Industria 4.0 – a luglio le proposte della Camera

 

Il 6 luglio la Camera presenterà un documento sul modello da applicare al tessuto industriale italiano per l’Industria 4.0

 

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Al termine delle audizioni sull’indagine “Industria 4.0: quale modello applicare al tessuto industriale italiano. Strumenti per favorire la digitalizzazione delle filiere industriali nazionali”, che hanno visto la partecipazione anche del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e del ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, la commissione Attività produttive della Camera ha iniziato a redigere un documento in cui propone la strategia italiana per la quarta rivoluzione industriale.

Durante la riunione del 23 giugno a Montecitorio, la commissione ha discusso una prima bozza del testo, suddiviso in quattro capitoli:

  • audizioni e missioni svolte sull’Industria 4.0;
  • contesto economico internazionale e nazionale sull’Industria 4.0;
  • sintesi sistemica del concetto di Industria 4.0;
  • via italiana alla quarta rivoluzione industriale e la proposta della commissione.

Nell’ultimo capitolo la commissione articola la propria proposta sul modello da applicare al tessuto industriale italiano per l’Industria 4.0 in 5 pilastri:

  1. creare una governance per il sistema Paese;
  2. realizzare le infrastrutture abilitanti;
  3. formazione per le competenze digitali;
  4. ricerca sul territorio e centri di ricerca internazionali;
  5. open innovation e standard aperti.

Nel dettaglio la commissione sottolinea la necessità di trovare una cabina di regia che coordini tutti gli elementi fondamentali per la via italiana all’Industria 4.0. In questo contesto la pubblica amministrazione avrà un ruolo fondamentale nel fornire risposte efficienti alle imprese e nel gestire una grande mole di dati in maniera trasparente, anche per analisi sociali e di mercato.

Sul fronte della ricerca, invece, bisognerà puntare sul rafforzamento della ricerca diffusa all’interno delle università e sulla concentrazione di risorse in alcuni grandi centri di eccellenza che possono competere a livello internazionale.

Per quanto riguarda gli standard, la commissione invita ad orientare il sistema italiano, caratterizzato dalla piccola e media imprenditorialità, a standard aperti e non a piattaforme chiuse che andrebbero a vantaggio delle grandi e grandissime aziende capofiliera.

Il documento, che sarà presentato pubblicamente il 6 luglio a Montecitorio alla presenza del presidente della commissione Guglielmo Epifani, del ministro Calenda e del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, si conclude con una serie di raccomandazioni al Governo per abbattere le barriere che ostacolano lo sviluppo dell'Industria 4.0 sia a livello normativo che economico.

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Photo credit: Lester Public Library via Foter.com / CC BY-NC-SA

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