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Via agli indennizzi per aviaria e peste suina

Filiera avicola - Foto di klimkin da Pixabay Mentre AGEA pubblica la circolare con le istruzioni per l'accesso agli indennizzi a favore delle aziende avicole danneggiate dall'influenza aviaria, arriva alla firma il decreto Mipaaf che sblocca 25 milioni di euro per la concessione di contributi alle imprese della filiera suinicola che hanno subito le conseguenze della peste suina africana.

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I 30 milioni per l'influenza aviaria fanno capo alla legge di Bilancio 2022, mentre i 25 milioni per le imprese danneggiate dalla peste suina sono a valere sul Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola istituito dal decreto Sostegni Ter.

Contributi a fondo perduto per l'aviaria

Il primo intervento riguarda il sostegno delle aziende avicole italiane, sia della produzione primaria che della trasformazione, che hanno subito danni indiretti dalle misure veterinarie e dalla restrizione alla movimentazione di prodotti avicoli e volatili vivi nel periodo 23 ottobre - 31 dicembre 2021. I beneficiari spaziano quindi dagli allevamenti fino ai centri di imballaggio delle uova, mentre le perdite riconosciute vanno dalla trasformazione delle uova in ovoprodotti alla perdita di valore della carne, fino alla riduzione dell’attività produttiva.

Le risorse, stanziate dalla legge di Bilancio 2022, ammontano a 30 milioni di euro per l’anno in corso e sono destinate alla concessione di contributi a fondo perduto a copertura del 25% del danno totale subìto dai beneficiari, intensità che sale al 100% del caso dei sostegni destinati alle imprese che allevano le specie minori. 

Le domande dovranno essere presentate all’Organismo pagatore territorialmente competente, in base alla sede legale dell’impresa, entro il 20 settembre 2022.

Scopri di più sui contributi per l'influenza aviaria

Interventi di biosicurezza contro la peste suina africana

Il secondo provvedimento fa invece capo al Sostegni Ter (Dl n. 4-2022), che contro la peste suina ha previsto un Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza e un Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola.

Con decreto del 29 aprile 2022 il Ministero ha dato attuazione al primo Fondo, da 15 milioni di euro, ripartendo le risorse tra le Regioni sulla base della consistenza del patrimonio suinicolo e delle differenti tipologie di allevamento, distinguendo fra le Regioni ricadenti nelle aree denominate “Zona Infetta” e “Zona di Protezione” e prevedendo anche una ulteriore “Zona di Sorveglianza Esterna” di 10 chilometri di raggio, istituita per rafforzare l’azione di contenimento dell’epizoozia. Questi indennizzi serviranno a finanziare interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza, diretti a mitigare il rischio di diffusione del virus responsabile della peste suina africana.

Il decreto firmato dal ministro Patuanelli il 28 luglio riguarda invece il Fondo di parte corrente per la concessione di indennizzi agli operatori della filiera danneggiati dalle misure di prevenzione, eradicazione e contenimento della peste suina africana (PSA), dal fermo di impresa all'impossibilità di commercializzare il prodotto secondo i normali canali commerciali, dal blocco delle esportazioni alle altre tipologie di danno indiretto.

Il provvedimento, che ha ricevuto il giorno precedente l'intesa della Conferenza Stato-Regioni, sblocca 25 milioni di euro in particolare per le imprese che hanno subito danni indiretti nel periodo compreso tra il 13 gennaio e il 30 giugno 2022 e che siano ubicate in comuni assoggettati a restrizioni sanitarie.

Lo stanziamento è riservato per il 60% alle PMI della produzione agricola e per il restante 40% alle imprese del settore della macellazione e trasformazione di carni suine.

Per approfondire: Nel Decreto Sostegni ter fondi per peste suina africana e aviaria

Consulta il decreto sugli interventi di biosicurezza per la peste suina