Via dal 20 aprile alla 1° call di TRANSCAN 3 per la ricerca sul cancro. Dentro anche l’Italia

Transcan 3Con la recente pubblicazione della call, si scaldano i motori del primo bando del nuovo ERA-NET “TRANSCAN 3”, il network internazionale per la ricerca sul cancro finanziato dall’UE e da diverse organizzazioni nazionali. Al centro i nuovi meccanismi di immunoterapie.

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Prosegue l'esperienza dell’ERA-NET TRANSCAN, il consorzio transnazionale che mette assieme i fondi europei per la ricerca e quelli stanziati dai singoli Stati membri partecipanti alla partnership per la realizzazione di progetti transnazionali di ricerca sul cancro.

Che cos’è TRANSCAN 3

TRANSCAN 3 è infatti un ERA-NET, cioè un consorzio finanziato dal programma europeo Horizon con l’obiettivo di mettere a sistema i fondi europei e quelli nazionali per azioni di ricerca in ambiti specifici - come appunto il cancro - dove il fattore “transazionale” fa la differenza in termini di impatto e di risultati.

In linea con il precedente ERA-NET TRANSCAN-2, anche TRANSCAN 3 continuerà quindi ad avere come obiettivo quello di coordinare i programmi di finanziamento nazionali e regionali a sostegno della ricerca traslazionale sul cancro. 

La sfida resta, infatti, quella di promuovere un approccio collaborativo transnazionale tra i team scientifici, evitando la duplicazione degli sforzi e garantendo un uso più efficiente delle risorse disponibili, in modo da produrre risultati significativi di maggiore qualità e impatto e condividere dati e infrastrutture.

Per far ciò TRANSCAN 3 pubblicherà delle call e, come negli anni passati, la Commissione europea contribuirà all'invito in conformità con lo schema ERA-NET Cofund.

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La call 2021 di TRANSCAN 3

All’interno dei diversi campi di ricerca sul cancro, il topic della prima call del nuovo TRANSCAN 3 è: “Next generation cancer immunotherapy: targeting the tumour microenvironment”.

La call prevede due obiettivi generali (ciascuno diviso in tre sotto-obiettivi) che concorrono alle possibili applicazioni cliniche:

  • L’identificazione e convalida delle sottoclassi TME (tumour microenvironment) e del loro contributo ai meccanismi di resistenza: ricerca traslazionale utilizzando campioni di tumore raccolti da coorti di pazienti retrospettive e / o prospettiche.
  • La capacità di mirare alla TME per migliorare l'efficacia dell'immunoterapia nei pazienti umani.

Per essere ammissibili, i progetti di ricerca transnazionale previsti dalla call devono pervenire da un consorzio di ricerca che deve rispondere a determinati requisiti. Oltre a poter essere formato da università, centri di ricerca, aziende ed enti come gli ospedali (a seconda delle regole previste per ogni paese), il consorzio dovrà essere costituito da minimo tre e massimo sei partner, provenienti da almeno tre paesi diversi e con il divieto di coinvolgimento di oltre due gruppi di ricerca di un stesso paese.

Le organizzazioni che finanziano questa call sono 28, per un totale di 19 paesi (di cui diversi non UE). Per l’Italia, le istituzioni finanziatrici sono 5: i ministeri della salute e dell'università e della ricerca; l’Alleanza contro il cancro;  la Regione Toscana; la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) con sede in Lombardia.

I progetti potranno essere inviati a partire dal 20 aprile 2021. Quanto alla scadenza, il bando prevede due deadline: una per la pre-proposta (fissata al 29 giugno 2021) e una per la proposta completa (fissata invece per il 20 dicembre 2021). 

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