Resto al Sud - via a finanziamenti assistiti da Fondo Garanzia PMI

 

Finanziamenti Resto al SudIn coincidenza con la partenza ufficiale di Resto al Sud, in Gazzetta ufficiale arriva il decreto che istituisce la Sezione speciale del Fondo di garanzia PMI, mentre Banca del Mezzogiorno MCC aderisce alla convenzione per la concessione dei finanziamenti.

Resto al Sud – come presentare domanda di finanziamento

Il 15 gennaio si è aperto lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti Resto al Sud. Nella stessa data in Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 15 dicembre 2017 che istituisce una sezione specializzata presso il Fondo centrale di garanzia per le PMI e Invitalia, l'agenzia responsabile della gestione di Resto al Sud, ha fatto sapere che Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale ha aderito alla convenzione per il finanziamento dei progetti imprenditoriali valutati positivamente.

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Come funziona Resto al Sud

Resto al Sud è uno strumento agevolativo che mira a incoraggiare la costituzione di nuove attività imprenditoriali nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia da parte di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni già residenti nelle regioni del Mezzogiorno o disponibili a trasferirsi entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'esito positivo dell'istruttoria (centoventi giorni se residenti all'estero).

Le agevolazioni finanziano il 100% dei costi per l'avvio di attività imprenditoriali nei settori della produzione di beni e servizi, anche turistici, con esclusione delle attività libero professionali e del commercio, e sono concesse:

  • per il 35% in forma di contributo a fondo perduto, erogato da Invitalia,
  • per il 65% in forma di finanziamento bancario, concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI e assistito dal Fondo di garanzia per le PMI.

Il finanziamento può arrivare a un massimo di 50 mila euro, o a un totale di 200 mila euro in caso di più soggetti afferenti alla stessa impresa, già costituita o costituenda.

Le domande possono essere inviate accedendo alla piattaforma web di Invitalia e sono valutate in ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento dei fondi disponibili, che ammontano a un miliardo e 25 milioni di euro.

Quali sono le condizioni del finanziamento bancario

A illustrare in dettaglio le caratteristiche del finanziamento è Banca del Mezzogiorno MCC, che ha appena aderito alla convenzione ABI-Invitalia.

Il finanziamento bancario è concesso a un tasso di interesse fisso, che viene abbattuto tramite un contributo in conto interessi erogato da Invitalia.

Il finanziamento ha una durata di otto anni, comprensiva di un periodo di preammortamento di due anni, corrispondente a quattro rate, di cui la prima può avere durata inferiore al semestre. Il rimborso avviene con il pagamento di rate semestrali costanti, a scadenze fisse, il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.

Le domande di finanziamento sono esaminate dalla banca in base ai propri criteri di merito creditizio, quindi con piena discrezionalità in merito alla concessione o meno del prestito.

Ai fini della gestione dell’agevolazione, prima della stipula del finanziamento il beneficiario deve accendere presso Banca del Mezzogiorno due conti correnti.

Il primo è un conto vincolato destinato esclusivamente alla gestione del contributo in conto interessi, su cui Invitalia accredita l’ammontare degli interessi maturati dal finanziamento bancario. A seguito della concessione dell’agevolazione, il beneficiario è tenuto a domiciliare presso la Banca l'erogazione del contributo in conto interessi, conferendo un mandato irrevocabile al suo utilizzo appunto per il pagamento degli interessi.

Il secondo conto è quello sul quale Invitalia eroga il contributo a fondo perduto, che dovrà essere utilizzato per tutti i pagamenti relativi al programma di spesa finanziato.

Come interviene il Fondo centrale di garanzia per le PMI

Il Fondo di garanzia per le PMI assiste il finanziamento agevolato tramite una Sezione specializzata istituita con il decreto MEF del 15 dicembre 2017, appena pubblicato in Gazzetta ufficiale.

La garanzia diretta della Sezione speciale è concessa su richiesta del soggetto finanziatore e copre l'80 per cento dell'ammontare dell'esposizione per capitale, interessi, contrattuali e di mora nei confronti del beneficiario.

La controgaranzia della Sezione speciale è invece concessa su richiesta del soggetto garante e copre fino all'80 percento della somma liquidata dal garante al finanziatore, ovvero la somma liquidata direttamente al soggetto finanziatore in caso di mancato adempimento sia del beneficiario che del garante.

Le operazioni sono ammesse alla garanzia della Sezione speciale a titolo gratuito e senza ulteriore valutazione del soggetto beneficiario da parte del gestore del Fondo, sulla base delle risultanze dell'istruttoria.

Decreto MEF del 15 dicembre 2017

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