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Contratto di espansione per imprese con 50 addetti

Contratto di espansione - Photo credit: Foto di Ronald Carreño da Pixabay La legge di bilancio 2022 riduce ulteriormente la soglia di accesso allo strumento, già allargato alle PMI con almeno 100 dipendenti dal decreto Sostegni bis e ora aperto dalla manovra anche alle aziende con 50 dipendenti.

I chiarimenti INPS sul contratto di espansione

Il contratto di espansione è stato introdotto dal decreto Crescita - abrogando l’istituto del contratto di solidarietà espansiva previsto dal dlgs n. 148-2015 - come uno strumento a sostegno dei processi di reindustrializzazione e riorganizzazione delle grandi imprese con un organico superiore a 1.000 unità, attraverso un mix di interventi:

  • il prepensionamento dei lavoratori che si trovino a non più di 60 mesi dal conseguimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata,
  • l'accesso alla cassa integrazione straordinaria per quelli che non possono usufruire dello scivolo di cinque anni, la formazione per i dipendenti le cui competenze devono essere aggiornate
  • e nuove assunzioni di risorse umane qualificate e specializzate in linea con le nuove esigenze dell'azienda.

La scorsa legge di Bilancio ha allargato, per il solo 2021, la platea dei beneficiari alle aziende con almeno 500 dipendenti, riducendo la soglia a 250 addetti per l'accesso allo scivolo pensionistico, mentre il decreto Sostegni bis (dl 73-2021) ha esteso la misura alle PMI con 100 addetti, prevedendo un incremento della spesa di 101,7 milioni per l'anno 2021, 225,5 milioni per l'anno 2022, 50,5 milioni per il 2023 e 30,4 milioni per il 2024.

La nuova legge di bilancio 2022 prevede che il contratto di espansione possa essere stipulato anche per gli anni 2022-2023 e lo estende, per il medesimo periodo, alle aziende con almeno 50 dipendenti, calcolati complessivamente nelle ipotesi di aggregazione di imprese stabile con un'unica finalità produttiva o di servizi.

Per gli accordi stipulati dal 1° gennaio 2022, si prevede inoltre un limite di spesa per le indennità riconosciute dai datori di lavoro ai dipendenti che si trovino a non più di 60 mesi dalla prima decorrenza utile della pensione di vecchiaia e che abbiano maturato il requisito minimo contributivo o della pensione anticipata. Tale indennità mensile, commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, è riconosciuta per tutto il periodo e fino al raggiungimento della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, a fronte della risoluzione del rapporto di lavoro.

Per approfondire: Cassa integrazione, sgravi contributivi e contratto di espansione nella legge di bilancio 2022

Il contratto di espansione in sintesi

Il contratto di espansione presuppone l'adozione di un Piano di riconversione dell’azienda che espliciti:

  • numero e profili professionali dei lavoratori da assumere per realizzare il processo di reindustrializzazione o riorganizzazione aziendale,
  • cronoprogramma delle nuove assunzioni e durata a tempo indeterminato dei contratti di lavoro, compreso il contratto di apprendistato professionalizzante,
  • riduzione complessiva media dell'orario di lavoro e numero dei lavoratori in organico interessati dalla CIGS, prevista per un periodo massimo di 18 mesi,
  • numero dei lavoratori che si trovino a non più di 60 mesi dal conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia e che possono accedere allo scivolo di 5 anni, percependo dall'azienda, a fronte della risoluzione del rapporto di lavoro e fino al raggiungimento del primo diritto a pensione, un'indennità mensile (che può comprendere anche la NASpI, se spettante), commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Per i lavoratori che non possono accedere all'agevolazione all'esodo sono previsti piani di formazione e riqualificazione per l'acquisizione di competenze tecniche diverse da quelle in cui sono adibiti, anche mediante la sola applicazione pratica.

L'accesso alla misura è subordinato a una procedura di consultazione finalizzata a stipulare in sede governativa il contratto di espansione con il Ministero del Lavoro e con i sindacati, previa verifica del progetto di formazione e di riqualificazione, del numero delle nuove assunzioni e della copertura finanziaria. 

Per approfondire: Contratto di rioccupazione, sgravi contributivi, licenziamenti: le novità nel testo del Sostegni bis

Consulta il testo del decreto-legge n. 73-2021 Sostegni bis in Gazzetta ufficiale

Photo credit: Foto di Ronald Carreño da Pixabay