Come funzionano i contributi a fondo perduto per discoteche, palestre, cinema e teatri

Fondo attività chiuse - Photo credit: Foto di Pharaoh_EZYPT da Pixabay Mentre il Consiglio dei Ministri vara il provvedimento che riapre le discoteche e porta al 100% la capienza per cinema e teatri, in Gazzetta ufficiale approda il decreto che attiva il Fondo da 140 milioni di euro previsto dal Sostegni bis per aiutare queste attività, costrette a chiudere a causa delle misure restrittive adottate per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Dl Sostegni: i chiarimenti del Fisco sui contributi a fondo perduto

Il Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse - le cui modalità attuative sono definite dal decreto MISE del 9 settembre, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 7 ottobre - definisce l’elenco delle attività che hanno diritto a usufruire del sostegno economico in forma di contributo a fondo perduto, in quanto rimaste chiuse per un periodo complessivo di almeno cento giorni.

Tra le informazioni contenute nel decreto, oltre ai codici Ateco per accedere al beneficio, ci sono anche gli importi, i criteri e le modalità per richiedere l'aiuto, mentre i termini di presentazione delle domande verranno stabiliti dall'Agenzia delle Entrate.

A chi spetta il contributo a fondo perduto per le attività chiuse

La misura, prevista dal decreto Sostegni bis, rappresenta un'agevolazione aggiuntiva rispetto alla tornata di aiuti standard per le partite IVA

Dal momento che la possibilità di ricevere i contributi si lega strettamente al settore di appartenenza, nel decreto figura la lista delle attività che possono accedere al contributo a fondo perduto, redatta secondo il meccanismo dei codici Ateco.

Gli aspiranti beneficiari degli aiuti alla data di presentazione della domanda dovranno:

  • risultare titolari di partiva IVA attiva prima del 23 luglio 2021 per le discoteche, sale da ballo e night club o prima del 26 maggio negli altri casi;
  • essere residenti o stabiliti del Territorio dello Stato;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, secondo il regolamento GBER, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese ai sensi del punto 23, lettera c), dalla Sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020.

In ogni caso restano esclusi enti pubblici, intermediari finanziari e società di partecipazione.

Attività chiuse, quando valgono gli aiuti Covid?

Del Fondo da 140 milioni, in via prioritaria, una quota di 20 milioni di euro è destinata esclusivamente ai ristori a favore di discoteche e sale da ballo, vale a dire per il codice Ateco 93.29.10 "Discoteche, sale da ballo night-club e simili". 

I titolari di queste attività potranno richiedere i contributi a fondo perduto fino a una soglia massima di 25 mila euro.

I restanti 120 milioni sono destinati a una platea variegata di attività, che comprende al suo interno il settore delle palestre e degli impianti sportivi, quello dei parchi tematici, ma anche gli eventi di teatro, i cinema, il mondo dell'arte, fino ad arrivare alle fiere e al mondo delle cerimonie.

Per tutti i beneficiari diversi da discoteche, sale da ballo, night club e simili i contributi dovranno essere calcolati prendendo a riferimento ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta 2019 secondo il seguente criterio:

  • 3.000 euro ai soggetti con ricavi e compensi fino a 400mila euro, compresi i richiedenti di nuova costituzione con ricavi/compensi pari a zero
  • 7.500 euro ai soggetti appartenenti allo scaglione superiore a 400mila euro e fino a un milione di euro
  • 12.000 euro agli esercenti che superano anche quest’ultima soglia.

Se il budget a disposizione dovesse risultare insufficiente a soddisfare le richieste, l’Agenzia delle entrate provvederà a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi e compensi e assicurando, in ogni caso, agli aventi diritto, un contributo fino a 3 mila euro.

Quando fare domanda di contributo

Sarà necessario attendere per presentare domanda e ottenere i contributi a fondo perduto per le attività chiuse.

L’Agenzia delle Entrate dovrà emanare un apposito provvedimento con i tempi e le istruzioni da seguire entro 60 giorni.

Photo credit: Foto di Pharaoh_EZYPT da Pixabay