Emilia-Romagna: 24,5 milioni di euro per la formazione aziendale

 
 Con l'approvazione del Piano delle politiche attive previste dal Patto per superare la crisi sottoscritto tra la Regione e le parti sociali si rendono disponibili oltre 24 milioni di euro per i lavoratori e le imprese, per aiutarle ad adeguare competenze, professionalità e strategie in vista della ripresa economica.
Le risorse sono così suddivise:
  • 12 milioni per dare opportunità formative ai lavoratori e alle imprese della Regione
  • 12,5 milioni per i fabbisogni specifici delle imprese che verranno determinati dai monitoraggi effettuati congiuntamente dalle istituzioni e dalle parti sociali.
Nel dettaglio, il primo bando rende disponibili:
  1. 11 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo per finanziare la formazione per l’aggiornamento, la specializzazione e la qualificazione professionale dei lavoratori di aziende in crisi;
  2. 5 milioni di euro per adeguare questa offerta anche ai lavoratori non interessati da provvedimenti in deroga;
  3. 2 milioni di risorse regionali per azioni di accompagnamento alle strategie di sviluppo e all’imprenditorialità;
  4. 5 milioni di euro FSE a disposizione delle Provincie per sostenere le imprese, le filiere e i sistemi produttivi locali, sulla base delle specificità territoriali;
  5. 1,5 milioni di euro di risorse nazionali dedicate alla riqualificazione professionale e al reinserimento occupazionale dei collaboratori a progetto delle aziende interessate da situazioni di crisi.

Verranno finanziate:

  1. tutte le azioni che riguardano l’aggiornamento e la specializzazione dei lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori in deroga. Verranno previsti corsi di formazione di 40 ore che dovranno essere attivati in modo tempestivo, ogni quattro lavoratori inviati dal Centro per l’impiego.
  2. Piani formativi di singole aziende interessate da provvedimenti di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. I destinatari dei corsi sono in via prioritaria i lavoratori in cassa integrazione, ma anche i colleghi non interessati da provvedimenti di ammortizzatori sociali.
  3. Piani formativi a supporto dei processi di crescita aziendale, cioè di quelle aziende che assumono lavoratori in mobilità. I destinatari del piano sono infatti i lavoratori in mobilità neoassunti, che necessitano di formazione per il nuovo ruolo, ma anche gli altri lavoratori dell’impresa.
Tutti questi interventi garantiranno l'attivazione di percorsi mirati intervenendo, sia a sostegno delle figure imprenditoriali, sia sulle competenze dei dipendenti lavoratori.
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