Rapporto MET 2012: ricerca, export e reti di impresa ai tempi della crisi

 

Industria 'Crisi industriale crisi fiscale', è questo il titolo dell'ultimo rapporto MET, quest'anno a cura di Raffaele Brancati. Una fotografia di come le imprese stanno vivendo e resistendo alla crisi, mettendo in campo strategie di innovazione, internazionalizzazione e aggregazione, e sul ruolo delle politiche pubbliche a sostegno dell'imprenditoria.

In primo luogo, un punto sulle prospettive di crescita: non sono buone per le microimprese, vanno meglio per quelle sopra i dieci addetti e per le aziende che, dopo una fase di contrazione tra il 2008 e il 2010, stanno sperimentando un'inversione di tendenza.

Il rapporto conferma l'idea che alla base di un maggiore dinamismo ci siano gli investimenti in almeno tre direzioni: ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, aggregazione. E che il contesto di crisi stia inducendo molte piccole imprese a rischiare sempre meno.

In tema di R&S, ad esempio, dopo la caduta del 2009, le classi dimensionali sopra i dieci addetti hanno ripreso gli investimenti nel 2011, mentre molte micro realtà hanno rinunciato a quella esternalizzazione della ricerca che permetteva loro, anche con risorse finanziarie ristrette, di produrre innovazione. Trend analogo per l'internalizzazione: se le aziende tra 10 e 250 addetti portano avanti la scelta di operare sui mercati esteri, si registra un ripiegamento sulla dimensione nazionale delle microimprese.

Innovazione e internazionalizzazione, continua il rapporto, risultano più forti della media tra le imprese in filiere, una forma di aggregazione particolarmente diffusa nell'industria – meno nei servizi – e particolarmente nei comparti della meccanica, della moda e dell'agro-alimentare. L'appartenza a reti e filiere non avrebbe, invece, un impatto significativo in termini di produttività.

Altro nodo strategico, il rapporto tra performance delle imprese e mondo del credito. L'indagine rileva un calo generalizzato della leva - il rapporto tra debiti e patrimonio netto - tra 2008 e 2010, che ha comportato per il 27% delle aziende la rinuncia a investimenti in R&S.

Infine, un'analisi delle politiche pubbliche. Il rapporto smentisce l'idea di "un sistema industriale sussidiato e parassitario": i livelli di spesa sono infatti modesti e nel 2011 non hanno raggiunto i 2,5 miliardi.

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Rapporto MET 2012

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