Rinnovabili – GSE fa il punto sugli incentivi 2015

 

Oltre 15 miliardi di euro di incentivi erogati, e 106 milioni indebitamenti percepiti. Il GSE fa il punto della situazione nel Rapporto Attività 2015.

Incentivi rinnovabili - Author: Asian Development Bank / photo on flickr

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Una fotografia delle rinnovabili in Italia, che quest'anno il Gestore dei servizi energetici pubblica in anticipo rispetto al passato, con l'intento di segnare “un miglioramento nel modo di rendere conto ai cittadini di come vengono impiegate le risorse pubbliche nel settore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica”, per citare le parole del presidente e amministratore delegato del GSE Francesco Sperandini.

Oltre 15 miliardi di euro di incentivi erogati per 570mila impianti gestiti e un'energia ritirata pari a 40 Twh, con un ricavo di circa 2 miliardi di euro una volta collocata sul mercato. Questi i numeri principali del rapporto Rapporto Attività 2015, che fornisce un quadro articolato della situazione.

Per quanto riguarda l'attività di verifica, nel 2015 sono stati condotti 3.464 accertamenti, dei quali il 66% mediante sopralluoghi e il 34% documentali, per una potenza complessiva verificata di 5.300 MW.

Il 17,5% dei procedimenti di verifica conclusi nell’anno (2.883) hanno portato ad accertare importi indebitamente percepiti per un valore di 106 milioni di euro. In base alle stime fornite dal Gestore, considerando i soli impianti già in esercizio, il mancato esborso attualizzato per il periodo residuo di incentivazione si aggira intorno ai 240 milioni di euro.

I dati nel Rapporto Attività 2015

Fotovoltaico. Sul fronte del fotovoltaico, nel corso del 2015 è stata gestita l’erogazione degli incentivi agli oltre 550.000 impianti (circa 17.700 MW) ammessi ai diversi Conti energia: l’incentivazione dei 21,7 TWh di energia prodotti ha comportato un costo di circa 6,3 miliardi di euro, in calo rispetto all’anno precedente, principalmente per effetto della rimodulazione degli incentivi stabilita dal dl Competitività, convertito dalla legge n. 116-2014.

Impianti qualificati IAFR (impianti alimentati da fonti rinnovabili). A fine 2015 risultano circa 4.900 Impianti in esercizio (20.150 MW) qualificati IAFR: il 35% idroelettrici, il 29% a biogas, il 20% eolici (ma questi ultimi prevalgono in termini di potenza, con il 40%).

Certificati Verdi e Tariffe Onnicomprensive. Quanto alle produzioni rinnovabili 2015 risultano emessi dal GSE oltre 25 milioni di certificati verdi, cui si aggiunge l’attività di consuntivazione dei CV IAFR relativi a produzioni 2014, per le quali si è raggiunto un totale pari a oltre 38 milioni di CV. Nel 2015 il GSE ha ritirato circa 39,1 milioni di certificati verdi, sostenendo un costo di 3,9 miliardi di euro, sensibilmente maggiore di quello dell’anno precedente (3,2 miliardi).

Quasi 2.900 impianti (1.660 MW) hanno avuto accesso alle tariffe onnicomprensive: il ritiro di 8,8 TWh (il 67% da biogas) è costato 2,3 miliardi.

Convenzioni Cip 6/92. Per quanto riguarda gli impianti che ancora usufruiscono del regime Cip 6/92 - tra i meccanismi che promuovevano la realizzazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili e assimilate attraverso la remunerazione dell'energia a un prezzo garantito - a fine 2015 ne risultano 46 (contro i 68 di un anno prima) di cui 44 a fonte rinnovabile. Il GSE ha sostenuto un costo di circa 1,1 miliardi di euro ritirando 9,1 TWh di energia, 2,4 TWh in meno rispetto al 2014 in virtù della naturale scadenza delle convenzioni.

Incentivi per le rinnovabili diverse dal fotovoltaico. A fine 2015 risultano ammessi agli incentivi 2.050 impianti in esercizio (951 MW, di cui oltre 500 MW entrati in esercizio nell’anno) per la maggioranza eolici (1.194 impianti, 632 MW), seguiti dagli idroelettrici ad acqua fluente (445 impianti, 133 MW). L’energia incentivata è risultata pari a circa 1,6 TWh (il 70% in più rispetto al 2014) per un costo di 176 milioni.

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Il costo indicativo cumulato annuo di tali incentivi (contatore FER-E), per il quale è fissato un tetto di 5,8 miliardi di euro annui, si è attestato a fine 2015 sul valore di 5.658 milioni, ma nel corso dell’anno ha anche raggiunto i 5.770 milioni di euro. In tale contesto va notato che i procedimenti di verifica conclusi con esito negativo nel 2015 hanno progressivamente determinato nel corso dell’anno una riduzione del costo indicativo di circa 67 milioni di euro.

Ritiro dedicato. Si tratta della modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita dell’energia elettrica immessa in rete, in alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita diretta in borsa, e consiste nella cessione dell’energia elettrica immessa in rete al GSE, che provvede a remunerarla, corrispondendo al produttore un prezzo per ogni kWh ritirato. Nel corso del 2015 risultano aver beneficiato del regime di ritiro dedicato oltre 56.200 impianti, per una potenza di circa 14.400 MW di cui il 72% fotovoltaici e il 17% eolici. L’energia ritirata è stata pari a quasi 18 TWh (4,6 TWh in meno rispetto al 2014), per un controvalore di 914 milioni di euro.

Scambio sul Posto e Sistemi Efficienti di Utenza (SEU e SEESEU). Nell’anno il GSE ha inoltre gestito 515.500 convenzioni per lo scambio sul posto (4.470 MW, quasi tutti fotovoltaici), cui sono corrisposti circa 2 TWh di energia scambiata e un costo di 265 milioni.

Lo scorso anno il GSE ha pubblicato le regole applicative per il riconoscimento di SEU e SEESEU; secondo quanto previsto dalla normativa 465mila impianti in Scambio sul Posto sono stati qualificati automaticamente; sono inoltre pervenute circa 21.700 richieste di qualifica (più della metà nel solo mese di settembre). Il GSE ha anche pubblicato le regole tecniche per l’integrazione dei sistemi di accumulo, ricevendo 115 comunicazioni di installazione di sistemi di accumulo su impianti fotovoltaici incentivati in Conto energia.

Conto termico. Aumentano le richieste per la promozione delle rinnovabili termiche e dell’efficienza energetica mediante il Conto termico: nel 2015 sono pervenute al GSE 8.263 richieste, contro le 6.500 del 2014. Le richieste hanno riguardato prevalentemente impianti solari termici e generatori a biomassa di operatori privati, e sono stati impegnati circa 35 milioni di euro di incentivi.

Certificati bianchi. 11.762 richieste a fronte delle quali il GSE ha riconosciuto circa 5 milioni di Titoli di efficienza energetica, di cui il 64% relativamente a interventi in ambito industriale e il 31% in ambito civile, corrispondenti a un risparmio di energia primaria di 1,7 Mtep.

La flessione del numero dei TEE riconosciuti nel 2015 rispetto all’anno precedente (7,5 milioni nel 2014) rappresenta l’effetto di attenuazione conseguente al picco straordinario di presentazioni delle istanze registrato nel biennio 2013-2014, da accreditarsi prevalentemente agli aggiornamenti normativi introdotti dal decreto del 28 dicembre 2012, meglio noto come decreto certificati bianchi.

Cogenerazione ad alto rendimento. Nel corso del 2015, per circa 1.434 unità di produzione (13.155 MW) sono state presentate 1.498 richieste per il riconoscimento della cogenerazione ad alto rendimento, con un incremento del 28% rispetto al 2014. La maggior parte delle richieste sono state presentate per il solo riconoscimento della cogenerazione o funzionalmente all’accesso al regime dei certificati bianchi, mentre una minoranza si riferisce a impianti abbinati al teleriscaldamento aventi accesso al regime dei certificati verdi.

Biocarburanti. A partire dal 2013, il GSE gestisce operativamente, a supporto del Ministero dello Sviluppo economico, anche il sistema dell’obbligo di immissione in consumo dei biocarburanti per i fornitori di benzina e gasolio. Nel 2015 sono stati rilasciati oltre 1,3 milioni di certificati di immissione in consumo relativi ai biocarburanti immessi nel 2014 (biodiesel per il 93%), con un trend discendente rispetto all’anno precedente (1,5 milioni di CIC emessi nel 2014) legato all’andamento dei consumi di carburanti nel settore dei trasporti (i primi dati sui biocarburanti immessi in consumo nel 2015 evidenziano però una ripresa dei consumi).

Emission Trading. Nell’ambito del sistema europeo dell’Emission Trading, nel 2015 il GSE, in qualità di auctioneer per l’Italia, ha collocato sulla piattaforma d’asta comune oltre 69 milioni di quote di emissione valevoli per il periodo 2013-2020, con un ricavo totale, destinato al bilancio dello Stato, di 528 milioni di euro, in sensibile crescita rispetto all’anno precedente (oltre il 40% in più), in parte per la disponibilità di un maggior numero di quote e soprattutto per l’aumento del loro valore medio rispetto al 2014. 

> GSE: Rapporto Attività 2015

Photo credit: Asian Development Bank via Foter.com / CC BY-NC-ND

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