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Il 2 giugno il lancio del portale Incentivi.gov

Giorgetti - Photo credit: Palazzo ChigiIn vista dell'operatività della piattaforma dedicata a bandi e agevolazioni, il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il decreto del 27 maggio che regola l'organizzazione dei contenuti sul portale. Ecco come funzionerà Incentivi.gov.

Cosa prevede il piano di riforma degli incentivi alle imprese

Annunciato nel marzo 2019 dall'allora ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, insieme agli amministratori delegati di Invitalia e Cassa Depositi e Prestiti, il progetto Incentivi.gov.it è stato ripreso dal ministro Giorgetti e rilanciato collocandolo nel quadro più ampio della riforma delle agevolazioni alle imprese.

L'idea originaria di Di Maio era quella di mettere a disposizione, attraverso la piattaforma online Incentivi.gov, una guida per aiutare le imprese, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, ad individuare l'agevolazione più adatta alle proprie esigenze e i soggetti gestori a cui inoltrare la domanda di aiuto.

Il decreto direttoriale del 27 maggio 2022 conferma la stessa impostazione: la piattaforma non sarà una vetrina delle misure di aiuto in capo alle varie amministrazioni, ma uno strumento per intercettare le opportunità di finanziamento più coerenti con i rispettivi fabbisogni delle diverse aziende.

Quali agevolazioni saranno presenti in Incentivi.gov?

Il progetto iniziale puntava a raccogliere in un'unica piattaforma telematica gli incentivi a titolarità del Ministero dello Sviluppo economico e del Lavoro insieme a quelli gestiti da altri 12 enti dello Stato che a vario titolo concorrono a promuovere lo sviluppo delle imprese:

  • Agenzia delle Entrate
  • Agenzia ICE
  • Cassa Depositi e Prestiti
  • Enea
  • Finest
  • Gse
  • Inps
  • Invitalia
  • Sace
  • Simest
  • Soficoop
  • Unioncamere

Il decreto del 27 maggio stabilisce invece che “in sede di prima applicazione, sono inseriti nella piattaforma incentivi.gov gli interventi di competenza del Ministero” dello Sviluppo economico e che le altre Amministrazioni “potranno richiedere l’inserimento degli interventi di propria competenza, integrando le informazioni fornite dal Registro nazionale aiuti”.

La piattaforma Incentivi.gov è costituita infatti da un portale online e da un sistema CMS, alimentato dai dati presenti nel Registro nazionale aiuti (RNA), il sistema lanciato nell'agosto 2017, grazie alle risorse del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, per rendere trasparenti ed efficaci i controlli amministrativi sui beneficiari delle agevolazioni, verificando i dati sugli aiuti individuali già concessi, i casi di superamento dei massimali o di cumulo e incrociandoli con la lista Deggendorf dei soggetti esclusi per non aver restituito benefici illegittimamente ricevuti.

Le informazioni del Registro Aiuti verranno quindi elaborate da una redazione per costruire schede intervento catalogate in base a:

  • amministrazione di riferimento e ulteriori informazioni sull’anagrafica dell’intervento, quali base giuridica, informazioni relative ai provvedimenti di attuazione, inclusi quelli di apertura e chiusura dei termini di presentazione delle domande o di operatività dell’intervento, e soglie di importo delle iniziative agevolate;
  • stato dell’intervento, che discrimini l’eventuale stato di attività o inattività, anche temporanea, dell’intervento;
  • tipologia di soggetto beneficiario e sua dimensione di impresa, ove applicabile;
  • forma del sostegno;
  • ambito di applicazione dell’intervento, sotto il profilo territoriale, materiale e settoriale;
  • finalità dell’intervento.

A partire da queste schede sono previste diverse tipologie di servizi.

Da una parte ci sarà un’area pubblica, per la consultazione gratuita del catalogo degli interventi, per compiere ricerche sulla base di parole chiave o effettuare ricerche personalizzate, collegate alla profilazione dell'utente e basate sui suoi fabbisogni e ambiti di interesse.

Dall'altra, è previsto un accesso riservato, previa adeguata abilitazione, per fruire di ulteriori funzionalità che saranno sviluppate successivamente e rese disponibili dalla piattaforma a favore di cittadini, imprese e in particolare delle PA, anche per orientarle nella progettazione di nuovi strumenti. L'area riservata dovrebbe fornire anche i dati sull'avanzamento dei vari strumenti, utili poi per analizzarne l'efficacia.

Il successo dell'iniziativa dipenderà principalmente dalla completezza delle informazioni, soprattutto quando si passerà dalle sole agevolazioni a titolarità MISE a quelle gestite da altre amministrazioni. Completezza in termini di ricchezza del catalogo, attraverso l'interoperabilità tra RNA e altri sistemi informativi, di omogeneità dei contenuti, ma anche di aggiornamento delle schede intervento.

Se Incentivi.gov vuole candidarsi a diventare uno strumento di reale supporto ai fabbisogni delle imprese, non dovrà trattarsi di una fotografia statica, ma dovrà essere aggiornata ad ogni step.

In FASI, ad esempio, la completezza dell'informazione non deriva soltanto dal monitoraggio di centinaia di sistemi informativi e dalla descrizione puntuale delle opportunità di finanziamento mappate, ma anche dall'aggiornamento costante dei contenuti alla luce di ogni nuovo intervento normativo: dall'apertura dello sportello per la presentazione delle domande alla proroga della scadenza, dal rifinanziamento di una misura alla modifica delle condizioni di accesso agli incentivi, fino alle graduatorie dei progetti finanziati e al loro eventuale scorrimento. Un impegno quotidiano che fa la vera differenza nel servizio offerto a chi è in cerca di agevolazioni.

Per approfondire: FASI in crescita e con nuovo sito per corsi di EuroProgettazione e finanza agevolata

Consulta il decreto direttoriale del 27 maggio 2022