Efficienza energetica – Camera, piu' risorse Ue per investimenti

 

Le osservazioni delle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera sulla strategia Ue su riscaldamento e raffreddamento.

Camera deputati - Author: Manfred Heyde

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Dall'ecobonus all'energy intelligence, passando per gli investimenti in efficienza energetica. Sono alcune delle osservazioni contenute nel documento finale messo a punto dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera sulla strategia Ue su riscaldamento e raffreddamento, con cui Bruxelles intende ridurre costi ed emissioni legati all’energia impiegata per il riscaldamento e raffreddamento degli edifici residenziali, del settore dei servizi e industriali.

Dopo una serie di audizioni, le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati hanno espresso una valutazione positiva sulla proposta avanzata da Bruxelles, accompagnata da una serie di osservazioni.

Risorse e incentivi

Una di queste riguarda le risorse a disposizione: “posto che gli interventi necessari per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica che l'Ue si è prefissa richiedono – secondo le previsioni della stessa Commissione europea – di raddoppiare il livello attuale degli investimenti, appare necessario stanziare risorse aggiuntive oltre a quelle cui si fa riferimento (i fondi strutturali e di investimento europei e il programma per la ricerca Horizon 2020) e prevedere un più intenso utilizzo delle potenzialità della BEI”, suggeriscono i deputati.

Inoltre, “appare necessario colmare il disallineamento con le esperienze dei Paesi più avanzati, mediante strumenti di incentivazione (anche di natura fiscale) per lo sviluppo delle reti, modulati in funzione del risparmio energetico e delle minori emissioni di CO2 ottenibili dall'eliminazione di centrali singole e condominiali, e promuovendo lo sviluppo del teleriscaldamento da calore di recupero e da fonti rinnovabili”.

“Occorre anche individuare soluzioni flessibili ed innovative per affrontare il problema dei consumatori incapienti, affiancando alle detrazioni fiscali uno strumento finanziario dedicato all'efficienza energetica nell'edilizia privata, che consenta di coprire anche la gran parte dei costi necessari per gli interventi di riqualificazione”.

Ecobonus

La Camera suggerisce di dare seguito sul piano concreto alle intenzioni manifestate dalla Commissione europea di favorire la ristrutturazione degli edifici esistenti, puntando, piuttosto che su interventi relativi a singole unità abitative, ad interventi che interessino interi edifici, sia pubblici che privati, che potrebbero assicurare risultati assai più consistenti per le economie di scala. In particolare, si legge nel documento, appare necessario prevedere misure specifiche volte a facilitare l'adeguamento degli impianti dei condomini, considerato che il 41% della popolazione Ue vive in appartamenti, e che in Italia la metà delle abitazioni residenziali sono in condominio.

In tal senso si richiama l'ecobonus, la detrazione del 65% per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, confermata nella Legge di Stabilità 2016: “un'efficace politica a livello europeo implica anche che sia garantita la coerenza delle politiche adottate a livello nazionale, in modo da massimizzare i risultati che possono essere conseguiti. Misure quali il cosiddetto ecobonus, che nel nostro Paese ha dato buoni risultati, pur essendo utilizzato prevalentemente per interventi su singoli appartamenti, potrebbero essere integrate in modo da renderle comparativamente più vantaggiose per i condomini rispetto alle singole unità immobiliari e per interventi che migliorino la classe energetica di un edificio, attraverso anche una maggiore dotazione del Fondo nazionale per l'efficienza energetica”.

Energy Intelligence, autoproduzione, teleriscaldamento

Bisogna poi puntare non solo su interventi di riqualificazione, ma sul risparmio energetico e l'energy intelligence per una migliore gestione dell'energia, suggeriscono le commissioni della Camera. “A tal fine, è indispensabile consentire ai consumatori di avere accesso in tempo reale ai propri dati sul consumo energetico, in modo da poter modificare le proprie abitudini”.

Inoltre, “occorre sostenere l'autoproduzione e lo stoccaggio di energia da fonte rinnovabile, anche con le opportune misure per favorire lo scambio sul posto pur nel rispetto della giusta condivisione degli oneri di sistema, così da ridurre i costi del sistema dell'energia e contribuire a sostenere ad esempio la domanda di energia per raffrescamento, oltre a ridurre le perdite del sistema e rafforzarne la resilienza”, suggerisce il documento.

Per perseguire gli obiettivi di efficienza energetica, contribuire al miglioramento ambientale e della qualità dell'aria e alla riduzione delle emissioni inquinanti nei grandi centri urbani attraverso la riduzione del numero di centrali termiche individuali e condominiali, la Camera consiglia di adottare politiche che favoriscano una penetrazione del teleriscaldamento in linea con i Paesi più avanzati, incentivando, con gli strumenti di promozione dell'efficienza energetica già operanti quali i Titoli di Efficienza Energetica, lo sviluppo efficiente delle reti che consentono il risparmio energetico, l'utilizzo del calore di recupero e quello prodotto da fonti rinnovabili.

Infine, occorre promuovere gli interventi di efficientamento e di risparmio energetico nel sistema delle imprese, in particolare delle PMI, anche sostenendole con le opportune informazioni sui vantaggi nell'investire in efficienza energetica, nell'impiego dei combustibili puliti, e negli edifici di servizio quali banche, uffici e negozi, che hanno in media un consumo di energia per metro quadrato del 40% superiore a quello registrato nell'edilizia abitativa.

> Documento finale messo a punto dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera sulla strategia Ue su riscaldamento e raffreddamento

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