OICE - nel 2018 boom dei bandi di gara con modellazione elettronica

 

Modellazione elettronicaE’ una crescita netta quella che emerge dal rapporto OICE sulle gare che utilizzano la modellazione elettronica. Nel 2018 i bandi BIM sono aumentati del 219% rispetto all’anno precedente.

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E’ stato presentato nelle scorse ore il secondo rapporto OICE sulle gare pubbliche che prevedono l’utilizzo delle metodologie BIM (Building Information Modeling).

BIM: di cosa si tratta

Il BIM, in italiano traducibile letteralmente come "Modellazione delle Informazioni di un Edificio", è il termine con cui si indica la rappresentazione digitale delle caratteristiche fisiche e funzionali di una struttura, tramite l'utilizzo di un software. Principale obiettivo del BIM è la razionalizzazione delle attività di pianificazione, realizzazione e gestione di progetti in materia di edilizia e infrastrutture.

In attuazione del Codice appalti, con il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) n. 560-2017 (il cosiddetto decreto BIM), l'utilizzo di strumenti elettronici nelle gare in ambito edile - già in uso in via facoltativa - è diventato obbligatorio dal 1° gennaio 2019 per opere dai 100 milioni di euro in su.

L’obbligo del BIM verrà a questo punto applicato in maniera graduale (cioè con differenze tempistiche) in base all’importo di base di gara:

  • per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 50 milioni di euro a decorrere dal 1° gennaio 2020,
  • per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro a decorrere dal 1° gennaio 2021,
  • per le opere di importo a base di gara pari o superiore alle soglie di rilevanza comunitaria (di cui all'art. 35 del Codice Appalti), a decorrere dal 1° gennaio 2022,
  • per le opere di importo a base di gara pari o superiore a un milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2023,
  • per le opere di importo a base di gara inferiore a un milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2025.

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OICE: boom dei bandi BIM

In tale contesto in evoluzione, l’OICE (Associazione di categoria delle organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza) ha presentato i dati del secondo rapporto annuale sull’uso delle metodologie BIM, da cui emerge, dopo la crescita del 2017 (+ 70% rispetto al 2016), un vero e proprio boom, pari al +219%, sul totale del numero delle gare del 2018. 

Lo scorso anno i bandi per servizi di ingegneria e architettura con richiesta di BIM (o appalti di servizi o concorsi di progettazione) sono risultati pari al 4,6% del totale del mercato dei servizi di ingegneria e architettura rilevati. Tali bandi sono valsi 161.046,8 milioni di euro, contro i 1.250.230.624 milioni di tutto il mercato.

I bandi per servizi di ingegneria e architettura che hanno previsto la modellazione elettronica sono stati principalmente a base di gara sopra soglia (il 57,1% del totale in numero e il 91,9% in valore). Le gare sotto la soglia dei 100mila euro hanno toccato il 18,7% in numero e l’1,7% in valore, mentre quelle tra i 100mila e i 221mila euro hanno rappresentato il 24,3% in numero e il 6,4% in valore.

In quanto a distribuzione geografica, i bandi BIM, spiega l’OICE, sono stati emessi in maniera “abbastanza omogenea” in tutte le macroregioni italiane:

  • 89 bandi, pari al 33,2% del totale, al Sud,
  • 79 bandi, pari al 29,5% del totale, al Centro,
  • 53 bandi, pari  al 19,8% del totale, al Nord-est,
  • 32 bandi, pari all’11,9% del totale, al Nord–ovest,
  • 15 bandi, pari al 5,6%, sulle Isole.

OICE: il mercato degli appalti e' uscito dalla deriva recessiva

Le stazioni appaltanti che nel 2018 hanno emanato il maggior numero di bandi con modellazione elettronica sono le Amministrazioni dello Stato (centrali e periferiche), con 145 gare pubblicate, pari il 54,1% del totale.

A seguire, i Comuni, con 47 bandi pari al 17,5%, le Università e gli istituti di ricerca, con 21 gare e il 7,8% del totale, le Concessionarie, con 19 bandi e il 7,1% sul totale, le Province, con 15 bandi e una quota del 5,6%, gli Ospedali e le ASL, con 11 bandi e il 4,1% del totale. Gli altri Enti rappresentano il restante 3,7% con 10 bandi emanati.

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