PON Governance: bando piccoli comuni, 42 milioni per smart working e non solo

 

Pon governanceSmart working, sviluppo delle competenze e riduzione dei tempi burocratici sono gli interventi al centro del nuovo avviso PON Governance rivolto ai Comuni con meno di 5mila abitanti. A disposizione 42 milioni di euro per il rafforzamento della capacità amministrativa.

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Nell’ambito della strategia programmatica definita dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, il Dipartimento della funzione pubblica ha stanziato ben 42 milioni di euro per interventi a sostegno proprio dei piccoli comuni, già gravati da carenze finanziarie e di organico che si sono ulteriormente accentuate a causa del Covid-19.

Stiamo parlando di tutte le risorse rimaste disponibili in relazione alla fase finale della programmazione 2014-2020, che saranno utilizzate per la realizzazione di una serie di interventi, relativi a 5 ambiti tematici:

  • 1. il rafforzamento della capacità amministrativa per lo smart working, anche in risposta alla contingente emergenza sanitaria, intesa come azione formativa abilitante rivolta sia al livello dirigenziale che ai dipendenti dell’amministrazione, per sviluppare e rafforzare le competenze necessarie alla definizione dei piani amministrativi di smart working e all’avvio dei processi di riorganizzazione necessari ad avviare i progetti di smart working;
  • 2. il rafforzamento della capacità amministrativa con particolare riferimento alle materie del bilancio, della contabilità, della gestione personale e della riscossione dei tributi anche attraverso l’utilizzo di nuove piattaforme digitali (ad esempio adesione alla piattaforma Pago PA);
  • 3. lo sviluppo delle competenze, dei modelli e dei format per gli acquisti e gli appalti pubblici, anche in ottica di prevenzione e contrasto della corruzione, e lo sviluppo di competenze nei termini più ampi di approcci, interventi e adempimenti in tema di trasparenza, pubblicità e anticorruzione;
  • 4. la riduzione dei tempi dei procedimenti e dei costi della regolazione, compresi quelli amministrativi, con particolare riferimento a quelli riconducibili alle iniziative imprenditoriali;
  • 5. lo sviluppo di modelli di gestione delle politiche territoriali per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e dei processi amministrativi, anche attraverso forme efficienti di gestione associata di servizi locali, di gestione delle risorse provenienti dalla programmazione europea, di programmazione e gestione di piani e modalità di reclutamento del personale.

Per partecipare, le amministrazioni potranno inviare la propria adesione rispondendo, in forma singola o aggregata, all’avviso per la manifestazione di interesse che resterà aperto fino al 30 settembre 2022.

A seguito della periodica valutazione di ammissibilità delle domande di partecipazione inviate, i Comuni accederanno alla seconda fase dell’iniziativa, che prevede il supporto nella progettazione del proprio Piano di intervento a partire dai fabbisogni espressi e dai conseguenti ambiti di attività previsti, da parte uno o più centri di competenza nazionale individuati.

Nei Piani di intervento verranno definite nel dettaglio le modalità attuative, il calendario delle attività e la dotazione finanziaria. I Piani di intervento saranno quindi valutati e finanziati dal Dipartimento della funzione pubblica fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Le attività previste dai Piani di intervento verranno realizzate, in accordo con le amministrazioni destinatarie, da uno o più centri di competenza nazionali individuati, che provvederanno a rendicontare al Dipartimento della funzione pubblica le attività realizzate, sollevando i soggetti destinatari da ogni onere di rendicontazione, o comunque attraverso modalità di rendicontazione semplificate, come ad esempio, i costi forfettari (lump sums), che riducono significativamente gli oneri amministrativi in capo ai comuni.

Le attività dovranno terminare entro il 30 giugno 2023.

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