Piano triennale pesca e acquacoltura: al via il bando 2021

Piano pesca e acquacolturaIl Ministero delle Politiche agricole ha pubblicato l'invito alla presentazione dei programmi nell'ambito della proroga al 31 dicembre 2021 del Programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura 2017-2019 stabilita dal decreto Liquidità.

Coronavirus, il punto sugli aiuti alla pesca e all'acquacoltura

Per assicurare la continuità delle azioni a sostegno del settore ittico nel periodo di emergenza Covid, l’articolo 14 bis della legge di conversione del decreto Liquidità (dl n. 23-2020) ha infatti previsto la proroga del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura anche per l’anno 2021. Con il decreto ministeriale n. 179023 del 20 aprile 2021, il Mipaaf ha individuato le modalità attuative per il proseguimento del Piano e ha adottato il bando per la presentazione dei programmi da parte dei soggetti attuatori.

Il Piano pesca e acquacoltura 2017-2019

Approvato con decreto del Ministero delle Politiche agricole del 28 dicembre 2016 e approdato a marzo 2017 in Gazzetta ufficiale, il Programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura 2017-2019 definisce le linee di indirizzo per il sostegno allo sviluppo sostenibile dei due settori in linea con la Politica Comune della Pesca (PCP) e con il Piano Operativo Nazionale FEAMP 2014-2020.

Questi obiettivi devono essere perseguiti attraverso interventi diretti alla riduzione dello sforzo di pesca, alla pianificazione spaziale delle aree di pesca e all’intensificazione delle attività di contrasto alla pesca illegale, ma anche mediante azioni sul fronte dell'innovazione e della ricerca e dell'introduzione di nuove tecnologie di produzione per l’aumento della competitività delle imprese.

Nell'agosto 2017 il Ministero ha lanciato un invito alla presentazione di manifestazioni di interesse per la realizzazione degli interventi di cui agli articoli 16, 17 e 18 del decreto legislativo n. 154 del 2014, cioé:

  • Art. 16 Promozione della cooperazione
    a) corsi di aggiornamento e riqualificazione per i soci e per i dipendenti delle cooperative della pesca e dell'acquacoltura e loro consorzi, organizzati dalle associazioni nazionali delle cooperative della pesca e dell'acquacoltura riconosciute;
    b) iniziative volte a favorire la cooperazione tra i pescatori, gli acquacoltori, i consorzi tra cooperative della pesca e dell'acquacoltura;
    c) contratti di programma, progetti sperimentali e convenzioni per la fornitura di servizi al settore, finalizzati al rafforzamento del ruolo della cooperazione nel più ampio contesto del processo di sviluppo dell'economia ittica;
  • Articolo 17 Promozione dell'associazionismo:
    a) finanziamento di specifiche iniziative, compresi i contratti di programma, i progetti sperimentali e le convenzioni per la fornitura di servizi al settore, allo scopo di favorire lo sviluppo e la valorizzazione della produzione ittica nazionale, tutelare la concorrenzialità delle imprese sui mercati nazionali ed internazionali e promuovere l'associazionismo nel settore della pesca e dell'acquacoltura;
  • Art. 18 Promozione delle attività a favore dei lavoratori dipendenti:
    a) promozione di studi di settore, di monitoraggio, adeguamento professionale e sicurezza del lavoro, nonché di progetti per l'introduzione di opportune forme di tutela in favore dei lavoratori della pesca marittima; 
    b) semplificazione delle procedure inerenti alla comunicazione di imbarco in sostituzione di un marittimo arruolato che risulti temporaneamente assente per uno dei motivi previsti dall'articolo 2110 del codice civile.

Alla manifestazione di interesse hanno partecipato associazioni delle cooperative e delle imprese di pesca e acquacoltura, organizzazioni sindacali ed enti bilaterali previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento nel settore della pesca, consorzi e altri soggetti coinvolti nel perseguimento agli obiettivi del Programma. I soggetti attuatori selezionati sono stati individuati con il decreto direttoriale n. 21268 del 2 novembre 2017 e sono gli stessi ora chiamati a partecipare al nuovo bando Mipaaf.

Il bando 2021 del Piano triennale pesca e acquacoltura

In base al decreto ministeriale i programmi degli enti devono concorrere al raggiungimento degli obiettivi riportati nel Piano nazionale:

  • Sviluppo sostenibile della pesca;
  • Sviluppo sostenibile dell’acquacoltura;
  • Competitività delle imprese;
  • Partecipazione mondo associativo e sindacale;
  • Promozione e sensibilizzazione.

Le proposte, corredate dal preventivo finanziario per ogni singola voce di spesa, devono pervenire al Mipaaf entro 10 giorni dalla data di divulgazione del decreto sul sito Internet del Ministero, avvenuta il 12 maggio 2021, quindi entro il 22 maggio 2021.

L'importo di ciascun programma dovrà essere superiore (almeno il 2%) al contributo assegnato, calcolato sulla base delle intensità di aiuto ed entro la quota di risorse previste per ciascuna categoria di soggetti attuatori. In particolare:

  • alle associazioni nazionali delle cooperative della pesca sarà assegnato complessivamente massimo il 60% della dotazione finanziaria del capitolo 1477 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  • alle associazioni nazionali delle imprese di pesca sarà assegnato complessivamente massimo il 18% della dotazione finanziaria del capitolo 1477 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  • alle associazioni nazionali delle imprese di acquacoltura sarà assegnato complessivamente massimo l'8% della dotazione finanziaria del capitolo 1477 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  • alle organizzazioni sindacali sarà assegnato complessivamente il 100% della dotazione finanziaria del capitolo 1488 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  • agli enti bilaterali sarà assegnato complessivamente massimo il 6% delle dotazioni finanziarie del capitolo 1477 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  • ai consorzi sarà assegnato complessivamente massimo il 3% della dotazione finanziaria del capitolo 1477 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  • agli altri soggetti sarà assegnato complessivamente massimo il 5% della dotazione finanziaria del capitolo 1477 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

I contributi saranno erogati in due tranche: il 50% dell'importo come anticipazione dopo la registrazione del decreto di concessione dell'aiuto; il saldo, su richiesta del soggetto attuatore, previa rendicontazione amministrativo contabile.

Dl Rilancio: gli aiuti per le imprese della pesca

Photocredit: Irene Grassi