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Detassazione premi produttivita': contratti soprattutto al Nord

 

Detassazione Premi produttivitàSecondo i dati del Ministero del Lavoro aggiornati al 15 aprile sulle aziende che hanno deciso di usufruire della tassazione agevolata dei premi di risultato, le imprese del Centro e Sud Italia incidono insieme solo per il 25% del totale.

Agenzia Entrate - chiarimenti su detassazione premi di risultato

Come funzionano le agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività?

La Legge di Stabilità 2016 ha previsto una tassazione agevolata, con imposta sostitutiva del 10%, per i premi di risultato e le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa, entro il limite di 2mila euro lordi (2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro) in favore di lavoratori con redditi da lavoro dipendente fino a 50mila euro.

A seguito della pubblicazione del decreto interministeriale del 25 marzo 2016, relativo alla detassazione dei premi di produttività, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso disponibile la procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali.

La Legge di Bilancio 2017 ha poi aggiornato il regime di detassazione dei premi di risultato e la disciplina dell’opzione per il cosiddetto 'welfare aziendale' previsti dalla Legge di Stabilità 2016, aumentando da 2mila a 3mila euro - e da 2.500 a 4mila euro nel caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro - l’ammontare dei premi soggetti ad imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali nella misura del 10%.

Inoltre, la manovra ha ampliato la platea dei destinatari della misura, innalzando da 50mila a 80mila euro la soglia massima di reddito da lavoro dipendente di cui devono essere titolari i soggetti beneficiari nell’anno precedente a quello di percezione dei premi.

Il decreto-legge n. 50-2017 ha invece modificato la normativa riguardante la tassazione agevolata dei premi di risultato introducendo anche una decontribuzione degli stessi entro il limite generale di 3mila euro e con riferimento ad una quota dei premi di risultato non superiore a 800 euro.

Nello specifico, la normativa prevede:

  • una riduzione, pari a venti punti percentuali, dell'aliquota contributiva IVS a carico del datore di lavoro;
  • l'esclusione di ogni contribuzione a carico del dipendente;
  • la corrispondente riduzione dell'aliquota di computo per il calcolo del trattamento pensionistico.

I premi interessati alla riduzione contributiva sono quelli erogati da datori di lavoro privati ai lavoratori subordinati, qualunque sia la tipologia contrattuale e la modalità di svolgimento del rapporto (part-time, intermittente, tempo determinato, somministrazione, apprendistato).

Premi risultato: chiarimenti INPS e Entrate su agevolazioni fiscali

Dove sono e cosa fanno le aziende che stanno beneficiando della detassazione?

Sono i 70.964 i contratti aziendali e territoriali depositati dalle aziende al 15 aprile 2022, di cui 7.576 tuttora attivi, secondo gli ultimi dati del Ministero del Lavoro sull'andamento dei premi di produttività, ricavati dalla procedura per il deposito telematico attivata con il decreto interministeriale del 25 marzo 2016.

Prendendo in considerazione la distribuzione geografica, per sede legale, delle aziende che hanno depositato le 70.964 dichiarazioni, ritroviamo che il 75% è concentrato al Nord, il 17% al Centro e l'8% al Sud. L'analisi per settore di attività economica evidenzia che il 60% delle dichiarazioni si riferisce ai Servizi, seguiti dall'Industria, al 39%, e infine dall’Agricoltura, con l'1%.

Se invece ci si sofferma sulla dimensione aziendale otteniamo che il 51% ha un numero di dipendenti inferiore a 50, il 34% ha un numero di dipendenti maggiore o uguale a 100 e il 15% ha un numero di dipendenti compreso fra 50 e 99.

Delle 7.576 dichiarazioni di conformità che si riferiscono a contratti attivi al 15 aprile, 6.618 sono riferite a contratti aziendali e 958 a contratti territoriali, 5.986 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 4.517 di redditività, 3.875 di qualità, mentre 945 prevedono un piano di partecipazione e 4.434 prevedono misure di welfare aziendale.

A seguito della pubblicazione del Decreto interministeriale del 12 settembre 2017, è possibile indicare all’atto del deposito telematico dei contratti aziendali la decontribuzione per le misure di conciliazione dei tempi di vita e lavoro dei dipendenti.

Alla data del 15 aprile sono state compilate 5.123 dichiarazioni di conformità (moduli), di cui 3.372 corrispondenti a depositi validi anche ai fini della detassazione e 1.751 corrispondenti a depositi validi solo ai fini della decontribuzione.

884 dichiarazioni si riferiscono a contratti tuttora “attivi”, di cui 452 corrispondenti a depositi validi anche ai fini della detassazione e 432 corrispondenti a depositi validi solo ai fini della decontribuzione.

Report premi produttività

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