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Finanziati 90 progetti green: garanzie SACE a quota 2,5 miliardi

Green New Deal - Foto di ready made da PexelsIn base ai dati aggiornati sulle garanzie pubbliche rilasciate da SACE per progetti che rientrano nel cosiddetto Green New Deal, le 90 operazioni finanziate valgono 4,8 miliardi.

Cosa prevede il Green Deal europeo

Il decreto Semplificazioni ha introdotto un meccanismo per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di SACE a favore di progetti del Green New Deal, in linea con la strategia ambientale promossa dalla Commissione UE (articolo 64) e con gli obiettivi del Fondo per realizzare un piano di investimenti pubblici per lo sviluppo di un Green New Deal italiano, previsto dalla Manovra 2020.

Le garanzie sono rilasciate in base a criteri operativi e termini procedurali indicati nella convenzione stipulata tra SACE S.p.A. e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha ottenuto il via libera del CIPE il 29 settembre ed è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale l’11 novembre.

La manovra 2022 ha modificato le modalità di determinazione delle risorse del Fondo per il Green New Deal italiano destinate alla Garanzia Green, stabilendone l'individuazione in sede di legge di bilancio. Per il 2022 le risorse messe a disposizione ammontano a 565 milioni di euro, per cui l'impegno massimo assumibile da SACE, che in base al Semplificazioni poteva concedere garanzie entro il limite di 2,5 miliardi, è salito a 3 miliardi di euro.

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Come funzionano le garanzie SACE per i progetti Green New Deal

La garanzia SACE può essere rilasciata a supporto di nuovi progetti o investimenti di aziende di qualsiasi dimensione. I progetti devono essere in grado di:

  • agevolare la transizione verso un’economia pulita e circolare
  • favorire l’integrazione dei cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi,
  • facilitare la transizione verso una mobilità sostenibile, multimodale e intelligente al fine di ridurre l’inquinamento.

In quest’ottica, SACE ha previsto condizioni di pricing di maggior favore, in particolare nel caso di operazioni il cui beneficio risponda a più obiettivi ambientali tra i 6 stabiliti in sede UE.

I progetti approvati

Tra dicembre 2020 - data di avvio dell’operatività̀ della Garanzia Green - e la fine del 2021 risultano deliberate 90 operazioni, per un importo finanziato complessivo pari a 4,8 miliardi di euro ed un totale di flussi di impegni garantiti pari a 2,5 miliardi. La maggioranza delle operazioni (83) è stata deliberata nel 2021, per un importo finanziato complessivo di 4,2 miliardi ed un totale di flussi di impegni garantiti pari a 2,2 miliardi di euro.

Guardando agli obiettivi ambientali perseguiti dai progetti, nel 2020 la parte più rilevante delle operazioni deliberate è intervenuta per sovvenzionare progetti volti a mitigare il cambiamento climatico (44,5%), mentre un’altra importante quota di risorse è intervenuta per finanziare operazioni dirette a prevenire e ridurre l’inquinamento (33,3%). Infine, le restanti operazioni deliberate hanno riguardato rispettivamente la protezione acque e risorse marine (11,1%) e l’economia circolare (11,1%).

Garanzia Green SACE - Credit: DIPE

Anche per l’esercizio 2021, la maggior parte delle operazioni di finanziamento (79,6%) sono intervenute su progetti che perseguono l’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico. Le altre finalità ambientali conseguite attraverso le operazioni deliberate riguardano rispettivamente: economia circolare (9,7%), prevenzione e riduzione dell’inquinamento (7,5%), protezione delle acque e delle risorse marine (2,2%), protezione e ripristino della biodiversità̀ e degli ecosistemi (1%).

Garanzia Green SACE - Credit: DIPE

Nel contesto dei sei obiettivi ambientali elencati dalla tassonomia europea, quello maggiormente perseguito è stato la mitigazione del cambiamento climatico, seguito a pari grado dalla transizione verso un’economia circolare e dalla riduzione dell’inquinamento.

In ultimo, le restanti operazioni sono intervenute per finanziare rispettivamente progetti inerenti alla protezione delle acque e delle risorse marine e operazioni di ripristino della biodiversità̀ e degli ecosistemi. Si segnala, infine, che talune operazioni deliberate concorrono contestualmente al perseguimento di più obiettivi ambientali indicati nella tassonomia (operazioni trasversali) e, dunque, vengono conteggiate in più categorie tassonomiche contemporaneamente.