Esonero contributivo per partite IVA e professionisti: domande INPS entro settembre

Partite IVAVengono così prorogati i termini fissati dal decreto interministeriale che definisce i criteri e le modalità per accedere ai 2,5 miliardi stanziati dal fondo per l'esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, strumento portante dell'anno bianco fiscale.

Cosa prevede la Manovra 2021

L'anno bianco fiscale - insieme alla CIG autonomi - è una delle principali misure previste dalla legge di Bilancio 2021 allo scopo di aiutare professionisti e partiva IVA colpiti dalla crisi economica legata all'emergenza Covid-19.

Manovra 2021: anno bianco fiscale e CIG autonomi

2,5 miliardi per esonero contributi: come e quando fare domanda

Sul sito del Ministero del Lavoro è stato pubblicato nei giorni scorsi il decreto interministeriale del 17 maggio 2021 per accedere al fondo per l'esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti - istituito dalla Manovra 2021 - che ha visto aumentare le risorse a disposizione da 1 a 2,5 miliardi grazie agli stanziamenti previsti dal dl Sostegni.

Scopo del fondo - che a metà luglio ha ottenuto anche il via libera della Commissione UE - è finanziare l'esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti per l'anno 2021 dai lavoratori autonomi e dai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell'INPS e dai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, che abbiano percepito nel periodo d'imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50mila euro e abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell'anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell'anno 2019.

L'esonero spetta nel limite massimo individuale di 3mila euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per ciascun lavoratore autonomo o professionista.

Sono esclusi dall'esonero i contributi integrativi e i premi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Le scadenze per la presentazione delle domande variano in base alla tipologia di beneficiario.

Per i lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS i termini per l'invio delle richieste, inizialmente fissati al 31 luglio, sono stati prorogati al 30 settembre 2021 con il messaggio INPS n. 2761 del 29 luglio 2021.

Per i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo n. 509-1994 e al decreto legislativo n. 103-1996, invece, la scadenza è fissata al 31 ottobre 2021.

Dalla conversione in legge del Sostegni bis arriva un'altra importante novità per l'anno bianco fiscale: il differimento dei termini per la verifica contributiva dei lavoratori autonomi e dei professionisti.

L'articolo 47-bis stabilisce, infatti, che - per fruire dell’esonero contributivo - la regolarità contributiva di lavoratori autonomi e professionisti sarà verificata d’ufficio a partire dal 1° novembre 2021 ed è assicurata anche dai versamenti effettuati entro il 31 ottobre 2021.

Consulta il testo del dl n. 73-2021 coordinato con la legge di conversione n. 106-2021, GU Serie Generale n.176 del 24 luglio 2021, Suppl. Ordinario n. 25

Consulta la legge di conversione n. 106-2021, GU Serie Generale n.176 del 24 luglio 2021, Suppl. Ordinario n. 25 

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Chi ha diritto alla CIG autonomi? Le istruzioni INPS per richiederla

La Manovra 2021 ha introdotto anche un'indennità ad hoc per i lavoratori autonomi della gestione separata Inps, ribattezzata CIG autonomi.

L'Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro), da sperimentare nel triennio 2021-2023, è pari al 25%, su base semestrale, dell'ultimo reddito certificato dall'Agenzia delle entrate, per un importo compreso tra 250 euro e 800 euro al mese. L'Iscro spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda, è erogata per sei mensilità e non comporta accredito di contribuzione figurativa.

La CIG autonomi è rivolta ai liberi professionisti, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici, iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni.

Per accedere all'indennità occorre rispondere ad una serie di requisiti:

  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non essere beneficiari di reddito di cittadinanza;
  • aver prodotto un reddito, nell’anno precedente la domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre 3 prima;
  • aver dichiarato un reddito non superiore a 8.145 euro;
  • essere in regola con i contributi;
  • aver aperto la partita IVA da almeno 4 anni.

L'indennità può essere richiesta una sola volta nel triennio ed è accompagnata da percorsi di aggiornamento professionale.

Con la circolare n. 94 del 30 giugno 2021 l'INPS ha approvato le istruzioni per accedere alla CIG autonomi. La domanda deve essere presentata dal lavoratore all'INPS in via telematica entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini e per gli Istituti di Patronato nel sito internet dell’INPS.

Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, GU Serie Generale n.322 del 30 dicembre 2020 - Suppl. Ordinario n. 46  

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