Commissione Ue: rispettare le norme ambientali fa risparmiare

 

Janez Potočnik - Credit © European Union, 2012 Circa 50 miliardi di euro ogni anno. Tanto costa all'economia europea il mancato rispetto delle normative comunitarie in materia di ambiente. Per questo la Commissione ha pubblicato una comunicazione che chiede di migliorare l'applicazione dei circa 200 atti normativi che disciplinano le questioni ambientali in Europa.

I danni all'ambiente e alla salute provocati dal mancato rispetto delle regole Ue fanno, quindi, lievitare la spesa pubblica. Ma il rispetto delle leggi comunitarie rappresenta anche un'occasione per l'industria, che potrebbe sviluppare nuove filiere e attività - connesse ad esempio al riciclo o all'efficienza energetica - in grado di creare ulteriori posti di lavoro.

Tutti aspetti su cui i 27 Paesi dell'Unione hanno assunto degli impegni, che devono ora essere applicati: "La normativa Ue non è un’invenzione di Bruxelles, ma è democraticamente adottata da tutti gli Stati membri e dal Parlamento, per il beneficio dei cittadini", ha ricordato il commissario per l’Ambiente Janez Potočnik.

La comunicazione dell'Esecutivo comunitario illustra proprio i vantaggi della prevenzione, incoraggia il dialogo e lo scambio di informazioni tra i governi nazionali e una maggiore partecipazione agli obiettivi fissati. Passaggio centrale è comunque il tema della conoscenza, quindi un corretto monitoraggio dei problemi ambientali e un'ampia divulgazione dei dati come condizioni per interventi tempestivi e efficaci.

Il documento passerà ora all'esame del Parlamento europeo, degli Stati membri e di tutti gli attori interessati alla materia, per fare poi da base alla costruzione del settimo Programma di azione per l'ambiente.

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Communication on Improving the delivery of benefits from EU environment measures: building confidence through better knowledge and responsiveness

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