I bonus per l’acquisto di moto e motorini elettrici e ibridi

Bonus motoLa legge di Bilancio 2021 proroga il contributo per l’acquisto di moto e motorini elettrici o ibridi nuovi dal 2021 al 2026. Come funzionano, a quali moto e scooter si applica il bonus.

Cosa prevede la Manovra 2021

A disposizione, 150 milioni di euro: 20 milioni di euro annui dal 2021 al 2023 e 30 milioni di euro annui per dal 2024 al 2026.

Gli incentivi moto e motorini elettrici e ibridi 

La Manovra 2021 intende quindi dare nuova linfa ai bonus per l’acquisto di moto e motorini elettrici e ibridi previsti dalla Legge di bilancio 2019. Il bonus copre gli acquisti effettuati dal 2021 al 2026.

Si tratta di un contributo pari al 30% del prezzo, fino ad un massimo di 3.000 euro, per l’acquisto (anche in locazione finanziaria) di ciclomotri e motocicli nuovi di fabbrica di potenza inferiore o uguale a 11 kW di categoria L1e ed L3e, previa consegna per la rottamazione di un veicolo della stessa tipologia, di cui l'acquirente fosse proprietario o utilizzatore, di categoria euro 0, 1 o 2. 

L’incentivo, prorogato al 2020 dalla Manovra dello scorso anno, è stato ulteriormente esteso dal decreto Rilancio (dl 34-2020), che ha previsto l’applicazione del contributo anche nel caso in cui non vi sia la rottamazione di un analogo veicolo inquinante, mentre, nel caso di rottaazione di un qualsiasi veicolo (quindi anche un autoveicolo o un veicolo destinato al trasporto delle merci) lo stesso bonus è aumentato fino al 40% del prezzo di acquisto, con un massimo di 4.000 euro, mantenendosi la previsione che occorre essere proprietari o intestatari da almeno dodici mesi del veicolo che si rottama ovvero che lo sia un familiare convivente. 

Tali contributi sono riconosciuti, oltre che alle persone fisiche anche a persone giuridiche, fino a un massimo di 500 veicoli acquistati nel corso dell'anno, intestati al medesimo soggetto, anche se appartenenti a società controllate.

Per quali moto e scooter si può richiedere il bonus

Il bonus è fruibile per l’acquisto di una delle seguenti categorie di veicoli, definite dall’art. 47 del Codice della Strada: 

  • categoria L1e: veicoli a due ruote fino a 50 cc e velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) fino a 45 km/h; 
  • categoria L2e: veicoli a tre ruote fino a 50 cc e velocità massima (qualunque sia il sistema di propulsione) fino a 45 km/h; 
  • categoria L3e: veicoli a due ruote superiori ai 50 cc o con velocità massima (qualunque sia il sistema di propulsione) superiore ai 45 km/h;  
  • categoria L4e: veicoli a tre ruote asimmetriche (motocicli con carrozzetta laterale);  
  • categoria L5e: veicoli a tre ruote simmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, con cilindrata superiore ai 50 cc o velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) superiore a 45 km/h;
  • categoria L6e: quadricicli leggeri, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, con velocità massima per costruzione fino a 45 km/h e cilindrata inferiore o pari a 50 cc per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori, a combustione interna; o la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;  
  • categoria L7e: i quadricicli, diversi da quelli di cui alla categoria L6e con massa a vuoto fino a 400 kg (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 kW.

Il testo della Legge di bilancio 2021 (legge 178-2020)