Via al bando per i finanziamenti apicoltura 2022

Foto di xiSerge da Pixabay Resta aperto fino al 20 settembre il nuovo bando del MIPAAF per l'accesso ai finanziamenti per il settore apistico per il 2022, destinati a enti di ricerca, organizzazioni di produttori e altre forme associate. 

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Si è aperto poco prima di ferragosto il bando MIPAAF 2022 per l'erogazione di contributi all’apicoltura. Con la pubblicazione del decreto dell'11 agosto sul proprio portale, infatti, il ministero ha comunicato che “è ufficialmente aperto il bando per l'accesso ai finanziamenti per il settore apistico per il 2022 e le modalità di ripartizione delle somme assegnate per l'esecuzione del Sottoprogramma nazionale del Piano apistico nazionale”.

Nel pubblicare il bando, il ministero ha anche ricordato che “il Piano apistico nazionale è cofinanziato al 50% dell'Unione Europea per un importo complessivo di 10.333.074 euro, di cui 1 milione e 158 mila euro sono stati riservati al Sottoprogramma nazionale gestito direttamente dal MIPAAF e i restanti 9 milioni 175 mila sono ripartiti fra le Regioni e Province autonome”.

La campagna apistica 2022

Per quest'anno, ha stabilito il ministero, la campagna non solo sarà prolungata fino al 31 dicembre 2022, ma segnerà anche “la conclusione dei Programmi apistici triennali e fungerà da raccordo con i futuri Piani Strategici Nazionali, che partiranno il 1 gennaio 2023 e si concluderanno il 31 dicembre 2027”, prosegue la nota ministeriale.

Il bando MIPAAF apicoltura 2022 

Quattro gli obiettivi del programma strategico del Ministero:

  • il miglioramento della qualità dei mieli e valorizzazione dei prodotti dell'apicoltura sul mercato;
  • la difesa dell'apicoltura e dell'ape dalle patologie e dagli inquinanti;
  • il monitoraggio della produzione e del mercato con elaborazione e divulgazione delle informazioni e dei fattori produttivi ed economici utili a sostenere le aziende e alla elaborazione dei piani strategici e gestionali;
  • attività di ricerca strettamente finalizzate al miglioramento dell'apicoltura e al superamento delle criticità esistenti, condivise con le organizzazioni apistiche.

Al bando possono accedere da un lato gli Enti pubblici, privati e di ricerca, che dimostrino di possedere una comprovata esperienza continuativa di durata almeno quinquennale nel settore apistico. E dall’altro le forme associate che dimostrino di possedere idonea rappresentatività e cioè:

  • per le organizzazioni di produttori apistici: rappresentare un volume di prodotto conferito, nel 2020, superiore a 10mila quintali e di essere operativi nel settore apistico almeno dal 2016 ed in più di cinque regioni;
  • per le forme associate di cui al comma 1 lettera b) diverse dalle organizzazioni di produttori apistici, è necessario dimostrare di rappresentare almeno il 13% del patrimonio apistico nazionale, in termini di alveari regolarmente denunciati, ed essere operative nel settore apistico almeno dal 2016 ed in più di cinque regioni.

La domanda di contributo va presentata entro il 20 settembre 2021.

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Foto di xiSerge da Pixabay