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Rinegoziazione mutui agrari e garanzia Ismea nel decreto Energia

Agricoltura - Photo credit: Foto di David Mark da Pixabay Con un pacchetto di misure dedicate alla filiera agroalimentare, la legge di conversione del dl n. 2021-2022 punta a contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina sulle imprese agricole e della pesca. Oltre al credito d'imposta per l'acquisto di carburante, alla ristrutturazione dei finanziamenti e alle garanzie Ismea, arrivano misure per giovani agricoltori e rateizzazione quote latte.

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All'interno del decreto-legge n. 21-2022, entrato in vigore il 22 marzo e poi modificato dal Senato in sede di conversione in legge, un pacchetto di interventi è diretto a contenere l'impatto dei rincari della materie prime e del caro energia, aggravati dal conflitto in Ucraina, sulle imprese della filiera agroalimentare.

Il decreto contiene tuttavia misure volte a sostenere tutte le aziende italiane, tra cui la riduzione delle accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione, il bonus carburante, il credito d'imposta a favore delle imprese, la rateizzazione delle bollette energetiche e il rafforzamento delle misure di monitoraggio e trasparenza dei prezzi. Nel pacchetto anche ulteriori settimane di cassa integrazione per i datori di lavoro che non possono più usufruire dei trattamenti ordinari di integrazione salariale.

Per approfondire: Tax credit e rateizzazione bollette: le misure per le imprese contro il caro energia

Quali aiuti per l'agricoltura nel decreto Energia?

La prima novità introdotta dal dl Energia consiste nella possibilità di rinegoziazione e ristrutturazione dei mutui agrari. Al fine di sostenere la continuità produttiva delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, in forma individuale o societaria, il provvedimento stabilisce che le esposizioni in essere alla data di entrata in vigore del decreto possono essere rinegoziate e ristrutturate allungando il periodo di rimborso residuo fino a venticinque anni.

Inoltre, nel rispetto del regime de minimis, ISMEA potrà contribuire a contrastare la crisi di liquidità di imprese agricole e pescatori prestando garanzie alle imprese, a valere su risorse pari a 20 milioni di euro per l’anno 2022.

Il provvedimento incrementa inoltre di 35 milioni di euro la dotazione del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, istituito dalla manovra 2021 e già rifinanziato dalla legge di bilancio 2022 con 160 milioni di euro (80 milioni annui per il 2022 e il 2023).

Per contrastare il caro carburanti, il decreto-legge Energia introduce anche un contributo in forma di credito di imposta, finanziato con 140,1 milioni di euro per il 2022. L'incentivo è pari al 20% della spesa sostenuta dalle imprese agricole e della pesca per l'acquisto del carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre del 2022, entro i limiti stabiliti per gli aiuti di Stato. 

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, non concorre alla formazione del reddito d'impresa né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Testo unico delle imposte sui redditi. Sono ammessi il cumulo con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che si superi il costo sostenuto, e la cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Cosa prevede il Sostegni Ter contro il caro bollette

Tra le modifiche introdotte in sede di conversione in legge vi sono la nuova disciplina relativa alla rateizzazione dei debiti derivanti dai mancati pagamenti del prelievo latte, che si aggiunge a quella già in vigore, e le disposizioni per favorire l’insediamento di giovani agricoltori, in particolare escludendo il diritto di prelazione in caso di trasferimento a titolo oneroso di fondi concessi in affitto a coltivatori diretti, a mezzadria, a colonia parziaria, o a compartecipazione, esclusa quella stagionale, quando sui finanziamenti bancari destinati all’acquisto dei terreni per favorire l’insediamento di giovani in agricoltura sia stata rilasciata garanzia dall’ISMEA.

Il decreto Energia proroga inoltre fino al 31 dicembre 2022 la possibilità per le aziende agricole, inizialmente prevista fino al 31 marzo, di accedere ad aiuti, benefici e contributi finanziari a carico delle risorse pubbliche, rinviando l’adempimento di alcune verifiche relative alla loro concessione, alla fase della corresponsione del saldo.

Infine, il dl amplia la possibilità di utilizzare il digestato come fertilizzante per terreni, una misura volta a favorire l’utilizzo dei sottoprodotti vegetali e degli scarti di lavorazione delle filiere agroalimentari per sopperire la mancanza di prodotti chimici a seguito della crisi russo-ucraina. Ciò contribuisce alla diffusione di pratiche ecologiche e di economia circolare nella fase di produzione del biogas, alla riduzione dell’uso di fertilizzanti chimici, all’aumento di materia organica nei suoli e alla limitazione dei costi di produzione.

Consulta il testo del decreto-legge n. 21-2022 in Gazzetta ufficiale

Consulta gli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite 6a e 10a del Senato in sede di conversione in legge del 21/2022

Photo credit: Foto di David Mark da Pixabay