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Massimali più alti e più spazio alle energie rinnovabili: come cambiano gli aiuti di Stato per l'energia

Aiuti di stato caro energia - Margrethe Vestager - European Union, 2022 - Source: EC - Audiovisual Service - Photographer: Nicolas PeetersTra le risposte dell'UE per prepararsi all'interruzione delle forniture di gas dalla Russia non c'è solo una riduzione dei consumi di gas del 15%, ma anche una revisione degli aiuti di stato per l’energia. Aumentano i massimali degli aiuti e si ampliano le possibilità di investimento nelle energie rinnovabili e nell'idrogeno.

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La Commissione europea ha presentato il 23 marzo un nuovo quadro temporaneo di crisi sugli aiuti di stato per sostenere le aziende europee più colpite dal caro energia acuito dalla guerra in Ucraina. Proposta inviata il 12 luglio ai Governi dei Ventisette per avviare la fase di consultazione e poi varata dall'Esecutivo comunitario il 20 luglio, tra le misure del piano Save Gas for a Safe Winter.

Un piano, quello messo a punto da Bruxelles per "salvare l'inverno" con cui di fatto l’Europa chiede ai Ventisette di iniziare subito a ridurre la domanda di gas, risparmiandolo in vista del prossimo inverno. Un piano che, a corollario di una serie di misure di emergenza e non, prevede anche una novità attesa, quella che ritocca gli aiuti di stato per far fronte ai rincari energetici.

"La situazione è grave e dobbiamo intensificare i nostri sforzi per eliminare gradualmente i combustibili fossili. Con l'emendamento di oggi aiuteremo ad accelerare l'introduzione delle rinnovabili e la decarbonizzazione delle industrie, in linea con il RePowerEu", ha detto la vicepresidente Margrethe Vestager.

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La proposta UE del 23 marzo

Il 23 marzo 2022 la Commissione ha adottato il quadro temporaneo di crisi in materia di aiuti di Stato per consentire agli Stati membri di utilizzare la flessibilità prevista dalle norme UE per sostenere l'economia nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina.

In quell'occasione Bruxelles ha messo in campo tre tipi di aiuto per porre rimedio al grave turbamento subito dall'economia comunitaria.

Aiuti di importo limitato

In primo luogo, gli Stati membri potranno introdurre regimi per concedere fino a 35mila euro per le imprese colpite dalla crisi che operano nel settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura e fino a 400mila euro per quelle che operano negli altri comparti.

L'aiuto di importo limitato può essere concesso in qualsiasi forma, comprese le sovvenzioni dirette. Inoltre, non è necessario che il sussidio sia collegato all'aumento dei prezzi dell'energia, in quanto la crisi e le misure restrittive nei confronti della Russia colpiscono l'economia in vari modi, ad esempio provocando una perturbazione delle catene di approvvigionamento fisiche. 

Nel caso dei prestiti, sono previsti dei limiti all'importo massimo, che dipendono dalle esigenze operative delle imprese determinate sulla base del fatturato, dei costi energetici e del fabbisogno di liquidità.

Sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati

Grazie al secondo tipo di aiuti, i Paesi membri potranno fornire garanzie statali agevolate per permettere alle banche di continuare a erogare prestiti a tutte le imprese colpite dalla crisi; e prestiti pubblici e privati a tassi di interesse agevolati.

Da un lato, quindi, i 27 possono concedere garanzie statali o istituire regimi di garanzia a sostegno dei prestiti bancari contratti dalle imprese. Tali strumenti beneficeranno di premi agevolati caratterizzati da una riduzione rispetto al tasso di mercato stimato per i premi annuali applicati ai nuovi prestiti per le piccole e medie imprese e per le altre imprese.

Dall'altro, gli Stati UE possono autorizzare prestiti pubblici e privati alle imprese con tassi d'interesse agevolati. I prestiti devono essere concessi a un tasso d'interesse che sia almeno pari al tasso di base privo di rischio maggiorato dei premi specifici per il rischio di credito applicabili alle PMI e alle altre imprese.

Come per gli aiuti di importo limitato, sono previsti dei tetti limite per l'erogazione dei prestiti, che possono riguardare sia il fabbisogno relativo agli investimenti che quello relativo al capitale di esercizio. 

Aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell'energia

Gli Stati membri potranno compensare parzialmente le imprese, in particolare gli utenti a forte consumo di energia, per i costi aggiuntivi dovuti ad aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell'elettricità.

L'aiuto complessivo per beneficiario, che può essere concesso in qualsiasi forma, non può superare il 30% dei costi ammissibili, fino a un massimo di 2 milioni di euro in un dato momento. Quando l'impresa subisce perdite di esercizio, possono essere necessari ulteriori aiuti per garantire il proseguimento di un'attività economica.

A tal fine gli Stati membri possono concedere aiuti superiori a tali massimali, fino a 25 milioni di euro per gli utenti a forte consumo di energia e fino a 50 milioni per le imprese attive in settori specifici, quali la produzione di alluminio e di altri metalli, fibre di vetro, pasta di legno, fertilizzanti o idrogeno e molti prodotti chimici di base.

Parità nel mercato unico, le garanzie nel quadro temporaneo di crisi

Al fine di preservare la parità di condizioni nel mercato unico, il nuovo quadro temporaneo di crisi prevede una serie di garanzie. Nel dettaglio:

  • metodologia proporzionale: dovrebbe esistere un nesso tra l'importo dell'aiuto che può essere concesso alle imprese e la portata della loro attività economica e dell'esposizione agli effetti economici della crisi, che tenga conto del fatturato e dei costi energetici che devono sostenere;
  • condizioni di ammissibilità: la definizione di utenti a forte consumo di energia figura all'articolo 17, paragrafo 1, lettera a), della direttiva sulla tassazione dell'energia, che fa riferimento alle imprese per le quali l'acquisto dei prodotti energetici è pari ad almeno il 3% del loro valore produttivo;
  • requisiti di sostenibilità: quando concedono aiuti per ovviare ai costi aggiuntivi sostenuti a causa dei prezzi eccezionalmente elevati del gas e dell'energia elettrica, gli Stati membri sono invitati a considerare, in modo non discriminatorio, la fissazione di requisiti relativi alla protezione dell'ambiente o alla sicurezza dell'approvvigionamento. Gli aiuti dovrebbero pertanto aiutare le imprese ad affrontare la crisi attuale, ponendo nel contempo le basi per una ripresa sostenibile.

Tempistiche

Il quadro temporaneo di crisi sarà in vigore fino al 31 dicembre 2022 per le misure di sostegno alla liquidità e le misure a copertura dell'aumento dei costi energetici.

Gli emendamenti di luglio: gare semplificate per le rinnovabili, massimali di aiuto più alti

Col perdurare della guerra in Ucraina e delle sanzioni alla Russia, l'UE corre sempre più il rischio di veder tagliate le forniture di gas da Mosca. Per questo il 20 luglio la Commissione ha presentato emendamenti mirati al Temporary Crisis Framework per sostenere gli investimenti in grado di rafforzare l'indipendenza energetica europea.

Gare semplificate per le energie rinnovabili

Per facilitare gli investimenti nelle energie rinnovabili - tra cui idrogeno rinnovabile, biogas e biometano, stoccaggio e calore rinnovabile, anche tramite pompe di calore, in linea con il piano REPowerEU - nella revisione del quadro temporaneo di crisi Bruxelles propone modifiche mirate per permettere agli Stati membri di istituire regimi con procedure di gara semplificate che possano essere attuate rapidamente.

In tal modo, i Governi sarebbero in grado di elaborare schemi per una tecnologia specifica, che richiedono supporto in considerazione del particolare mix energetico nazionale.

Gare, investimento diretto e bonus per progetti di efficienza energetica e per l'idrogeno rinnovabile

Per accelerare la diversificazione energetica gli emendamenti proposti al temporary framework aprono alla possibilità per gli Stati membri di sostenere gli investimenti per eliminare graduale i combustibili fossili, in particolare attraverso l'elettrificazione, l'efficienza energetica e il passaggio all'uso di idrogeno rinnovabile. In particolare i Paesi UE possono:
  • istituire nuovi regimi basati su gare d'appalto, oppure
  • sostenere direttamente progetti, senza gare d'appalto, con determinati limiti alla quota del sostegno pubblico per investimento.

Specifici bonus saranno previsti per le piccole e medie imprese e per soluzioni particolarmente efficienti dal punto di vista energetico.

Massimali di aiuto più alti

Il quadro temporaneo di crisi modificato amplia anche le tipologie di sostegno che gli Stati UE possono fornire alle imprese messe in difficoltà dalla crisi energetica, dal meccanismo delle sanzioni e controsanzioni. In base agli emendamenti presentati il 20 luglio, gli Stati potranno concedere aiuti fino a 62mila e 75mila euro nei settori dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura, e fino a 500mila euro in tutti gli altri settori.

Nella nuova versione del Temporary Crisis Framework, quindi, la Commissione europea gioca al rialzo: nella versione di marzo - come riportato nella parte alta dell'articolo - i massimali di aiuto erano rispettivamente 35mila e 400mila euro.

Inoltre, con l'attuale emendamento, la Commissione chiarisce ulteriormente le condizioni alle quali gli Stati membri possono concedere aiuti per coprire il recente aumento dei costi del gas e dell'elettricità per le imprese. Il quadro temporaneo di crisi modificato specifica che l'aiuto può coprire solo fino al 70% del consumo di gas ed elettricità del beneficiario durante lo stesso periodo dell'anno precedente.

Infine, alcune tipologie di aiuto saranno possibili caso per caso, a determinate condizioni. Si tratta del:

  • sostegno per le imprese interessate dalla riduzione obbligatoria o volontaria del gas,
  • sostegno per il riempimento degli stoccaggi di gas,
  • sostegno transitorio e limitato nel tempo al passaggio a combustibili fossili più inquinanti soggetti a sforzi di efficientamento energetico ed evitare effetti lock-in,
  • sostegno alla fornitura di assicurazioni o riassicurazioni alle imprese il trasporto di merci da e verso l'Ucraina.

Tempistiche

Per entrambe le nuove sezioni previste dal temporary framework (le misure per semplificate gli investimenti nelle energie rinnovabili e per accelerare la diversificazione energetica) gli Stati membri devono garantire che i progetti siano attuati entro una tempistica specifica, per far sì che si realizzi un efficace effetto di accelerazione nel raggiungimento degli obiettivi di REPowerEU. Gli aiuti nell'ambito di queste sezioni possono essere concessi fino al 30 giugno 2023.

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