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Via libera di Bruxelles all'esonero contributivo per cooperative di lavoratori

Cooperative lavoratori - Photo credit: Foto di StockSnap da PixabayLa Commissione europea ha approvato l'incentivo per le operazioni di workers buyout previsto dalla legge di Bilancio 2022, che si aggiunge ai finanziamenti agevolati a favore delle cooperative di lavoratori erogati dal Ministero dello Sviluppo economico.

Guida alla legge di bilancio 2022

Le società cooperative ammesse allo sgravio contributivo sono quelle costituite dal 1° gennaio 2022 su iniziativa di lavoratori per il recupero di aziende in crisi e processi di ristrutturazione e riconversione industriale.

L'esonero contributivo, finanziato con 24 milioni di euro, è stato ritenuto dalla Commissione compatibile con le condizioni dettate dal Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, in quanto l'agevolazione non eccede la soglia 2,3 milioni per beneficiario e sarà concessa fino al 30 giugno 2022.

Oltre all'esonero per le operazioni di workers buyout, Bruxelles ha approvato recentemente altri due incentivi in forma di sgravio contributivo, quello per le assunzioni nel turismo e negli stabilimenti termali e quello per chi assume lavoratori in cassa integrazione.

Come funziona l'esonero contributivo workers buyout?

Per salvaguardare l’occupazione e assicurare la continuità all’esercizio delle attività imprenditoriali, la manovra 2022 ha previsto uno sgravio contributivo totale per le società cooperative che si costituiscono, a decorrere dal 1° gennaio 2022, ai sensi dell’articolo 23, comma 3-quater, del decreto-legge n. 83-2022.

L'esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), è riconosciuto, per un periodo massimo di 24 mesi dalla data della costituzione della cooperativa.

L'incentivo è concesso nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Non è possibile accedere all'esonero contributivo qualora il datore di lavoro dell’impresa oggetto di trasferimento, affitto o cessione ai lavoratori non abbia corrisposto ai propri dipendenti, nell’ultimo periodo d’imposta, retribuzioni almeno pari al 50 per cento dell’ammontare complessivo dei costi sostenuti, con esclusione di quelli relativi alle materie prime e sussidiarie.

A sostegno delle operazioni di workers buyout è previsto anche uno specifico regime di aiuto a valere sulle risorse del Fondo crescita sostenibile. La legge di Bilancio 2021 ha infatti incrementato la dotazione del Fondo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 per la concessione di finanziamenti agevolati di durata compresa fra 3 anni e 12 anni, comprensivi di un periodo di pre-ammortamento massimo di tre anni, e importo non superiore a 2,5 milioni di euro.

Per approfondire: Workers buyout: finanziamenti tasso zero per cooperative di lavoratori