Decreto Sostegni bis: bonus pubblicità al 50% fino al 2022

 

Bonus pubblicitàE’ una delle novità introdotte dal decreto Imprese, lavoro, giovani, salute e servizi territoriali (dl 73-2021) che va a modificare la disciplina del credito d’imposta per investimenti pubblicitari.

Cosa prevede il decreto Sostegni bis

Il bonus pubblicità è rivolto a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali - come previsto dalla norma istitutiva dell’agevolazione - che hanno effettuato investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Come funziona il bonus pubblicità

Bonus pubblicità: novità per il 2021 e il 2022

Per far fronte alla riduzione degli investimenti pubblicitari a causa della crisi Covid-19, la Manovra 2021 dà continuità al regime straordinario del bonus pubblicità previsto per il 2020 dal decreto Cura Italia e dal dl Rilancio, confermandolo anche per il 2021 e il 2022.

La nuova disciplina prevede un regime differenziato, a seconda della tipologia degli investimenti, per il riconoscimento del credito d’imposta. 

In particolare, per gli anni 2021 e 2022, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale, entro il limite massimo di 50milioni di euro per ciascuno degli anni.

Per gli investimenti sul canale “Stampa”, quindi, la modifica normativa ha esteso agli anni 2021 e 2022 il regime transitorio inizialmente previsto solo per l’anno 2020, individuando già il plafond disponibile.

Per quanto riguarda, invece, gli investimenti effettuati sul canale “Emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”, si torna alla disciplina a “regime”: il credito d’imposta, quindi, è riconosciuto nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti 2021 rispetto a quelli effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno 2020, purché l’incremento sia pari almeno all’1%.

L’individuazione delle risorse disponibili per la copertura di questi investimenti è demandata a un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare ogni anno.

Nel caso di una richiesta di accesso all’agevolazione per investimenti su entrambi i canali (Stampa ed Emittenti tv-radio locali), pertanto, il credito d’imposta complessivamente richiesto da ciascun beneficiario sarà determinato sommando i due crediti calcolati come sopra indicato.

Resta ferma l’applicazione del limite del regime de minimis di cui ai Regolamenti dell’Unione europea.

Ricordiamo che il 31 marzo 2021 si sono chiusi i termini per presentare la comunicazione che consente l’accesso al credito d’imposta per investimenti pubblicitari, realizzati o ancora da realizzare nel 2021, utilizzando i servizi resi disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, a cui si può accedere mediante tramite Spid, Carta nazionale dei servizi (CNS) o Carta d’identità elettronica (CIE), e con Entratel e Fisconline.

Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, GU Serie Generale n.322 del 30 dicembre 2020 - Suppl. Ordinario n. 46 

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Le modifiche del dl Sostegni bis

Le modifiche introdotte dal decreto Sostegni bis alla disciplina del bonus pubblicità riguardano sia l’ammontare dell’incentivo che le tempistiche per la presentazione delle domande.

Innanzitutto, limitatamente agli anni 2021 e 2022, il bonus pubblicità è concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati, entro il limite massimo di 90 milioni di euro per ciascun anno.

L’incentivo è concesso nel limite di 65 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e nel limite di 25 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Per quanto riguarda i tempi, il dl 73-2021 stabilisce che per l’anno 2021, la comunicazione telematica per l’accesso al bonus è presentata nel periodo compreso tra il 1° ed il 30 settembre.

Tuttavia, le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2021 restano comunque valide.

Le risposte ai dubbi sul bonus pubblicita'

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