Sostegni bis: contributi a fondo perduto, erogati 5,2 miliardi di euro

 

Sostegni bis contributiSi tratta della prima finestra di aiuti rivolta a imprese e partite IVA che hanno già beneficato dei ristori previsti dal primo decreto Sostegni.

Cosa prevede il dl Sostegni bis

L'apertura della seconda finestra per richiedere i contributi a fondo perduto riguarderà il cosiddetto 'contributo alternativo', introdotto dal decreto Sostegni bis (dl 73-2021).

Dl Sostegni bis: come accedere ai contributi a fondo perduto

L'erogazione dei contributi a fondo perduto previsti dal dl Sostegni bis si articola in due tempi.

1. Contributo automatico

Il 16 giugno l'Agenzia delle Entrate ha avviato il pagamento dei ristori rivolti a coloro che già hanno beneficiato dei contributi a valere sul primo decreto Sostegni (dl 41-2021), per lo stesso importo; i bonifici arriveranno in automatico, senza bisogno di presentare una nuova domanda. Ricordiamo che in base al dl n. 41-2021 sono previste 5 fasce di indennizzo, determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata per tutte le partite IVA con un fatturato nel 2019 fino a 10 milioni di euro, con perdite di almeno il 30% tra il 2019 e il 2020.

Ad oggi, 23 giugno 2021, sono stati disposti i pagamenti di 1,77 milioni di bonifici – per un totale di circa 5 miliardi di euro – che, senza bisogno di nuove istanze, verranno accreditati direttamente sui conti correnti dei soggetti che avevano richiesto e ricevuto l’aiuto previsto dal primo decreto Sostegni. A questi bonifici si sommano inoltre circa 38mila crediti d’imposta, per circa 166 milioni di euro, che vengono riconosciuti, sempre in via automatica, agli operatori che avevano scelto questa modalità di erogazione.

In totale sono oltre 1,8 milioni i beneficiari del nuovo contributo automatico per un totale di 5,2 miliardi di euro.

Contributi sostegni bis

Il nuovo contributo viene corrisposto dall’Agenzia delle Entrate con la stessa modalità che il beneficiario aveva scelto per il precedente. Pertanto, se per il contributo a fondo perduto del primo decreto Sostegni si era optato per l’erogazione tramite bonifico postale o bancario, il contributo automatico del decreto Sostegni bis viene accreditato sullo stesso conto corrente bancario o postale.

Se, invece, per il precedente contributo si era scelto l’utilizzo in compensazione, anche il nuovo contributo automatico del decreto Sostegni bis è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, che sarà utilizzabile in compensazione nel modello F24 con l’indicazione del codice tributo 6941 istituito con la risoluzione delle Agenzia delle Entrate n. 24/E del 12 aprile 2021. Il nuovo contributo automatico spetta esclusivamente ai soggetti con partita Iva attiva al 26 maggio 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis, purché il precedente contributo non sia stato indebitamente percepito né restituito.

2. Contributo alternativo

Sempre il 23 giugno dovrebbero scattare i termini per accedere alla nuova componente dei ristori, il cosiddetto 'contributo alternativo', ma si attendono le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate.

Il contributo alternativo si basa sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021, e l'ammontare dell'indennizzo varia anche in relazione alla tipologia di beneficiario, ossia tra chi ha già beneficiato dei ristori del primo dl Sostegni e chi no.

Per coloro che hanno beneficiato dei ristori del dl Sostegni, l’ammontare del contributo ‘alternativo’ è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020:

  • 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Per i soggetti che non hanno beneficiato dei ristori del dl Sostegni, l’ammontare del contributo ‘alternativo’ è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020:

  • 90% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 70% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Per tutti i soggetti, l’importo del contributo ‘alternativo’ non può essere superiore a 150mila euro.

Il pagamento del contributo alternativo da parte dell'Agenzia delle Entrate dovrebbe essere avviato nel mese di luglio.

Grafica a cura del MEF

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