economici diretti, sono previste una serie di facilitazioni che comprendono la disponibilità da parte della Regione Toscana a praticare nel 2015 una riduzione dell'1,5% dell'aliquota Irap (l'imposta regionale sulle attività produttive) per tutte le PMI che si insedieranno ex novo nell'area. Inoltre è previsto il riconoscimento di Zona franca doganale ovvero della possibilità di offrire condizioni vantaggiose per attrarre merci e capitali da parte del porto di Livorno e del retroporto. Si punterà anche ad una maggiore efficienza nell'approvvigionamento energetico a partire dal polo industriale di Rosignano Marittimo, Livorno e Collesalvetti. 

L'Accordo prevede infine l'istituzione presso il MISE di un Comitato esecutivo coordinato dal presidente della Regione, che entro 3 mesi dalla sua istituzione dovrà redigere un cronoprogramma degli interventi. Alla Cabina di regia territoriale, aperta anche alle organizzazioni sindacali, è affidato invece il compito di coordinare i rapporti con i Ministeri interessati e di garantire il confronto sulle varie attività da realizzare.

La durata prevista per l'Accordo di programma è di dieci anni.

Photo credit: -Alerc / Photo / CC BY-NC-ND

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