Donne e impresa: un tetto di cristallo da infrangere

 

Donne - foto da sito italia dei valoriImprese al femminile uguale ricchezza. Eppure, Italia ed Europa si dimostrano ancora arretrate. Mentre Viviane Reding, vicepresidente della Commissione europea lancia una consultazione pubblica per abbattere il "tetto di cristallo" che impedisce alle donne di arrivare ai vertici aziendali, l'associazione Bic Italia Net ha voluto affrontare il tema dell'imprenditoria femminile in un convegno presso l'ufficio d'informazione del Parlamento europeo. Fra storie di successo, indicazioni per il futuro e barriere da abbattere, una roadmap per un nuovo modello di sviluppo economico. In rosa.

"Donne e impresa", un binomio vincente di cui si è discusso l'8 marzo. Partendo dalle best practice. Come l'incubatore di imprese femminili di Scampia, realizzato dall'agenzia Campania Innovazione, che ha dato vita a 29 progetti d'impresa e coinvolto oltre 400 persone. O il caso di Federica Festi, a capo della web agency veronese Mediarete, un esempio vivente dell'infondatezza degli stereotipi sulle donne, come quello che vorrebbe che donne e tecnologia non si accordino.

Inoltre, Chiara Davalli, in rappresentanza dello European Bic Network, ha annunciato la nascita di un Osservatorio europeo dell'imprenditoria femminile. Obiettivo: migliorare l'informazione sul tema e permettere alle imprese rosa, italiane ed europee, di fare rete.

Più donne più sviluppo economico. La tesi della “rivoluzione” Womenomics parla chiaro, ha spiegato nel corso del convegno Mirella Giannini, docente di Sociologia presso l'Università Federico II di Napoli: il talento femminile rappresenta un fattore di efficienza economica. Quindi di crescita. A una condizione: che vengano aboliti gli ostacoli culturali e sociali che impediscono alle donne di rompere il “tetto di cristallo”, di arrivare cioè ai vertici delle aziende.

Tetto di granito, più che di cristallo. Problema di cui ha parlato anche Viviane Reding, vicepresidente della Commissione europea, presentando dati allarmanti: una donna ogni 7 uomini è ai vertici delle principali imprese dell'Unione. Non solo, le donne europee guadagnano in media il 16,4% in meno dei colleghi uomini.

Per attirare l'attenzione della cittadinanza sull'argomento – facendo sì che se ne parli non solo in prossimità dell'8 marzo – la Reding ha avviato una consultazione pubblica online per raccogliere pareri e individuare misure per infrangere il tetto di cristallo.

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Consultation on gender imbalance in corporate boards in EU

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