Energia – in Italia un quinto dei consumi coperto da rinnovabili

 

Rinnovabili - Photo by BLM NevadaIl GSE dà i numeri delle rinnovabili italiane nel 2017. Per avere un'idea della portata delle fonti green, basti pensare che i soli consumi da rinnovabili dell’Italia corrispondono ai consumi energetici complessivi della Svizzera.

Decreto rinnovabili – 7 bandi da novembre, spazio al fotovoltaico

Nel 2017 in Italia le fonti rinnovabili hanno coperto quasi un quinto di tutti i consumi energetici. Ciò significa che ogni 100 kWh consumati complessivamente nei settori elettrico, termico e dei trasporti, quasi 18 sono verdi.

A dirlo, il rapporto delle attività 2017 del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), presentato a Roma nella sede del GSE, alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

Incentivi in calo, così come gli oneri in bolletta

Per raggiungere questi obiettivi, che pongono l’Italia tra i primi Paesi in Europa per fonti rinnovabili, il GSE ha erogato nel solo settore elettrico 14,2 miliardi di euro di incentivi, in calo rispetto ai 15,9 miliardi di euro del 2016 soprattutto per effetto dell’esaurirsi dell’attività di ritiro dei Certificati Verdi che nel 2016 pesò per circa 2 miliardi di euro. 

Tali costi sono in parte compensati dai ricavi provenienti dalla vendita dell’energia ritirata: nel 2017 il GSE ha collocato sul mercato 33,9 TWh, in discesa rispetto ai 36,3 TWh del 2016 principalmente per la progressiva diminuzione dell’energia Cip 6, realizzando un ricavo di circa 1,7 miliardi di euro, maggiore degli 1,5 miliardi del 2016 data la crescita dei prezzi dell’energia nel 2017 rispetto al 2016.

La differenza tra i costi e i ricavi ha determinato un onere e un fabbisogno economico della componente A3 per il 2017 pari a 12,5 miliardi di euro, in calo rispetto ai 14,4 miliardi di euro del 2016.

Gli effetti del decreto rinnovabili

Grazie al decreto del 23 giugno 2016, si legge nel rapporto, oltre 2.400 impianti di piccole dimensioni, principalmente minieolici, sono entrati in esercizio nel 2017 mediante accesso diretto.

Complessivamente al 31 dicembre 2017 gli impianti entrati in esercizio risultano 2.990 (265 MW, di cui 187 MW ad accesso diretto, 68 MW iscritti ai registri e 10 MW ad asta): per la maggior parte si tratta di eolici (79%), seguiti da idroelettrici (11%) e impianti a bioenergie (9%). L’energia incentivata nel 2017 risulta essere pari a 252 GWh, per un costo di 48 milioni di euro.

Il decreto rinnovabili del 2016 deve ancora dispiegare buona parte dei suoi effetti: sono infatti 324 gli impianti a progetto in posizione utile nei registri o nelle aste (1.099 MW, di cui il 76% eolici) che possono ancora entrare in esercizio.

I numeri del fotovoltaico

Per quanto riguarda il fotovoltaico, nel corso del 2017 è stata gestita l’erogazione degli incentivi ai 549.114 impianti (17.502 MW) ammessi ai diversi Conti Energia: l’incentivazione dei 22,1 TWh di energia prodotti ha comportato un costo di 6,4 miliardi di euro, con un aumento di circa 400 milioni di euro rispetto al 2016, principalmente per effetto di migliori condizioni di irraggiamento.

Crescono efficienza e riqualificazione energetica: Certificati bianchi e Conto termico

In riferimento al meccanismo dei Certificati Bianchi, nel 2017 sono giunte 5.695 richieste, a fronte delle quali il GSE ha riconosciuto circa 5,8 milioni di Titoli di Efficienza Energetica, corrispondenti a un risparmio di energia primaria di 1,9 Mtep, il 62% relativamente ad interventi in ambito industriale e il 31% in ambito civile.

Il 2017 ha fatto registrare un incremento del 5% dei titoli e dei risparmi riconosciuti rispetto al 2016.

Per quanto riguarda la promozione delle rinnovabili termiche e dell’efficienza energetica mediante il Conto Termico, nel 2017 sono pervenute 43.227 richieste (pari al 130% di tutto ciò che è pervenuto negli anni 2013-2016), corrispondenti a circa 183 milioni di euro di incentivi richiesti, di cui 121 milioni di euro in accesso diretto e 62 milioni di euro relativi a interventi di efficienza energetica prenotati dalla Pubblica Amministrazione.

Biocarburanti

A partire dal 2013 il GSE gestisce operativamente, a supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, il sistema dell’obbligo di immissione in consumo dei biocarburanti per i fornitori di benzina e gasolio. Nel 2017 sono stati rilasciati oltre 1,8 milioni di Certificati di Immissione in Consumo (CIC) relativi ai biocarburanti immessi nel 2016 (dei quali l’89% costituito da biodiesel), con un trend in ascesa rispetto al 2016 (1,6 milioni di CIC).

Calenda: rilanciare Autorità energia

Il titolare del ministero dello Sviluppo economico ha colto l’occasione del suo intervento per rilanciare invece il ruolo dell’autorità dell’Energia, oggi ARERA, scaduta mesi fa e ora in fase di proroga straordinaria fino all’11 aprile.

“Il tema dell’Autorità per l’energia è un tema critico, abbiamo un processo da fare e abbiamo bisogno di averla nel pieno delle sue funzioni anche in questa fase di transizione. Non si costituisca un blocco sull’Autorità perchè ci sono cose nella pipeline che rischiano di essere bloccate”, sottolinea Calenda.

Per questo “sento di poter fare un appello alle forze parlamentari e politiche affinché questo nodo venga sciolto molto rapidamente, altrimenti c’è il rischio che rimaniamo in una situazione di blocco su provvedimenti necessari e previsti dalla legge che hanno bisogno di un’Autorità nel pieno dei suoi poteri e funzioni”.

Infine, il ministro ha annunciato per la prossima settimana l’arrivo del decreto sull’individuazione delle nuove aree per i depositi nucleari.

> Rapporto delle attività 2017 del Gestore dei Servizi Energetici (GSE)

Photo by BLM Nevada

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