Commercio - MISE, il quadro dell'import-export italiano nel 2016

 

I dati del MISE mostrano un export italiano in lieve crescita rispetto al 2015. La destinazione prediletta del made in Italy è l'Europa.

Trade - Photo credit: AV Dezign | www.avdezign.ca via Foter.com / CC BY-NC-ND

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L'Osservatorio Economico sul commercio internazionale del Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato le statistiche provvisorie relative all'import-export italiano nel 2016

Uno sguardo ai numeri

Nel periodo gennaio-novembre 2016 l'export italiano ha raggiunto il valore di 380,772 miliardi di euro, in crescita dello 0,7% rispetto all'analogo periodo del 2015.

Nei primi 11 mesi dello scorso anno le importazioni italiane dall'estero sono valse, invece, 334,991 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto al periodo gennaio-novembre 2015.

Nel complesso, il valore dell'interscambio dell'Italia con l'estero nell'arco gen-nov 2016 ha toccato quota 715,762 miliardi di euro, in leggera flessione (-0,6%) rispetto al periodo gen-nov 2015, quando il dato era pari a 719,847 miliardi di euro.

 

Fonte Osservatorio Economico - Ministero Sviluppo Economico

 

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Destinazioni dell'export italiano

Per quanto riguarda le aree geografiche di destinazione del made in Italy, l'Europa rimane saldamente al primo posto, con una fetta della torta del 66,8% dell'export nostrano totale. Le spedizioni italiane verso i Paesi del Vecchio Continente nel periodo gennaio-ottobre 2016 hanno toccato quota 229,418 miliardi di euro. Di questi:

  • 193,561 miliardi di euro destinati a Stati Membri UE,
  • 35,857 miliardi di euro diretti in Paesi europei non UE.

Al secondo posto tra le destinazioni preferite del made in Italy, ma abbondantemente sotto l'Europa, vi è l'Asia, con 49,997 miliardi di euro di spedizioni nei primi 10 mesi dell'anno scorso, pari a una quota dell'export complessivo italiano del 14,5%. Del valore totale:

  • 28,926 miliardi sono andati in Asia orientale,
  • 16,221 miliardi in Medio Oriente,
  • 4,851 miliardi in Asia centrale.

A stretto giro, sul terzo gradino del podio per le zone target dell'export italiano si piazza l'America, con un valore di 43,566 miliardi di euro in spezioni italiane nel periodo gen-ott 2016 (equivalenti al 12,7% dell'export totale italiano). La quota maggiore del made in Italy se la prende l'America settentrionale, che registra un volume di 33,130 miliardi di euro. Valgono, invece, 10,436 miliardi le esportazioni italiane in Centro America e in Sudamerica.

L'Africa prende il quarto posto in classifica, con 14,029 miliardi di euro (pari al 4,1% del totale) di export italiano. Della cifra complessiva, ben 10,154 miliardi sono destinati alla parte settentrionale del Continente e appena 3,875 miliardi nel resto del territorio.

La quota rimanente di spedizioni, indirizzata in Oceania e verso altri territori, vale appena l'1,9% del totale, pari a 6,638 miliardi di euro nell'arco di tempo gen-ott 2016.  

 

Osservatorio Economico - Ministero Sviluppo Economico

 

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I prodotti più esportati

Nella lista dei principali prodotti esportati dall'Italia in base all'anno 2016, al primo posto vi sono le macchine di impiego generale, che pesano per il 5,5% del totale dell'export. Seguono a stretto giro le altre macchine di impiego generale (quali forni, macchine e apparecchi di sollevamento, macchine per l'ufficio, utensili portatili a motore, etc.) e gli autoveicoli (entrambi sopra al 5%). 

A seguire, altre macchine per impieghi speciali (4,7%), medicinali e preparati farmaceutici (4,5%), articoli di abbigliamento, escluso l'abbigliamento in pelliccia (3,9), prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie (3,2%), parti ed accessori per autoveicoli e loro motori (3%).

Chiudono la lista, tutti intorno al 2%, articoli in materie plastiche, metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi, pelletteria e selleria, altri prodotti in metallo, prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, calzature e mobili.

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Photo credit: AV Dezign | www.avdezign.ca via Foter.com / CC BY-NC-ND

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