Ricerca - valutazione ex-post 7PQ, cosa abbiamo imparato

 

Grazie agli investimenti del Settimo Programma Quadro per la Ricerca, la competitività dell’industria e l’eccellenza scientifica europee sono migliorate

7pq

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La Commissione europea ha pubblicato il documento di valutazione ex-post del Settimo programma quadro per la ricerca (7PQ) 2007-2013.

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Il Settimo Programma Quadro, dotato di un budget di 55 miliardi di euro, prevedeva quattro sotto-programmi specifici, cui era destinato l’82% del budget:

  • Cooperazione: 28,7 miliardi di euro;
  • Idee: 7,7 miliardi di euro;
  • Persone: 4,8 miliardi di euro;
  • Capacità: 3,8 miliardi di euro.

Il restante 18% del bilancio è stato destinato al programma Ue per la ricerca nucleare, Euratom, ad azioni dirette del Centro comune di ricerca (JRC), al progetto ITER (International thermonuclear experimental reactor) e al meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi e a spese amministrative.

Progetti finanziati dal 7PQ e partecipanti

Nell’ambito del 7PQ sono stati finanziati 25mila progetti, che hanno coinvolto più di 134mila partecipanti provenienti da 170 Paesi. Alla realizzazione dei progetti hanno contributo 29mila organizzazioni, il 70% delle quali non aveva mai partecipato prima al programma. Per il 70% si è trattato di università e centri di ricerca, per il 25% di beneficiari del settore privato, soprattutto PMI, e per il 5% del settore pubblico.

Il 70% delle risorse del programma è stato assegnato a università e centri di ricerca, mentre le PMI hanno ricevuto complessivamente 6,4 miliardi di euro.

Il 7PQ ha favorito la partecipazione dei partner privati nei progetti di ricerca, grazie al lancio di iniziative tecnologiche congiunte e di partenariati pubblico-privati (PPP) in settori chiave, come la medicina innovativa, l'idrogeno e le celle a combustibile.

Inoltre, il Risk-Sharing Finance Facility (RSFF), lo strumento promosso dalla Commissione Ue e dalla BEI per incentivare i finanziamenti privati nei progetti di ricerca e sviluppo, ha consentito a più i 100 imprese di accedere a prestiti per un valore oltre 11,3 miliardi di euro.

Sulla base dei progetti finanziati finora sono state realizzate oltre 170mila pubblicazioni; inoltre il 54% delle pubblicazioni sottoposte a valutazione inter pares è disponibile senza restrizioni in formato open access.

A partire dai progetti finanziati sono state presentate già di 1.700 richieste di brevetto e 7.400 domande per uso commerciale.

Il programma, inoltre, ha sostenuto 50mila ricercatori, di cui 10mila candidati PhD provenienti da 140 Paesi, stimolando così la mobilità in Europa.

Raccomandazioni

Nel quadro della valutazione del 7PQ, sono presenti una serie di raccomandazioni, raggruppate in 5 aree, volte migliorare gli effetti degli investimenti europei in ricerca e innovazione:

  • concentrarsi sulle sfide critiche e le opportunità nel contesto globale,
  • allineare gli strumenti di ricerca e innovazione con le agende europee,
  • integrare più efficacemente le varie sezioni dei programmi di ricerca,
  • avvicinare la scienza ai cittadini,
  • stabilire un programma strategico di monitoraggio e valutazione.

Alcune raccomandazioni sono già state affrontate nelle fasi preparatorie dell’attuale programma Ue per la ricerca e l’innovazione, Horizon 2020, come il miglioramento delle procedure amministrative e la flessibilità dei finanziamenti; tuttavia ne saranno adottate altre nell’ambito della valutazione intermedia di H2020, prevista per la fine del 2017.

Photo credit: Argonne National Laboratory via Foter.com / CC BY-NC-SA

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