Enti locali – i numeri del piano Federal Building

 

Ai nastri di partenza, il piano Federal Building, con 38 operazioni di sviluppo in vari capoluoghi, per 1,3 miliardi di investimenti.

Federal Building - Photo credit: davekellam via Foter.com / CC BY

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Efficienza e razionalizzazione. Sono le parole chiave del piano Federal Building, che permetterà di riorganizzare funzioni e servizi attraverso il recupero di immobili pubblici dismessi, da attuare con risorse dell'Agenzia del Demanio e dell'Inail.

Piano che conta 38 progetti, di cui “i primi nove sono stati finanziati e sono già in corso”, dichiara il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi al Sole 24 Ore: i cantieri si trovano a Roma (Viale Europa, Ministero Economia), Potenza, Firenze (Caserma de Laugier), Cagliari, Milano (Caserma Montello e Santa Barbara), Chieti, Aosta.

A questi vanno aggiunti altri due maxi-portafogli di federal building allo studio. Il primo dedicato alla riorganizzazione degli uffici giudiziari: conta 16 progetti per 421 milioni di investimento e ne fanno parte la rifunzionalizzazione dell’ex caserma Stamoto a Bologna (48,5 milioni), l’ex ospedale militare a Catanzaro (10 milioni), il nuovo palazzo di Giustizia a Reggio Calabria (40 milioni), l’ex carcere San Sebastiano a Sassari (12 milioni) e la caserma Manara a Roma (32 milioni) che ospiterà gli uffici giudiziari della Capitale.

L’altro portafoglio include 13 operazioni in progettazione, per 437 milioni, e include la Caserma Mucci di Bologna (32 milioni), che potrebbe andare all’Inail, e la caserma Fantuzzi di Belluno (30 milioni).

Un capitolo a parte è rappresentato dagli interventi per l’efficientamento energetico degli immobili pubblici: tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017 “partirà il primo bando per mettere in efficienza 156 caserme dei vigili del fuoco, che stiamo preparando con Consip – annuncia Reggi – e poi usciranno i nostri bandi per l’efficientamento dei Beni dello Stato finanziati con 55 milioni che vengono dal Ministero dello Sviluppo economico”.

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Questi i numeri finora. Per la piena operatività del piano Federal Building si deve attendere l'approvazione della legge di bilancio, in cui è contenuta una norma che consente all’Inail di acquistare immobili pubblici vuoti da rifunzionalizzare. A quel punto, sottolinea Reggi, “per noi si aprono spazi di manovra praticamente illimitati, grazie alle risorse dell’Ente e alla sua potenzialmente capacità di investire 1,2 miliardi l’anno”.

All'Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro devono aggiungersi Invimit e Cassa depositi e prestiti, che vanno a formare “il 'nostro schema a tre punte' con cui possiamo riorganizzare il patrimonio”.

Il piano, sottolinea ancora il direttore dell'Agenzia del Demanio, rappresenta una strategia “win win”: i beni in questione “per lo Stato sono solo costi”, mentre “per gli Enti locali possono essere opportunità o incassi”. Quindi, cita l'esempio di La Spezia: “abbiamo appena concesso le mura fortificate, che la città si impegna a valorizzare con 500mila euro l’anno per tre sei anni; lo Stato non avrebbe mai messo dei soldi per rilanciare le mura di La Spezia”.

Un modello che replica quello già applicato con il bando di gara italiano per il recupero e il riuso di fari di pregio storico e paesaggistico: “I nove fari concessi finora ai privati a noi costavano 210mila euro; e avremmo dovuto spenderne 400mila a testa per metterli in sicurezza. Ora non solo non spendiamo più nulla ma incassiamo 340mila euro di canoni l’anno: abbiamo messo in moto 6 milioni di investimenti e creato occupazione”.

Photo credit: davekellam via Foter.com / CC BY

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