Brevetti - PMI puntano su sfruttamento commerciale

 

Brevetti

Le PMI europee sfruttano le invenzioni più delle grandi imprese, che tendono ad accumulare brevetti inutilizzati

Piccole e medie imprese europee in prima fila nello sfruttamento commerciale dei brevetti. E’ quanto emerge dall’indagine ‘PatVal2’, cofinanziata dalla Commissione europea, che ha coinvolto 20 Paesi dell'Ue, Italia compresa, oltre a Giappone, Stati Uniti e Israele.

PatVal2, ricerca sui brevetti

L’indagine è stata realizzata nell’ambito del progetto europeo ‘Innovative S&T indicators combining patent data and surveys: Empirical models and policy analyses’ (INNOS&T), cofinanziato con oltre 1,3 milioni di euro dal Settimo programma quadro per la ricerca (7PQ)

Il progetto, coordinato dall’Università Luigi Bocconi di Milano, ha coinvolto anche partner spagnoli, belgi e tedeschi nell’analisi degli indicatori e dei dati sui brevetti in Europa, Giappone, Stati Uniti e Israele. All’indagine hanno partecipato oltre 22mila inventori.

Risultati

Tra i motivi principali che spingono le imprese a brevettare le proprie invenzioni c’è lo sfruttamento commerciale (4,3 punti su 5), seguito dalla prevenzione di eventuali imitazioni (4,1) e dal blocco di possibili concorrenti (3,8). 

Ma come vengono usati i brevetti dalle imprese nell'Ue? Le aziende europee sono interessate soprattutto all’uso commerciale (55%), seguito dalla concessione di licenze (7%), dalla creazione di nuove imprese (4%) e dalla vendita dei brevetti (1%). Le PMI sono più attive nello sfruttamento commerciale dei propri brevetti e nella concessione di licenze rispetto alle grandi imprese, che hanno il tasso più alto di brevetti inutilizzati (46%).

Le piccole e medie imprese, invece, si distinguono per il livello più elevato di brevetti utilizzati (74%), mentre le grandi imprese restano al 54%. Tale divario è dovuto probabilmente al numero crescente di brevetti registrati dalle grandi imprese, che porterebbe i responsabili dell’azienda a non sapere effettivamente quanti brevetti vengano utilizzati. Inoltre, avere un vasto portafoglio di brevetti, insieme a risorse finanziarie consistenti, esporrebbe di meno le grandi imprese agli attacchi di potenziali concorrenti.

Al contempo l’incremento di brevetti inutilizzati rischia di frenare la diffusione e la valorizzazione di nuovi prodotti e servizi.

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Photo credit: European Patent Office - European Inventor Award / Foter / CC BY-NC-ND

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