Spettacolo, Cdm approva disegno di legge per riforma settore

 

DDL Spettacolo - Foto di Budgeron Bach da PexelsIl testo del ddl delega il Governo a effettuare il riordino delle disposizioni di legge in materia di spettacolo e a rivedere gli strumenti di sostegno a favore dei lavoratori, definendo un insieme organico di misure adeguate a un settore caratterizzato da prestazioni strutturalmente discontinue.

Nel dl Sostegni bis nuove indennità spettacolo e fondi per la cultura

Su proposta del presidente Mario Draghi e dei ministri della Cultura, Dario Franceschini e del Lavoro, Andrea Orlando, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che prevede una delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo.

"Il disegno di legge completerà, al termine dell’esame parlamentare, l’opera avviata con il decreto legge Sostegni bis per un nuovo sistema di welfare in favore del mondo dello spettacolo e aprirà contestualmente a una importante stagione di riforme. Inoltre, il rinnovo della delega al Governo per la riforma del settore permetterà di arrivare al varo di un vero e proprio Codice dello Spettacolo, che ridisegnerà il funzionamento del sostegno pubblico alla lirica, al teatro, alla musica, alla danza, al circo e a tutte le arti performative", hanno dichiarato il ministro Franceschini e il ministro Orlando.

Ecco le principali novità introdotte dal ddl elaborato al termine di una fase di ascolto degli operatori e grazie all’impegno del gruppo di lavoro interministeriale che ha visto la partecipazione di autorevoli esperti di settore.

In arrivo il Codice dello spettacolo

Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi, uno o più decreti legislativi per il coordinamento e il riordino delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti le fondazioni lirico-sinfoniche, il teatro, la musica, la danza, gli spettacoli viaggianti, le attività circensi, le rievocazioni e i carnevali storici. 

Questo processo avverrà tramite la redazione di un Codice dello Spettacolo che conferisca al settore un assetto più efficace, organico e conforme ai principi di semplificazione delle procedure amministrative e ottimizzazione della spesa, migliorando la qualità artistico-culturale delle attività, incentivandone la produzione, l’innovazione e la fruizione da parte del pubblico, con particolare riguardo all'educazione permanente.

Riordino ammortizzatori, indennità e strumenti SET 

Entro dodici mesi, il Governo potrà adottare un decreto legislativo finalizzato alla revisione degli ammortizzatori, delle indennità e degli strumenti di sostegno economico temporaneo (SET) in favore dei lavoratori dello spettacolo, tenuto conto del carattere sistematicamente discontinuo delle prestazioni lavorative.

In particolare, verranno aggiornati i requisiti di accesso a questi strumenti di sostegno, anche introducendo nuove misure, fondati su:

  • limite massimo annuo di reddito;
  • limite minimo di prestazioni lavorative nell’anno solare;
  • reddito derivante in misura prevalente da prestazioni lavorative rese nel settore dello spettacolo.

Saranno, infine, individuate misure che favoriscano percorsi di formazione per chi percepirà il SET, cui si aggiungeranno i nuovi meccanismi contributivi a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori. Il SET sarà incompatibile con altri aiuti e assicurazioni già esistenti. 

DDL Spettacolo - Foto: Ministero della Cultura

Un registro nazionale per i lavoratori dello spettacolo

Con il ddl si prevede l'istituzione del registro nazionale dei lavoratori operanti nel settore dello spettacolo, articolato in più sezioni in base alle categorie professionali previste.

I requisiti e le modalità per l’iscrizione verranno definite con decreto del ministro della Cultura di concerto con il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, sentite la Conferenza Stato-Regioni e le associazioni professionali dei lavoratori e degli operatori del settore. L’esercizio delle attività professionali dello spettacolo non sarà condizionato all’iscrizione a tale registro.

Potenziamento per l'Osservatorio dello spettacolo

L’Osservatorio dello spettacolo, che attualmente monitora l’attività dello spettacolo e dell’intrattenimento in Italia a 360 gradi, sarà potenziato e si occuperà anche del coordinamento con le attività degli osservatori regionali, per favorire l’integrazione di studi, ricerche e iniziative scientifiche in tema di promozione del settore.

Il centro di studi e di raccolta dati della Società Italiana degli Autori ed Editori potrà, inoltre, stipulare convenzioni con le Università, al fine di ospitare tirocini formativi curriculari per studenti iscritti a un corso di laurea o post laurea.

Portale per i lavoratori dello spettacolo

Infine, l’INPS attiverà una piattaforma online finalizzata alla gestione telematica degli adempimenti previsti in materia di tutela previdenziale e assistenziale dei lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, anche ai fini delle comunicazioni agli interessati e dell’aggiornamento continuo delle relative posizioni assicurative, sulla base delle giornate di contribuzione e delle retribuzioni imponibili e pensionabili, comprese quelle riguardanti le attività svolte all’estero.

DDL Spettacolo - Foto: Ministero della Cultura

Sostegni ed esoneri partite IVA, autonomi e professionisti

Per leggere l'articolo prego
accedi o iscriviti